Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto sanitario

La responsabilità sanitaria dopo la legge Gelli

Quali sono gli impatti della recente riforma in ambito sanitario sugli esercenti la professione sanitaria e sui pazienti

La responsabilità sanitaria dopo la legge Gelli - Quali sono gli impatti della recente riforma in ambito sanitario sugli esercenti la professione sanitaria e sui pazienti

Dopo un lungo e travagliato iter legislativo protrattosi per più di un anno, lo scorso 1 aprile 2017 è entrata in vigore la legge Gelli - Bianco, la n. 24 del 2017, rubricata "Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonche' in materia di responsabilita' professionale degli esercenti le professioni sanitarie".
Si tratta di una legge che per la prima volta prende aperta posizione sulla qualifica della responsabilità medica, che fino a questo momento è stata oggetto di un fiorente e vivace dibattito giurisprudenziale ma che non era mai stata cristallizzata in un testo normativo.
Se è vero infatti che sin dal 1999 i giudici di merito e di legittimità avevano sempre qualificato unanimemente - almeno fino al 2012 - la responsabilità delle Strutture Sanitarie e di coloro che vi prestano la propria opera professionale come contrattuale - derivante da contatto sociale, è parimenti innegabile che si trattava di una questione che fino a quel momento aveva investito solo le aule dei Tribunali e delle Corti, in assenza di una disposizione di legge che indicasse nettamente i confini entro i quali qualificare la questione.
Oggi invece per la prima volta la legge qualifica la responsabilità dell'esercente la professione sanitaria come extracontrattuale (decisione che invero era già stata in qualche modo anticipata con la Legge Balduzzi del 2012, che aveva fatto un riferimento alla responsabilità ex art. 2043 c.c. ed aveva depenalizzato la colpa lieve), mentre conferma apertis verbis la natura contrattuale della responsabilità delle strutture sanitarie, pubbliche o private, anche qualora si servano di collaboratori non dipendenti.
Questa qualifica ha un impatto significativo sul paziente / danneggiato, sul quale - nel caso in cui decida di agire direttamente nei confronti del professionista sanitario - incomberà l'onere della prova più stringente di cui all'art. 2043 c.c. dovendo provare danno, colpa/dolo e nesso di causalità. Egli avrà inoltre un termine prescrizionale di cinque anni per poter azionare il proprio diritto.
Nessun cambiamento per quanto riguarda invece la responsabilità delle Strutture Sanitarie: essendo stata sancita la natura contrattuale della stessa, il paziente che voglia agire nei loro confronti potrà godere dell'inversione dell'onere della prova disposto a proprio favore e del termine prescrizionale di dieci anni. Sarà dunque sufficiente per il paziente allegare l'inadempimento poiché sarà onere della Struttura provare che esso non è stato idoneo a provocare il danno o, comunque, fornire la prova liberatoria dell'operato dei professionisti.
La nuova legge, insomma, cerca di contemperare le esigenze di tutela dei pazienti con quelle di maggior sicurezza dei medici, che spesso negli ultimi anni si sono sentiti "sotto processo", costantemente sotto la lente d'ingrandimento.
I risultati si potranno apprezzare tra qualche anno, quando sarà possibile analizzare qualche pronuncia sulla materia. Per ora c'è sicuramente l'auspicio che il tanto agognato provvedimento legislativo riesca a far recuperare fiducia nella classe medica e nel rapporto medico-paziente e, non da ultimo, che aiuti a far diminuire il ricorso alla medicina difensiva che sicuramente non è di giovamento a nessuno.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in
Diritto sanitario

Studio Legale Avv.  Irene Vinci - Milano (MI)

STUDIO LEGALE AVV. IRENE VINCI

Avvocati / Civile

PIAZZA DELLA CONCILIAZIONE, 5

20123 - Milano (MI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La spesa sanitaria 2016 delle Regioni

Pubblicato dalla Corte dei Conti il giudizio sul rendiconto generale dello Stato del 2016

Continua

RCA in Italia: uno sguardo d'insieme

Pubblicati a cura dell'Osservatorio Assicurazioni Auto in Italia di Facile.it uno studio sulla situazione RCA nel nostro Paese

Continua

Notifica via pec e decorrenza del termine breve

La notifica della sentenza via pec fa decorrere il termine breve per proporre gravame: fanno prova le ricevute telematiche di consegna e accettazione

Continua

DDL concorrenza: le principali novità

Approvato anche dal Senato in via definitiva il DDL concorrenza, che ha un occhio di riguardo nei confronti del consumatore

Continua

Responsabilità dell'avvocato: chi risponde

La responsabilità dell'avvocato che fa parte di uno studio legale associato è rigorosamente personale

Continua

Consenso informato: a chi spetta la prova

Riflessioni su una recente sentenza della Suprema Corte in ordine all'onere della prova in tema di consenso informato del paziente

Continua

Il danno da nascita indesiderata

Evoluzione del danno da nascita indesiderata, dalle prime pronunce all'estensione dei soggetti tutelati fino alle Sezioni Unite del dicembre 2015.

Continua