Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Consulenza del lavoro

Voucher: come orientarsi

Analisi della situazione attuale a seguito dell'abrogazione del lavoro accessorio con il D.L. 25/2017. Quadro normativo e alternative possibili

Voucher: come orientarsi - Analisi della situazione attuale a seguito dell'abrogazione del lavoro accessorio con il D.L. 25/2017. Quadro normativo e alternative possibili

Con l’obiettivo di scongiurare il ricorso a due Referendum abrogativi, relativi al lavoro accessorio ed alla normativa sugli appalti previsti per il prossimo 28 Maggio, su cui dovrà comunque pronunciarsi la Corte di Cassazione, attraverso il D. L. n. 25 del 17 marzo 2017, pubblicato il medesimo giorno in Gazzetta Ufficiale, il Governo ha disposto l’abrogazione del lavoro accessorio, disciplinato dagli artt. 48 – 50 del D. Lgs. n. 81/2015.
Il provvedimento governativo ha stabilito, tuttavia, la possibilità di utilizzare sino al 31 dicembre 2017 i c.d. “voucher” acquistati entro il 17 marzo, data di entrata in vigore del suddetto decreto, generando notevoli perplessità per chi opera nel settore. 
Gli artt. 48 – 50 del D. Lgs. n. 81/2015 disciplinavano, infatti, gli aspetti essenziali della disciplina del lavoro accessorio – definizione e campo di applicazione, modalità di accesso, limiti economici – e la loro totale abrogazione, in assenza di una previsione normativa di riferimento che potesse disciplinarne l’utilizzo sino al 31 dicembre 2017, ha creato un vuoto normativo cui il Governo dovrà in qualche modo sopperire, magari al momento della conversione del Decreto Legge. 
Non basta, a parere di chi scrive, quanto indicato nella nota apparsa sul sito internet del Ministero del Lavoro, e ripresa poi dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la nota 2558, ove si afferma che il Ministero ha chiarito "che l'utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio, nel periodo transitorio sopra ricordato, dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto".  
Ci si trova di fronte, paradossalmente, ad una nuova fonte giuridica, ossia i “Comunicati web”, il cui valore normativo rimane alquanto dubbio. Resta un “vuoto”, una lacuna che con maggiore attenzione poteva essere colmata, come avvenuto in occasione dell’abrogazione delle norme regolatrici del lavoro a progetto, laddove ne veniva sapientemente prevista l’applicabilità per i contratti ancora in corso di validità alla data di entrata in vigore della norma e sino alla loro naturale scadenza.  
Ma allora, dato il confuso quadro normativo che disciplina, o meglio disciplinava il lavoro accessorio, quali alternative per i datori di lavoro per consentire lo svolgimento di prestazioni occasionali e saltuarie che non rientrino nella “rigidità” di un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato? 

·   Il lavoro intermittente, o lavoro “a chiamata”, appare come la naturale alternativa al lavoro accessorio, concepito altresì come risposta a particolari esigenze occasionali e discontinue, con il quale il lavoratore si pone a disposizione del proprio datore che ne potrà utilizzare la prestazione in modo discontinuo o intermittente, nei limiti individuati dai contratti collettivi (requisito oggettivo) o in base all’età del lavoratore (requisito soggettivo); 

·   Il lavoro in somministrazione, in cui il lavoratore è a tutti gli effetti dipendente dall’Agenzia di somministrazione, su cui ricadono gli adempimenti burocratici, e che prevede necessariamente la stipulazione di un contratto di natura commerciale con l’impresa utilizzatrice.  

·   La flessibilità del contratto a tempo parziale. Le clausole elastiche, laddove previste, consentono di variare sia la durata della prestazione part time, sia la sua collocazione temporale, con un preavviso di almeno 2 giorni lavorativi e nel limite massimo di aumento del 25% della normale prestazione annua a tempo parziale, salvo diversa disciplina prevista dai contratti collettivi; 

·   Il lavoro autonomo occasionale, caratterizzato dalla mancanza di coordinamento e abitualità della prestazione di lavoro svolta, con obbligo di iscrizione alla Gestione Separata Inps nel momento in cui il reddito annuo derivante da tale attività sia superiore a 5.000 euro e ritenuta d’acconto pari al 20% all’atto della percezione del compenso.

Con il rischio che l’abolizione del lavoro accessorio porti, di fatto, ad un utilizzo maggiore del lavoro nero, con incognite e criticità annesse, si attende un intervento del Legislatore che possa porre fine a questa “impasse normativa”, e magari dare il via ad un percorso di riforme per regolare in maniera più sapiente il lavoro flessibile.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in
Consulenza del lavoro

Studio Di Consulenza Del Lavoro Baci - Roma (RM)

STUDIO DI CONSULENZA DEL LAVORO BACI

Consulenti del Lavoro / Sviluppo e Lavoro

VIA CONCA D`ORO 284

00141 - Roma (RM)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

PrestO e Libretto Famiglia

Descrizione della nuova disciplina delle prestazioni occasionali, introdotta a seguito dell'abrogazione del lavoro accessorio e dei Voucher

Continua

Lavoro Intermittente

Breve analisi del principale istituto contrattuale utilizzato per le prestazioni a carattere discontinuo

Continua

Incentivo Occupazione Giovani e Bonus Sud

Quadro di riferimento per le principali assunzioni agevolate nel 2017

Continua