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Responsabilità civile

Risarcimento danni per incidente stradale

Risarcimento danni per incidente stradale in strada priva di guard-rail e barriere di protezione e responsabilità dell'Ente proprietario e gestore

Risarcimento danni per incidente stradale - Risarcimento danni per incidente stradale in strada priva di guard-rail e barriere di protezione e responsabilità dell'Ente proprietario e gestore

Diritto civile 

Risarcimento danni per incidente stradale per autovettura fuoriuscita da strada priva di guard rail, senza barriere protezione e strada dissestata, responsabilità ente proprietario e gestore del tratto stradale. 

Come ottenere risarcimento danni. 

A causa della cattiva manutenzione delle strade provinciali e statali, esistenti su tutto il territorio nazionale, sono sempre più frequenti gli incidenti stradali che, purtroppo causano la morte o il ferimento grave del conducente o del trasportato, di autovetture che o cadono nelle scarpate all'uscita della curva o escono fuoristrada, a causa di asfalto scivoloso, ricoperto di acqua e fango, nel percorrere strade prive di segnalazione di pericolo, prive di barriere di protezione e guard rail. 

La responsabilità è senza dubbio dell'ente proprietario e gestore del tratto stradale teatro del sinistro. 

Sussiste responsabilità per comportamento negligente dell'ente custode e proprietario (Comune, Provincia, Anas, Società Autostrade) in applicazione dell'articolo 2051 del codice civile, nonché ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile, per inesistenza di barriere stradali di sicurezza ed a causa di numerose anomalie della strada stessa ed a maggior ragione per una anomalia relativa alla assenza di strumenti di protezione, in tal modo è totalmente disatteso il precetto del neminem laedere. 

A tal proposito è bene evidenziare l’indirizzo giurisprudenziale della Suprema Corte, che in tema di responsabilità civile della P.A., in quanto proprietaria di una strada, per un sinistro occorso ad un automobilista che sia uscito fuori carreggiata in un tratto non delimitato da “guard-rail”, ha confermato la responsabilità della P.A., per non aver apposto il guard-rail, in un tratto di strada che percorre un tratto tortuoso e montano, nei pressi di un burrone. Ente che non ha attuato e rispettato l’obbligo di evitare eventualmente un’insidia per gli utenti, obbligo imposto dall’art. 2 della legge n.85 del 2001.  

Ma vi è di più: in tema di danni da cose in custodia, ai fini della responsabilità ex articolo 2051 c.c., è sufficiente la sussistenza del rapporto di custodia con la cosa che ha dato luogo all’evento lesivo e cioè la disponibilità giuridica e materiale della stessa che comporti il potere-dovere di intervento su di essa a carico del proprietario e gestore(Cass. Civ., Sez. III, 10/02/2003, n. 1948). 

Difatti il danneggiato deve provare esclusivamente il legame causale tra il danno e la res, e dovrà soltanto allegare la qualifica del custode, ed allegare e provare il danno subito, eziologicamente riconducibile alla res mal custodita. 

L’onere probatorio a carico del danneggiato deve incentrarsi sulla dimostrazione che il fatto dannoso si è verificato a causa di un difetto o di una anomalia della strada(Cass. Civ. sez.III, 25/07/2008 n. 20427). Per di più la prova del nesso causale può derivare anche da presunzioni (Cass. Civ. , sez.III, 2/02/2007 n. 2308). 

Pertanto è stata riconosciuta la responsabilità oggettiva derivante dal collegamento tra l’ attività del conducente e la circolazione del veicolo: il danno si è prodotto indipendentemente dal comportamento soggettivo dell’agente. La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall’ art. 2051 c.c. prescinde dall’ accertamento del carattere colposo dell’ attività o del comportamento del conducente ed ha natura oggettiva, necessitando, per la sua configurabilità, del mero rapporto eziologico tra cosa ed evento (Cass. Civ. Sez.III, sent. n. 15389 del 13/07/2011). 

Oltre a ciò la responsabilità presunta per danni da cose in custodia ex art.2051 è configurabile anche con riferimento ad elementi accessori e pertinenze inerti di una strada quali le barriere stradali di sicurezza che hanno lo scopo di garantire il contenimento di un veicolo tendente alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale di proprietà della P.A.. Inoltre è dovere primario dell’ente proprietario della strada garantirne la sicurezza mediante l’adozione delle opere e dei provvedimenti necessari (Cass. Civ. Sez.III, sent. n. 23562 dell’ 11/11/2011). 

Il suddetto obbligo persiste non solo per la sede stradale ma anche per la zona non asfaltata sussistente ai limiti della medesima, poiché il conducente potrebbe decidere di fermarsi e sostare nelle apposite banchine laterali  (Cass. Civ. Sez.III n. 5445 del 14/03/2006). 

Avvocato Tiziana Santoro 

Campobasso, 12 settembre 2017

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Avv. Santoro Tiziana - Campobasso (CB)

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