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Architettura e design

I due porti: Genova e Rotterdam uniti dal `Terzo valico`

Fra Tortona e Genova è in costruzione il Terzo Valico dei Giovi in vista del corridoio dell'alta velocità tra Genova-Rotterdam

I due porti: Genova e Rotterdam uniti dal `Terzo valico` - Fra Tortona e Genova è in costruzione il Terzo Valico dei Giovi in vista del corridoio dell'alta velocità tra Genova-Rotterdam

Fra Tortona e Genova è in costruzione il costosissimo Terzo Valico dei Giovi, un progetto nato circa 25 anni fa, approvato nel 2006 e i cui lavori sarebbero in corso dal 2010-2011. Il quarto lotto è stato approvato solo a settembre 2016, finanziato con 1 miliardo e 400 mila euro. 

Ci sarebbero in corso indagini su alcuni subappalti da parte della magistratura. L'operazione, compiuta a luglio 2016 sul territorio ligure, è stata condotta dalla Direzione Antimafia di Reggio Calabria, che indaga su sospette infiltrazioni di criminalità, e si è allargata anche in Lazio e in Calabria. 

Il corridoio dell'alta velocità Genova-Rotterdam dovrebbe essere realizzato entro il 2021. 

Il collegamento si avrebbe con la Svizzera dove dovrebbe essere ultimata la galleria del Ceneri nel 2020. Qui entrerà in funzione a fine 2016 il tunnel più lungo al mondo: il Gottardo, che verrà percorso a 250 km/h. 

La nota qualità svizzera della realizzazione è il risultato di come un'amministrazione ferroviaria possa realizzare ottimi fabbricati di servizio. 

Il progetto Alp Transit è stato portato avanti da architetti, ecologisti ed economisti svizzeri, sulla scia del pensiero di Rino Tami (1908-1994) e al suo progetto unitario per i portali dei tunnel dell'autostrada A2 Chiasso-Airolo San Gottardo. 

Ma come è strutturato il Terzo Valico? Il costo totale dell'opera sarebbe di 6 miliardi e 200 milioni ed è diviso in lotti. Questi sono da intendersi come lotti costruttivi e da considerarsi come finanziamenti. Lo Stato finanzia man mano che maturano i tempi e quando ci sono i soldi. Una volta che la Corte dei Conti dà l'ok, i finanziamenti dovrebbero arrivare al CIPE per finanziare l'apparato delle gallerie e le loro opere complementari. E' il CIPE che finanzia i vari progetti. Nel 2006 ha approvato il progetto definitivo. 

  

I punti chiave del progetto sono diversi: lo scopo del Terzo valico è servire il porto di Genova. Porterebbe la logistica del porto al Nord e dovrebbe essere anche passeggeri, ma principalmente merci. Lo spostamento dalla gomma al ferro avrebbe una forte incidenza per Genova. 

Genova e la Liguria sono il naturale sbocco al mare di Milano. La nuova linea si dovrebbe sviluppare per 53 km di cui 37 km in galleria (Galleria di Valico e Galleria Serravalle). Il progetto prevedrebbe pendenze massime del 12,5% con una velocità di 200-250 km/h che andrebbe a ridursi a 100-160km/h nelle interconnessioni. 

Ma il collegamento di Genova con la Francia, il raddoppio che si doveva realizzare? L'11 dicembre 2016 doveva venire aperto il raddoppio tra Andora e San Lorenzo al Mare. Rimarrebbe da finanziare la tratta da Finale Ligure ad Andorra. Esisterebbe un progetto che ha passato il via definitivo. Ci sarebbe 1 miliardo e mezzo da finanziare ancora. Solo dopo 25 anni di progetti, finanziamenti e rinvii nel 2001 è stata aperta la tratta tra Imperia e Bordighera. 

Ci troviamo qui difronte alla nuova politica infrastrutturale Europea. La nuova rete centrale TEN-T collegherà: 94 porti europei, 38 aeroporti, 15000 Km di linee ferroviarie convertite ad alta velocità, 35 progetti transfrontalieri destinati a ridurre le strozzature. L'innovazione di rilievo è stata quella di creare nove corridoi. Tra questi vi è il corridoio Reno Alpi, in cui si inserisce il Terzo Valico. 

Voci di dissenso nella parte della Liguria si sono ridimensionate. Resta la parte del Piemonte, dove le opere sono ancora indietro e c'è la scia dei No Tav

Dalla regione fanno sapere che c'è stata molta continuità in dieci anni tra la giunta Burlando e Toti e, proprio aldilà del colore politico, c'è unità di vedute e si ritiene che il progetto sia stato considerato ampiamente dal sistema nazionale dal momento che Genova è il primo porto d'Italia: investire non sarebbe solo un problema locale, ma anche nazionale. 

ll grande ed esteso Piano di Reti Trans Europee Ten-t (Trans-European Networks-Transport) avviato nel 1997 è stato presentato per il periodo 2014-2020 e prevede investimenti per 50 miliardi di euro, ma resta l'incognita delle risorse effettivamente disponibili a livello europeo. Non esistevano progetti prioritari per collegare la Polonia e la Germania, mentre ora ci sono tre connessioni nella rete centrale: Stettino-Berlino, Varsavia-Berlino e Dresda-Breslavia. Dove il tratto Varsavia-Berlino fa parte anche del corridoio Mare del Nord Mar Baltico che va da Rotterdam a Tallin; così anche per i porti tedeschi che non erano collegati all'Europa Centrale oggi esiste il corridoio Orientale/Mediterraneo orientale. Il Terzo Valico si inserirebbe nel corridoio Reno-Alpi. 

E' necessario distinguere tra trasporto merci e passeggeri che è segmentato in altre categorie come quella delle medio e lunga percorrenza e ad alta velocità. I monopoli nazionali si sono mostrati economicamente insostenibili causa l'ampia sovrapposizione di competenze tra stato e regioni e di una governance multilivello. L'intervento avviene a quattro livelli: europeo, nazionale, regionale e locale…è da qui che si determina la difficoltà nella determinazione di obiettivi.

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Architetto  Elena Graziano - Toirano (SV)

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