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Consulenza psicologica

Amore 2.0: innamorarsi ai tempi di internet

La diffusione capillare di internet e degli strumenti telematici più in generale, ha notevolmente modificato il nostro modo di relazionarci all’Altro

Amore 2.0: innamorarsi ai tempi di internet - La diffusione capillare di internet e degli strumenti telematici più in generale, ha notevolmente modificato il nostro modo di relazionarci all’Altro

La diffusione capillare di internet e degli strumenti telematici più in generale, ha notevolmente modificato il nostro modo di relazionarci all’Altro e questo vale anche per le relazioni amorose. Gli incontri sul web sono sempre più diffusi, anche a livello sentimentale. Cambia il contesto nel quale i processi di corteggiamento e “amoreggiamento” possono essere posti in essere, tant’è che non ci si sorprende più troppo se alla domanda “Dove vi siete incontrati?”, i due partner rispondono che il primo contatto è avvenuto per via telematica. Le pressioni lavorative e di studio hanno notevolmente ridotto i tempi da dedicare a nuove conoscenze attraverso i metodi convenzionali; l’incontro online avviene tramite l’uso di pc, smartphone o tablet che rientrano oggi tra gli oggetti indispensabili per la vita quotidiana di ognuno di noi.  

Ma come funziona l’ “innamoramento” virtuale? 

Di solito, in una relazione “reale” le prime fasi del corteggiamento passano attraverso segnali e messaggi corporei: i partner comunicano attraverso giochi di sguardi, gesti, mimica facciale; possiamo dire che l’attrazione fisica è l’elemento caratterizzante questa prima fase. Nell’approccio virtuale la sfera corporea è apparentemente assente, anche se, in realtà, sarebbe più corretto parlare di una diversa “presenza” del corpo, esso infatti costituisce un elemento significativo anche delle interazioni online: in internet il non verbale viene comunicato attraverso la scrittura che, grazie anche all’ampio utilizzo delle emoticon, diventa lo strumento per descrivere il proprio aspetto fisico e le sensazioni ad esso correlate. In chat ogni gioco di seduzione passa quindi attraverso il verbale e risulta molto più simbolico e metaforico; la chat diventa lo spazio in cui ogni più intimo svelamento di sé può essere rivelato senza il timore del giudizio dell’altro. 

Quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di un incontro virtuale rispetto a quello di persona? Vediamoli insieme: 

 

I “Pro”

· Un luogo di incontro in più 

Internet offre la possibilità di conoscersi in “luoghi altri” rispetto ai normali posti di frequentazione e permette di oltrepassare le barriere ed i confini geografici. 

· Diversa percezione del tempo 

Nella “realtà virtuale” i tempi per interagire e comunicare sono molto più rapidi rispetto a quelli della vita reale, ciò consente di rimanere sempre “connessi” con l’altro in un eterno presente 

· Possibilità di “selezionare” persone con alta compatibilità ed interessi comuni 

· Possibilità di avviare una connessione emotiva, prima ancora che fisica, permette di svelarsi senza sentirsi giudicati 

 

I “Contro”

· Idealizzazione del partner virtuale 

Esiste la possibilità che l’interlocutore dia un’immagine di sé che non corrisponde alla realtà falsificando od omettendo importanti informazioni su di sé. 

· Rischio di privilegiare unicamente relazioni virtuali 

La necessità di trascorrere la maggior parte del proprio tempo online si fa sempre più importante e si rischia di perdere interesse e trascurare le relazioni amicali o sentimentali che si sono costruite nella vita reale. 

 

Ma quante storie nate grazie ad internet si trasformano poi in rapporti di coppia duraturi? Le ricerche (Cacioppo et al. 2013) dimostrano che un terzo degli incontri virtuali tra i trenta e i cinquant’anni diventano rapporti duraturi;  cosa fa sì che ciò possa accadere? 

Secondo Baker (2002) ci sono quattro fattori che influenzerebbero il buon esito di una relazione nata online. Eccoli di seguito: 

1. Il luogo online dove i due partners si sono incontrati per la prima volta. 

2. La presenza di ostacoli o barriere che si sono frapposti tra le coppie, come ad esempio, la distanza geografica o precedenti relazioni. 

3. Il “timing”, cioè il lasso di tempo investito comunicando online e il livello di intimità raggiunto prima di incontrarsi faccia a faccia. 

4. L’abilità della coppia nel risolvere i problemi emersi durante il rapporto virtuale e in seguito nel rapporto “reale”. 

 

Possiamo concludere, riassumendo, che incontrarsi ed innamorarsi online - in un futuro neanche troppo futuro - diverrà solo uno dei possibili scenari di formazione della coppia: sarà poi compito e volontà dei partner riuscire a far sì che questa “opportunità” possa trasformarsi in un legame saldo e duraturo.

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Via Rava`4

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