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Modello Iva 2017, presentazione Tardiva entro 28/05

Ancora possibile mettersi in regola con l'adempimento relativo alla Dichiarazione Iva 2017. Scadenza: 28 maggio 2017. Vediamo le modalità operative

Modello Iva 2017, presentazione Tardiva entro 28/05 - Ancora possibile mettersi in regola con l'adempimento relativo alla Dichiarazione Iva 2017. Scadenza: 28 maggio 2017. Vediamo le modalità operative

Il termine di presentazione della Dichiarazione Iva 2017 per l’anno d’imposta 2016 è scaduto lo scorso 28 febbraio, con una proroga per “motivi tecnici” al 3 marzo. Superato questo termine, il contribuente è soggetto alle disposizioni sanzionatorie elencate all’articolo 5 del D.Lgs. 471/1997.

E’ considerata valida (ossia “non omessa”) la Dichiarazione annuale Iva presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine, cioè entro il 28/05/2017. In tal caso, è applicabile la sanzione “fissa” da € 250,00 a € 2.000,00 prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione (in assenza di debito d’imposta), a meno che il contribuente, oltre alla “tardiva” presentazione del modello Iva 2017 (entro 90 giorni), provveda anche a sanare la violazione grazie al ravvedimento operoso.

Adottando il Ravvedimento, la sanzione” fissa” per la tardività (pari a € 250,00) può essere ridotta a 1/10 (quindi a € 25,00) ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 472/1997.

Nel caso in cui dalla dichiarazione risultino delle imposte non versate, a queste verranno applicate le sanzioni previste per l’omesso versamento.

Per la “Dichiarazione tardiva” in sede di ravvedimento operoso trovano applicazione queste disposizioni sanzionatorie, diverse a seconda del caso in cui le imposte siano dovute o meno:

A) IMPOSTE NON DOVUTE
     SANZIONI APPLICABILI: Sanzione ridotta (pari a € 25,00) per Presentazione Tardiva

B) IMPOSTE DOVUTE
     SANZIONI APPLICABILI: Sanzione ridotta (pari a € 25,00) per Presentazione Tardiva

Inoltre avremo la sanzione ridotta prevista per il ravvedimento operoso dell’omesso versamento,
così calcolata:

0,1% per ogni giorno di ritardo, entro 14 giorni dalla scadenza;

1,50%, entro 30 giorni dalla scadenza;

1,67%, entro 90 giorni dalla scadenza;

3,75%, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale la violazione è stata commessa;

4,29%, entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale la violazione è stata commessa;

5%, oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale la violazione è stata commessa.

La sanzione ridotta va versata attraverso il Modello F24 con il codice tributo8911”.

Dichiarazione “integrativa” nei 90 giorni
Con la Circolare 42/E/2016, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che la sanzione per la dichiarazione infedele (dal 90% al 180% dell’imposta), non è applicabile alla dichiarazione “integrativa” inviata entro i 90 giorni dal termine di presentazione; per questa vale la sanzione prevista in caso di dichiarazione “inesatta” (sanzione da € 250,00 a € 2.000,00).

Se il contribuente ripresenta il Modello Iva 2017 (in precedenza presentato “infedelmente”) entro il 28/05/2017 (cioè entro 90 giorni dal 28 febbraio), può fruire di un trattamento sanzionatorio a lui più favorevole.

In tal caso, si applicano le disposizioni di cui alla lettera a-bis) dell’articolo 13, comma 1, del D.Lgs. 472/1997, con riduzione a 1/9 del minimo.

Quindi bisogna :

Presentare la Dichiarazione “integrativa”; 


Versare le sanzioni ridotte pari a € 27,78 (250,00/9); 


Sanare gli eventuali versamenti tardivi applicando la sanzione del 30% o del 15%, ridotta ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del D.Lgs. 472/1997, pagando i relativi interessi legali.

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1 Commento

Marco Ilardi

18/05/2017 08:06

Ottimo articolo molto interessante

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