Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto penale criminale

Revoca patente guida e art. 7 Corte EDU

Sospetta illegittimità costituzionale della revoca della patente di guida al condannato per reati di stupefacenti

Revoca patente guida e art. 7 Corte EDU - Sospetta illegittimità costituzionale della revoca della patente di guida al condannato per reati di stupefacenti

Tizio veniva condannato per il reato di violazione della legge sugli stupefacenti. Il fatto era stato commesso prima del luglio dell’anno 2009. La condanna diveniva definitiva nel 2013, e, in applicazione dell’art. 120 del Codice della Strada, nell’anno 2015, il Prefetto disponeva la revoca della patente di guida

 

Veniva proposto da Tizio ricorso d’urgenza, ex art. 700 c.p.c. (sul punto si ricordi che, trattandosi di violazione di decidere in ordine ad un diritto soggettivo, è competente il Giudice Ordinario, dunque il Tribunale Civile, così come anche nel caso in cui si voglia impugnare la revoca della patente di guida applicata al sorvegliato speciale), ed il Tribunale sospendeva l’ordinanza prefettizia, dando sostanzialmente ragione a Tizio, ritenendo che una lettura costituzionalmente orientata della norma dovesse comportare alla disapplicazione della norma ritenuta illegittima, ovvero alla disapplicazione dell’art. 120 Cds. 

 

Contro tale provvedimento proponeva ricorso l’Avvocatura dello Stato, assumendo che la revoca della patente di guida non fosse equiparabile ad una sanzione penale e, quindi, non rilevasse nel caso di specie il principio di irretroattività della sanzione più severa. 

 

Il Tribunale, decidendo in sede di reclamo, riteneva che non potesse disapplicarsi – così come aveva ritenuto il primo giudice decidendo in sede di ricorso ex art. 700 c.p.c. – la norma di cui all’art. 120 C.d.S., e che, invece, fosse necessario sollevare questione di legittimità costituzionale, per violazione degli artt. 11 e 117 della Costituzione in relazione all’art. 7 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. 

 

Conclusioni  

Ineccepibile appare il percorso motivazionale del Tribunale, laddove evidenzia che il principio di irretroattività della norma penale più severa sarebbe evidentemente violato tutte le volte in cui – come nel caso di specie – si tratterebbe di revocare la patente di guida al condannato per i reati di cui agli articoli 73 e 74 dpr 309/90 commessi prima del 1° agosto 2009. Particolarmente attesa è, pertanto,  la decisione della Corte Costituzionale.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto penale criminale

Avv. Adele Manno - Catanzaro (CZ)

Avv. Adele Manno

Avvocati / Penale

Via Pugliese 12

88100 - Catanzaro (CZ)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Sovraffollamento carcerario

La Suprema Corte di Cassazione interpreta in maniera favorevole al detenuto il modo per calcolare lo spazio minimo vitale

Continua

Omicidio e concorso anomalo nel reato

Non sempre l’aiuto dato all’autore di un omicidio configura un’ipotesi di concorso in quel reato

Continua

Interposizione fittizia e locazione di immobile

Nessun reato commette chi, pur con l’intento di occultare la propria presenza dentro un’attività commerciale, non l’acquista ma ne diventa locatario

Continua

416 bis c.p.: quando è reato?

Le condotte di mera contiguità, come la vicinanza o disponibilità nei riguardi di singoli mafiosi, anche di spicco, non integrano il reato

Continua

Stalking: bastano due condotte?

Mano dura della Cassazione: sussiste il concorso tra il reato di stalking e quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni

Continua

Mafiosi e misure di prevenzione: no ad automatismi

Devono essere accertati elementi sintomatici dell'attualità della pericolosità per l'applicazione di misure di prevenzione a condannati per mafia

Continua

Traffico di droga: nessuna confisca

No alla confisca “allargata” se l’associazione è dedita a traffici di sostanza stupefacente di lieve entità, possibile quella ex art. 240 c.p.p.

Continua