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Guida in stato d'ebbrezza e recupero della patente

Mediante ricorso in sede amministrativa ed una contemporanea istanza in sede penale è possibile limitare gli effetti della sospensione della patente

Guida in stato d'ebbrezza e recupero della patente - Mediante ricorso in sede amministrativa ed una contemporanea istanza in sede penale è possibile limitare gli effetti della sospensione della patente

Il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica previsto e punito dall’art. 186 del Codice della Strada è stato oggetto di innovazioni legislative che rendono meno afflittiva la sanzione accessoria della sospensione della patente. 

L’elemento oggettivo del reato di guida in stato di ebbrezza consiste nel condurre un veicolo “in  stato di ebbrezza” conseguente all’uso di bevande alcoliche (l’uso di sostanze stupefacenti, viceversa, integra la più grave fattispecie di cui all’art. 187 C.d.S.). 

 

L’ebbrezza è un stato di alterazione psicofisica, simile all’ubriachezza, ma ad un livello qualitativamente e quantitativamente inferiore, di per sé (cioè se in questo stato non si guida e non si “molesta”) penalmente irrilevante.  

Principale strumento che consente di ricercare e provare lo stato di ebbrezza (accanto al più invasivo prelievo del sangue) è l’etilometro, apparecchio che misura la quantità di alcool presente nell’aria alveolare espirata, ricavandone la quantità presente nel sangue e misurata in g/l, cioè grammi per litro di sangue. 

 

La giurisprudenza più recente  ha rinnovato l’obbligatorietà, per gli Agenti di Polizia, di effettuare almeno due verifiche ad intervallo di cinque minuti e, tra i risultati ottenuti, considerare rilevante quello con il valore inferiore (Cass. 23.04.2013 n. 18375). 

Attualmente, dopo la riforma del 2010, il tasso alcolemico generale penalmente rilevante è fissato in 0,8 g/l; se il tasso è compreso tra 0,5 e 0,8 non si commette un reato, ma un mero illecito amministrativo; al di sotto dello 0,5 g/l si tratta di un comportamento sanzionato solo a carico di alcune categorie di persone (infraventunenni, chi ha conseguito la patente da non più di tre anni, autisti, ecc.). 

 

Il regime sanzionatorio previsto dal Codice della Strada, varia a seconda del tasso alcolemico riscontrato, e comporta in ogni caso anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente e, nel caso di tasso superiore a 1,5 g/l, anche la confisca del mezzo utilizzato (ma solo nell’ipotesi in cui il mezzo appartenga a chi ha commesso la violazione). 

Soluzioni giurisprudenziali più “garantiste” ritengono applicabile la sospensione cautelare della patente disposta dalla Prefettura ex art. 223 C.d.S.,  solo nel caso di violazioni dell’art. 186 C.d.S. costituenti reato (quindi con esclusione della fascia fino a 0,8 g/l) e/o in presenza del concreto pericolo che il possesso della patente di guida potrebbe costituire per il trasgressore. 

Per tutti i casi, salvo che non si sia provocato un incidente, l’art. 186, co. 9 bis, C.d.S. ammette (per non più di una volta) la possibilità di sostituire la pena detentiva e quella pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità, cioè con attività non retribuita prestata a favore della collettività: ogni giorno di lavoro è considerato come un giorno di pena detentiva o come l’equivalente di 250 euro di pena pecuniaria e più precisamente ogni giorno di pena detentiva corrisponde a due ore di lavoro di pubblica utilità. 

 

E’ evidente che prima verrà portato a termine il programma concordato, prima si potrà chiedere la fissazione della relativa udienza davanti al G.I.P. procedente al fine di ottenere la declaratoria di estinzione del reato nonché, ed è questo, spesso, il profilo di maggiore interesse per l’ indagato, il dimezzamento del periodo di sospensione della patente. 

Per evitare, tuttavia, che a causa dei “tempi della giustizia” il suddetto provvedimento del Gip intervenga troppo tardi, ovvero quando il periodo di sospensione della patente è già stato scontato interamente, è indispensabile proporre ricorso al Giudice di Pace il quale, valutate le esigenze cautelari ed in particolare l’esito della visita medica cui il ricorrente deve sottoporsi, può disporre la sospensione del provvedimento Prefettizio così restituendo la patente al ricorrente sino alla pronuncia del Giudice Penale. 

 

L’obiettivo del ricorso dinanzi al Giudice di Pace è, in estrema sintesi, quello di fare in modo che l’indagato rientri il prima possibile in possesso del documento di guida conservandolo per tutta la durata del processo penale, fino a  quando, una volta irrogata la condanna, riprenderà nuovamente a decorrere il termine di sospensione, che sarà al netto del presofferto e che, come visto, potrebbe persino essere dimezzato. 

Per ogni ulteriore spiegazione e chiarimento, non esitate a contattarmi.

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3 Commenti

Mauro Goliano

13/02/2016 15:01

Salve, trovo l’articolo molto interessante e chiaro nel contenuto. L’unica cosa che resta per me ancora l’enigma sono circa le modalità di ricorso al giudice di pace. Premetto che mi trovo in una situazione di illecito amministrativo, poiché mentre uscivo da una pizzeria dopo aver bevuto una birra doppio malto mi hanno trovato con un tasso di 0,57 g/l e per la quale resto ancora un po’ scettico circa al risultato dell’alcoltest.
Ad ogni modo, quello che mi interesserebbe sapere circa le modalità di ricorso sono: nel caso in cui il giudice di pace accetti il ricorso e predispone la restituzione della patente da parte della prefettura fino al giorno della sentenza, e successivamente decide di chiudere la sentenza a mio sfavore, resta da scontare il lasso di tempo dovuto al periodo precedente alla restituzione meno il restante tempo da scontare (Per esempio: il giudice dopo 50 giorni dalla data del provvedimento nei miei confronti, predispone la restituzione, e quindi restano altri 40 giorni da scontare), oppure si procede in maniera diversa? Per molti legali con la quale mi sono confrontato, resta un enigma… idem per un mio collega che ha presentato ricorso è che si trovato in questa situazione simile conclusasi con la sentenza vinta.. Pertanto chiedo a voi se avete una risposta in merito.
Grazie anticipatamente per la disponibilità

Rispondi

Stefano Antenucci

15/02/2016 10:37

Egr. Sig. Goliano,
qualora il Giudice di Pace ed il Giudice penale non annullino la sanzione, il periodo di sospensione della patente andrà eseguito per intero.
Per ogni altra delucidazione, può contattare il mio Studio.
Cordialità.
Avv. Stefano Antenucci

In risposta al commento di Mauro Goliano

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Antonio Gianella

11/10/2016 12:05

quindi se ho capito bene chi ha i soldi salta tutte le procedure e si riprende la patente subito

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Samuele Di Meo

20/03/2017 00:14

Non ti ha risposto....perché?

In risposta al commento di Antonio Gianella

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Davide Folino

24/01/2017 13:27

Salve ho letto il vostro sito è ho visto che siete esperti in per sospensione patente!! Volevo chiedervi a me e successo che a giugno alle 02 30 ho sbattuto da solo contro un muretto senza danni a terzi e ne feriti il mio tasso alcolico era di 1,18 g/l fatti gli analisi del sangue ! Mi è arrivata dalla prefettura una sospensione patente per 6 mesi già scontati c'era scritto fermato in stato ebrezza articolo 186 comma 2 lettera B coinvolto in incidente senza danni a terzi!! Io ho letto l'articolo è dice che in caso di incidente c'è il raddoppio delle pene e che superato 1,50 g/l c'è la revoca della patente volevo sapere se nel mio caso c'è il raddoppio ho la revoca vi ringrazio anticipatamente

Rispondi

Samuele Di Meo

13/05/2017 10:48

Perché non risponde

In risposta al commento di Davide Folino

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