Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto commerciale

L'ipoteca della Banca prevale sempre

L’ipoteca preesistente della banca prevale sulla sentenza di assegnazione della casa familiare alla moglie a seguito di separazione o divorzio

L'ipoteca della Banca prevale sempre - L’ipoteca preesistente della banca prevale sulla sentenza di assegnazione della casa familiare alla moglie a seguito di separazione o divorzio

In merito al problema di prevalenza dell’ipoteca della Banca rispetto alla trascrizione del provvedimento di assegnazione dell’immobile al coniuge, riporto quanto indicato dalla recente Sentenza della Corte di Cassazione Cass. sent. n. 7776/2016 del 20.04.2016. 

La stessa prevede che se, dopo la separazione o il divorzio dei coniugi, vi è l’assegnazione dell’immobile a uno dei due coniugi e l’altro smette di pagare il mutuo, la banca può mettere in vendita l’immobile: cioè l’ipoteca, se anteriore alla sentenza che assegna la casa coniugale a uno degli ex coniugi, prevale su di essa

 

L’immobile può quindi essere fatto oggetto di pignoramento, espropriazione e vendita all’asta. Non è quindi opponibile alla banca il provvedimento di assegnazione dell’immobile trascritto prima della trascrizione del pignoramento. 

Non importa che il pignoramento sia successivo al provvedimento di trascrizione della assegnazione in quanto solo con esso la Banca potrebbe iniziare la procedura di vendita. 

 

Va però considerato che secondo una sentenza della Cassazione, il coniuge che, pur versando il mantenimento, non paghi le rate del mutuo alla banca, così costringendo l’ex e i figli ad andare via dall’immobile, è passibile di querela per violazione degli obblighi di assistenza familiare, facendo in tal modo mancare i mezzi di sussistenza ai minori e al coniuge. 

 

Non rileva quindi il fatto che sia stato il marito a interrompere, volontariamente, il pagamento della rata del mutuo. Infatti, anche quando trascritta, la sentenza di assegnazione della casa non ha effetto nei confronti di terzi (ad esempio la banca) che hanno acquistato diritti sugli immobili in base ad un atto iscritto anteriormente (l'ipoteca). 

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Diritto commerciale

Avv. Vincenzo Messina - Milano (MI)

Avv. Vincenzo Messina

Avvocati / Civile

Via Passione 8

20122 - Milano (MI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Contratti bancari: la sottoscrizione della Banca

Anche la Banca al pari dell'investitore deve sottoscrivere i contratti di consulenza e di gestione del portafoglio del cliente

Continua

Crisi di impresa e fallimento

Quando le società cessate possono fallire

Continua

Condominio: la revisione delle tabelle millesimali

Quali sono i casi in cui è necessario emendare la tabella millesimale

Continua

I creditori delle società liquidate e cessate

Gli effetti della cancellazione si annullano se la cessazione viene effettuata per finalità elusive delle obbligazioni pendenti

Continua