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Architettura conservativa di beni architettonici

Aeroponia e immobili in disuso

La coltivazione fuori suolo come opportunità di messa a reddito e riqualificazione di immobili dismessi

Aeroponia e immobili in disuso - La coltivazione fuori suolo come opportunità di messa a reddito e riqualificazione di immobili dismessi

L’aeroponia è una tecnica di coltivazione in cui la radice è libera di crescere in una canaletta chiusa ed è nutrita da una soluzione nebulizzata che la mantiene umida e vitale. La soluzione in eccesso, una volta recuperata, è reintegrata con acqua e nutrienti assorbiti dalle radici, eventualmente disinfettata e infine reimmessa nel circuito. A partire dai primi anni 2000 abbiamo avuto un notevole incremento di serre per colture a radice libera, in particolare nei Paesi Bassi, dove su 10mila ettari di serre, il 90% è dedicato a questa tipologia. Tuttora, in Italia, su 42mila ettari di serre, il 15% è dedicato a coltivazioni con tecnica fuori suolo. 


I vantaggi delle coltivazioni aeroponiche sono molteplici e riguardano principalmente il rispetto per l’ambiente, il risparmio delle risorse, dei costi dei prodotti nutritivi, dei consumi e dell’occupazione di superficie. Esistono anche delle moderate criticità, determinate da una parte dal fatto che il controllo computerizzato della produzione richiede operatori agricoli con una buona professionalità e, dall’altra, nella necessità affrontare di un investimento finanziario iniziale per la realizzazione degli impianti che, in base alla dimensione degli stessi, può diventare impegnativo. 


Molti sono al giorno d’oggi gli immobili dismessi che non svolgono più nessuna funzione e il cui valore è verticalmente crollato anche in ragione della loro scarsa attrattività sul mercato. Da qui l’opportunità di riqualificare questi edifici attraverso l’installazione di un impianto di coltivazione aeroponica. Questo riuso alternativo comporta una serie di vantaggi economici, tecnici, sociali e di riqualificazione urbana e inoltre permette di coprire i costi d’investimento, anche finanziabili da un istituto bancario, in un periodo inferiore a cinque anni e dopodiché garantire una cospicua rendita


Il progetto è attivabile da proprietari pubblici o privati di immobili in disuso, da imprese di costruzione, da potenziali investitori e infine dagli imprenditori agricoli
Grazie a diverse opportunità di scelta del prodotto da coltivare, il mercato potenziale si apre verso tre principali settori: il settore cosmetico, il settore farmaceutico e la grande distribuzione di alimenti e distillati. Da quest’ultimo settore è possibile ricavare prodotti orticolo già confezionati realizzati con tecnica di produzione fuori suolo o, nel caso di una produzione vicina a piastre commerciali, è possibile garantire l’offerta di prodotti realmente a “chilometro zero”. 
Un fabbricato dismesso in zona urbana potrebbe, ad esempio, essere reimpiegato come luogo di consumazione sul posto grazie alla presenza, oltre alla coltivazione in aeroponia, di un ristorante interno alla struttura e di un punto vendita al dettaglio.

Bisogna sempre tenere a mente che l’agricoltura è uno dei settori più rilevanti dell’economia ed è fondamentale per la crescita del Paese. A lungo andare le risorse, in particolare quelle idriche, diminuiranno e i danni arrecati all’ambiente dovuti allo sfruttamento delle risorse del pianeta e all’aumento di popolazione cresceranno. Da qui nasce la necessità di adottare tecniche innovative in grado di soddisfare le richieste della popolazione senza determinare conseguenze dannose per il pianeta. L’aeroponia fa parte di quella famiglia di tecniche all’avanguardia che permettono di ottenere una ricaduta positiva sull’ambiente e sulla società.

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