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Diritto commerciale

Codice WADA, nessun riferimento agli atleti dilettanti

Gli atleti dilettanti possono essere sanzionati per il solo fatto di essere Tesserati per l’Ordinamento Sportivo italiano

Codice WADA, nessun riferimento agli atleti dilettanti - Gli atleti dilettanti possono essere sanzionati per il solo fatto di essere Tesserati per l’Ordinamento Sportivo italiano

Il Codice WADA non contiene riferimenti agli Atleti dilettanti

Costoro possono essere sanzionati in base alle previsioni del CSA per il solo fatto di essere Tesserati per l’Ordinamento Sportivo italiano. 

Le sanzioni individuali sono le seguenti: 

a) Invalidazione automatica dei risultati individuali ottenuti nell’evento sportivo in cui si è verificata la violazione, ivi compresi la perdita di medaglie, punti e premi conseguiti (artt. 4.1, 4.1.1 e 10 CSA); 

b) Squalifica dell’Atleta per un determinato periodo (artt 4.2 e 4.3 CSA); 

 in presenza di determinate circostanze il periodo di squalifica può essere soggetto a eliminazione (art. 4.4 CSA),  riduzione (artt. 4.2.2 e 4.5 CSA) o sospensione (art. 4.6 CSA); 

c) Invalidazione dei risultati successivi al Prelievo dei Campioni o ad una violazione della normativa Antidoping, ivi compresi la perdita di medaglie punti e premi conseguiti (art. 4.8 CSA); 

d) Sanzioni economiche ed oneri processuali (artt. 4.9, 4.10 e 9 CSA); 

e) Pubblicazione automatica delle decisioni del Tribunale Antidoping che comminano sanzioni per violazione delle Norme Antidoping (art. 4.13 CSA). 

Inoltre il Codice WADA consente ad ogni singolo Firmatario di aggiungere altre norme che, nel proprio Ordinamento, possono costituire ulteriori violazioni delle norme Antidoping, purchè non in contrasto con i principi cardine del Codice WADA. 

Di tale opportunità si è avvalso il CONI inserendo nel CSA (versione 2017)  l’art. 3 (Altre violazioni delle Norme Sportive Antidoping). 

 

12) Le Sanzioni Individuali a soggetti Non Tesserati per l’Ordinamento sportivo italiano, anche se di nazionalita’ straniera, oppure Ritirati dall’attività agonistica per violazione delle norme Antidoping (art. 8 CSA). 

Va premesso che il Codice WADA non prevede sanzioni per i soggetti Non Tesserati. 

Tale lacuna viene colmata nel nostro Ordinamento dalle NSA le quali prevedono misure interdittive anche contro coloro i quali, sebbene non formalmente inseriti nell’Ordinamento Sportivo, ne abbiano comunque violato le regole. 

In definitiva, a qualsiasi persona non facente parte dell’Ordinamento Sportivo può essere irrogata da parte del Tribunale Antidoping una delle sottoindicate sanzioni. 

La sanzione dell’inibizione nei confronti del Non Tesserato può avere effetti solo nell’ambito sportivo, circoscritto agli impianti e alle attività gestite dal CONI.  

a) Inibizione a tesserarsi o a rivestire in futuro cariche negli Enti appartenenti all’Ordinamento Sportivo (CONI, Federazioni, DSA, EPS, ecc.) 

b) Inibizione a frequentare impianti sportivi e gli spazi destinati agli Atleti e al personale; 

c) Inibizione a prendere parte a manifestazioni od eventi sportivi sul territorio nazionale od organizzati da Enti appartenenti all’Ordinamento sportivo italiano. 

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AVV. AGNELLO FIORAVANTE

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