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Diritto penale criminale

Contestazione della prova informatica

Il comune CD non è una prova informatica inattaccabile se non è chiara la catena di custodia del file contenuto e la corrispondenza all'originale

Contestazione della prova informatica - Il comune CD non è una prova informatica inattaccabile se non è chiara la catena di custodia del file contenuto e la corrispondenza all'originale

Nei processi penali, sempre più spesso, vengono acquisite prove informatiche rappresentate da comuni CD sui quali è stato copiato/incollato un ceto file, originato in altro supporto (cellulare, fotocamera ecc.).

A parere di chi scrive, l'acquisizione di tale prova non può essere assimilata ad una semplice produzione documentale ma richiede maggiori garanzie circa la genuinità del contenuto e della “catena di custodia” del file originario.

Si pensi, ad esempio, ad un CD prodotto dalla persona offesa contenente la trasposizione di una conversazione avuta con l'indagato registrata con telefono cellulare e successivamente copiata su CD dalla stessa persona, con il proprio computer. Può essere contestato dalla difesa? A parere di chi scrive, sì.

Le esigenze di certezza circa la genuinità e corretta conservazione della prova informatica è avvertita anche dal legislatore che impone di adottare misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati e a impedirne l'alterazione prevedendo la necessità di una duplicazione, ove possibile, su supporti informatici attraverso una procedura che assicuri la conformità della copia all'originale (artt. 244 co. 2 e 247 co. 1bis c.p.p.).

Del resto, anche in tema di sequestro, l'art. 259 co. 2 c.p.p. stabilisce che il custode delle cose sequestrate ha il dovere di custodire i dati, le informazioni o i programmi informatici in modo tale da impedirne l'alterazione o l'accesso da parte di terzi non autorizzati.

In sostanza, in un caso come quello citato, gli inquirenti dovrebbero dapprima eseguire un'ispezione del telefono cellulare e assicurarsi dell'esistenza e della natura del file, disporre poi l'eventuale sequestro del medesimo e comunque contestualmente adottare ogni strumento tecnico atto a impedirne l'alterazione e a garantirne la conformità all'originale.

Come pacificamente sottolineato dalla dottrina e dalla giurisprudenza, deve essere prestata particolare attenzione alla fase dell'acquisizione del dato informatico che si concretizza in una vera e propria clonazione di esso con modalità del tutto diverse rispetto al semplice copia/incolla posto in essere, nel caso di specie, nemmeno si sa da chi (cfr. Cass. Pen., sez. IV, 24.02.2015 n. 24617 e Cass. Pen., sez. III, 23.06.2015 n. 38148).

In particolare, la bit stream image rappresenta la procedura tecnica corretta che consente agli inquirenti di trasferire da un dispositivo ad un altro a disposizione degli inquirenti un contenuto perfettamente identico a quello presente nella memoria oggetto dell'attività investigativa (nel caso, il cellulare). In questo modo si ottiene non una semplice copia ma una vera e propria immagine di quanto presente nell'hard disk. Parimenti, anche la procedura di hashing consente di verificare la conformità all'originale del dato informatico conservato in copia su CD (cfr. Cass. Pen., sez. II, 12.12.2008 n. 11135).

Peraltro, anche la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha sottolineato l'importanza che gli Stati membri disciplinino non solo l'astratta possibilità di conservare i dati informatici ma anche le modalità di conservazione degli stessi per cui l'assenza di tale precisa disciplina comporta la violazione dell'art. 8 CEDU a prescindere dalla finalità pubblica posta a giustificazione della conservazione del dato (Corte EDU, Rotaru c. Romania, C-28341/95, sent. 04.03.2000).

Si può, dunque, concludere che la difesa dell'indagato possa contestare l'acquisizione al fascicolo del dibattimento della prova informatica rappresentata dalla copia di un file (es. CD o chiavetta USB) in relazione alla quale non siano state espletate, dandone conto in verbale, tutte le procedure tecnico-informatiche idonee a garantire che il file consegnato sia conforme a quello originale e che non sia stato alterato.

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Diritto penale criminale

Avv. Paolo Pollini Diritto Penale, Lavoro E Famiglia - Alessandria (AL)

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