Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto sanitario

Consenso informato: a chi spetta la prova

Riflessioni su una recente sentenza della Suprema Corte in ordine all'onere della prova in tema di consenso informato del paziente

Consenso informato: a chi spetta la prova - Riflessioni su una recente sentenza della Suprema Corte in ordine all'onere della prova in tema di consenso informato del paziente

Con la sentenza 16503/2017 dello scorso 5 luglio, la Suprema Corte di Cassazione, Sezione III civile, ha statuito che il paziente può essere risarcito per il danno da lesione del consenso informato anche se non dimostra che, ove fosse stato informato in maniera differente e quindi più completa e più corretta, non si sarebbe sottoposto al trattamento medico.
Di seguito la massima: "Deve ritenersi non corretta la tesi per la quale l’inadempimento dell’obbligo informativo da parte del medico si avrebbe solo in caso di allegazione e prova, da parte del paziente, di un suo probabile rifiuto all’intervento in caso di avvenuta adeguata informazione, dovendosi ricordare la natura contrattuale dell’obbligo gravante sul sanitario e quindi la sufficienza dell’allegazione dell’inadempimento da parte del paziente-creditore". 
Il paziente può dunque essere risarcito anche se l'intervento è stato eseguito a regola d'arte nonostante l'esito sfavorevole, dal momento che l'obbligo informativo che incombe sul medico ha natura contrattuale che trae la sua origine dal diritto all'autodeterminazione del paziente e non dal diritto alla salute sancito anche costituzionalmente.
Si tratta pertanto di un'obbligazione risarcitoria autonoma che fonda un differente profilo di responsabilità.
Tale principio, che trova un precedente conforme nella pronuncia del 13.2.2015 n. 2854 della medesima Sezione, si trova in contrasto con un altro orientamento che, al contrario, fa ricadere sul paziente l'onere di provare che avrebbe rifiutato l'intervento se avesse ricevuto ampia e analitica informativa in merito: si veda a tal proposito la sentenza n. 2847 del 10.2.2010, la quale afferma che “La violazione del diritto all’autodeterminazione dell’ammalato comporta la risarcibilità del danno non patrimoniale che ne è derivato  anche se l’intervento terapeutico era necessario ed  è stato correttamente eseguito; ma se  il cliente del medico lamenta anche la lesione della salute per il mancato consenso, dovrà dimostrare che, messo al corrente dei rischi collegati, avrebbe rifiutato di sottoporsi all’intervento”.

Secondo quanto da ultimo stabilito dalla Suprema Corte, dunque, spetterà al medico fornire la prova liberatoria idonea a scagionarlo dalla responsabilità per inidoneo consenso informato.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in
Diritto sanitario

Studio Legale Avv.  Irene Vinci - Milano (MI)

STUDIO LEGALE AVV. IRENE VINCI

Avvocati / Civile

PIAZZA DELLA CONCILIAZIONE, 5

20123 - Milano (MI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La spesa sanitaria 2016 delle Regioni

Pubblicato dalla Corte dei Conti il giudizio sul rendiconto generale dello Stato del 2016

Continua

RCA in Italia: uno sguardo d'insieme

Pubblicati a cura dell'Osservatorio Assicurazioni Auto in Italia di Facile.it uno studio sulla situazione RCA nel nostro Paese

Continua

Notifica via pec e decorrenza del termine breve

La notifica della sentenza via pec fa decorrere il termine breve per proporre gravame: fanno prova le ricevute telematiche di consegna e accettazione

Continua

DDL concorrenza: le principali novità

Approvato anche dal Senato in via definitiva il DDL concorrenza, che ha un occhio di riguardo nei confronti del consumatore

Continua

Responsabilità dell'avvocato: chi risponde

La responsabilità dell'avvocato che fa parte di uno studio legale associato è rigorosamente personale

Continua

La responsabilità sanitaria dopo la legge Gelli

Quali sono gli impatti della recente riforma in ambito sanitario sugli esercenti la professione sanitaria e sui pazienti

Continua

Il danno da nascita indesiderata

Evoluzione del danno da nascita indesiderata, dalle prime pronunce all'estensione dei soggetti tutelati fino alle Sezioni Unite del dicembre 2015.

Continua