Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto penale societario

Diffamazione e social network

Circostanza aggravante o attenuata?

Diffamazione e social network - Circostanza aggravante o attenuata?

Con il passare degli anni e la scoperta di sempre nuove tecnologie, applicate all’utilizzo di internet, anche il moderno diritto penale è costretto ad aggiornarsi, attraverso una rivisitazione dei suoi innumerevoli istituti giuridici. Uno dei temi più interessanti, tra i tanti, è sicuramente la questione dell’applicabilità o meno dell’aggravante di cui all’articolo 595 co.3 del codice penale, in caso di diffamazione sui social network.  

Il tema è di stretta attualità, viste le recenti pronunce della Suprema Corte, le quali hanno mostrato una sempre maggiore sensibilità, visto che la materia, come già accennato, è in continuo mutamento. 

Ai sensi dell'art. 595 c.p., commette il reato di diffamazione chiunque, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione. Ai fini della configurabilità di tale reato è necessario che la persona offesa non sia presente o, almeno, che non sia stato in grado di percepire l'offesa; in caso contrario sono integrabili, rispettivamente, il reato di ingiuria (ora però depenalizzato) e il tentativo di ingiuria aggravata. Si tratta di un reato comune posto a tutela dell'onore in senso oggettivo, quale stima che il soggetto passivo riscuote presso i membri della comunità di riferimento.  

Venendo ora al comma tre, oggetto di analisi: “se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a 516 euro”. Con una prima pronuncia (sentenza 4873/2017) la Cassazione ha definito sì facebook (uno dei più noti social network) un “mezzo di pubblicità”, tuttavia non equiparandolo alla stampa, bensì incasellandolo nella seconda ipotesi del comma 3 (vale a dire “altro mezzo di pubblicità”), con la sentenza n. 8482/2017 gli ermellini hanno, pochi giorni fa, affermato a chiare lettere che: “l’uso dei social network, e quindi la diffusione di messaggi veicolati a mezzo internet, integra un`ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595 co.3 del codice penale, in quanto trattasi di condotta potenzialmente in grado di raggiungere un numero indeterminato o, comunque, quantitativamente apprezzabile di persone, qualunque sia la modalità informatica di condivisione e di trasmissione”. 

Qual è la conseguenza più importante? 

Si può icasticamente asserire che la diffamazione su facebook risulti comunque “attenuata”, dal momento che non può applicarsi la legge n. 47 del 1948 (meglio conosciuta come “legge sulla stampa”), seconda la quale, per la diffamazione aggravata dal fatto determinato, la reclusione va da un anno a sei anni. 

Le pronunce ut supra hanno dunque il pregio di analizzare e proporre nuove interpretazioni di un ambito, molto spesso sottovalutato, che tuttavia è al centro della speculazione didattica e giurisprudenziale, in quanto sono tantissimi i casi che occupano i giudici dei tribunali di tutt’Italia. 

 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto penale societario

Avv. Gianluca Iaione - Salerno (SA)

Avv. Gianluca Iaione

Avvocati / Penale

Via Torretta 4

84122 - Salerno (SA)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Normativa sulla produzione e commercio del legname

Quadro normativo in materia di commercio e produzione del legno e modello 231/01

Continua

Responsabilità penale del gallerista

Contraffazione, alterazione e riproduzione di opere d'arte e falso dichiarato, artt. 178 e 179 del Codice dei beni culturali e del paesaggio

Continua

Il made in Italy a tutela rafforzata

Tutela del commercio e dei prodotti italiani dalla contraffazione

Continua

Frode fiscale e prescrizione

Contrasti applicativi tra la Corte di Giustizia europea e la Corte Costituzionale sui reati tributari

Continua

Compro oro, occhio alla ricettazione

Pericolo di usura, riciclaggio e ricettazione nei negozi

Continua

I nuovi crimini informatici nel codice penale

Reati informatici, prevenzione ed interventi alla luce del Dlgs. 231/2001

Continua

Computer crime e 231/2001

Reati informatici e responsabilità amministrativa degli Enti

Continua

Corte europea sull’evasione IVA

Diritto tributario e societario

Continua

Diritto aziendale ed alimentare

Impresa alimentare, nuove agevolazioni e rating di legalità

Continua

Il principio del doppio binario “deragliato”

Lo statuto del contribuente fra sistema penale e tributario

Continua

Diritto penale doganale e alimentare

Made in Italy, Olio Dop del Cilento, italian sounding e perfezionamento attivo.

Continua

Il falso biologico

Diritto penale alimentare, frode in commercio, nuovi articoli 516-517-517 bis.

Continua

Diritto penale aziendale

Nuovo codice degli appalti e delle concessioni, articolo 80, misure di self-cleaning e modello 231, condanne successive all'aggiudicazione.

Continua

Diritto penale alimentare

Responsabilità penale del legale rappresentate di una catena di supermercati, risk assessment, risk management, delega di funzioni.

Continua

Diritto penale alimentare

Responsabilità del direttore di un supermercato, nuovo articolo 440 c.p., particolare tenuità del fatto.

Continua

Diritto penale alimentare

Impresa agroalimentare, adozione del modello 231, il nuovo articolo 6 bis, il reato agroalimentare e di caporalato

Continua

Diritto penale tributario e revoca del giudicato

Dichiarazione infedele, condanna penale e riabilitazione giuridica delle imprese.

Continua

La responsabilità penale del gestore delle piste da sci

I gestori di pista da sci sono tenuti non solo a segnalare i tratti pericolosi della pista ma a renderli inaccessibli

Continua

Diritto penale doganale. Evasione IVA

Libera circolazione e abuso del diritto

Continua

Abuso del diritto nel diritto tributario

Elusione fiscale, overtax e depenalizzazione

Continua

Omicidio stradale negli Stati Uniti

Intervento dell`avvocato Gianluca Iaione - Proposta di riforma legislativa - Sala conferenze della Camera dei Deputati in Roma l’ 8 giugno 2012

Continua