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Consulenza aziendale

Nuova ISO 9001: i Tre Pilastri della Qualità

Come all’inferno organizzativo delle aziende italiane si possono contrapporre tre robusti pilastri, su cui costruire la crescita della propria azienda

Nuova ISO 9001: i Tre Pilastri della Qualità - Come all’inferno organizzativo delle aziende italiane si possono contrapporre tre robusti pilastri, su cui costruire la crescita della propria azienda

Senza scomodare Ken Follet ed un suo celebre romanzo di fine anni ’80, vi porto a riflettere su quanto ho appreso in quasi vent’anni di consulenza nel mondo della Qualità ISO 9001, ovvero, (per chi stenti ancora a capirlo), nel mondo dell’organizzazione aziendale. In proposito spero di riuscire a vedere nascere il giorno in cui l’ISO, come d’incanto, si accorga che nella sua più celebre Norma parla di “organizzazione aziendale” e non più di Qualità e Collaudi dei prodotti. 

I Tre Pilastri della Qualità sono quei tre elementi che ho sempre visto presenti nei migliori sistemi organizzativi, cioè quelle “perle di orologeria organizzativa” che talvolta si vedono in aziende italiane. Aziende quasi sempre con padronali (il cui occhio ingrassa bene il business…) e attenzione elevata agli sprechi, al miglioramento, ai costi, alla scelta delle persone e forte informatizzazione. Più raro vedere ben organizzata un’azienda con gestione manageriale, categoria spesso attenta solo al mantenimento dello status quo, e difficilissimo vedere vera organizzazione in ambito P.A. dove può essere addirittura nociva per la carriera!  I Pilastri della Qualità sono evergreen e superano qualsiasi moda di nuove versioni di Norma

Il primo Pilastro, per l’appunto, è una Direzione che ci crede che ha capito che il Modello ISO 9001 è stato copiato a colpo sicuro dalle migliori aziende del mondo, quelle che sono cresciute e prosperano, e bisogna applicarlo fino in fondo e attendere. Da cui l’evidente necessità, per la Direzione, di… leggere la Norma almeno una volta prima dell’età pensionabile, oppure lasciarsi formare da un buon consulente, uno di quelli, rari, con forte etica e orientamento al risultato (dell’azienda cliente).       

Il secondo pilastro, quello più grande, è un Responsabile Qualità appassionato, un profilo raro che sappia trasformare ciò che viene percepito dai più come un’inutile e meticoloso ammassarsi di informazioni e regole in una “gioiosa costruzione”, che dia ordine, vie certe all’azienda e ai suoi comportamenti, che rifletta sulle anomalie, capisca dove i colleghi perdono tempo inutile, osservi finemente la concorrenza, misuri gli eventi aziendali con pazienza certosina, insomma, un profilo che rasenta quello di Forrest Gump, ma che è più prezioso di numerosi colleghi “troppo conformi”. 

Il terzo Pilastro sono gli Audit Interni fatti come Dio comanda: almeno uno per ogni funzione, a costo di spendere 3-4 giornate ogni anno per fare i segugi del miglioramento e con checklist scritte, “ficcanti” e preparate con calma a tavolino. L’azienda ha bisogno di qualcuno che cerchi i difetti, gli scovi e li metta a nudo, perché si possa migliorare assieme. Questo è ciò che fanno le migliori aziende leader del mondo: una forza critica interna che si esplica con un valutatore che appioppa Non Conformità, senza sconti, ma sempre con il sorriso dell’improvement sul viso. L’azione di Audit deve però essere affidata ad Auditors ben formati e che sappiano disallinearsi dall’accondiscendenza verso la Direzione. Anche questo profilo è merce rara, come conseguenza della rarità della Direzione che capisca il tutto. Piuttosto che affidare ad un qualsiasi impiegato quanto sopra meglio avere un consulente-auditor esterno. Lo pagherete il giusto, ma vi ripagherà con pesanti opportunità di miglioramento, perché ogni NC pesante da gestire è un cliente arrabbiato in meno che se ne andrà alla concorrenza. 

Morale e sintesi: Formare la Direzione che non sa nulla sulla Qualità, cambiare quel Responsabile Qualità che sembra un pesce fuor d’acqua e affidare gli Audit ad un professionista che venga a farvi sanamente uscire dalla zona di comfort. 

Solo chi fa fatica ottiene risultati a questo mondo. E quanto sopra vale per tutte le aziende certificate o no che siano.

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