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Il Porto Franco di Trieste e i suoi vantaggi

Il Porto Franco di Trieste: un unicum nell’ordinamento giuridico italiano e comunitario con importanti vantaggi fiscali

Il Porto Franco di Trieste e i suoi vantaggi - Il Porto Franco di Trieste:  un unicum nell’ordinamento giuridico italiano e comunitario con importanti vantaggi fiscali

Il Porto Franco di Trieste rappresenta un unicum nell’ordinamento giuridico italiano e comunitario.
Le norme dirette alla promozione del commercio internazionale attraverso la rimozione di ogni barriera od ostacolo alla libera prestazione di servizi ed alla circolazione delle merci e dei mezzi di transito costituiscono un elemento di assoluta rilevanza dal momento che il regime internazionale anticipa quello di liberalizzazione comunitaria.
Per quanto concerne il regime strettamente doganale, i Punti Franchi dello scalo giuliano godono dello status giuridico dell’extradoganalità, che comporta tutta una serie di condizioni di operatività di maggior favore nel Porto Franco di Trieste. È senz’altro questo l’elemento di maggiore difformità della disciplina del Porto Franco di Trieste da quella nazionale e comunitaria.
I VANTAGGI DEL PORTO FRANCO DI TRIESTE
- diritto d’ingresso senza discriminazioni di navi e merci, qualunque sia la loro destinazione, provenienza e natura, con la possibilità di sostarvi per un tempo indeterminato, in esenzione da dazi, tasse o altre imposizioni diverse dal corrispettivo di servizi prestati, senza necessità di autorizzazione allo sbarco, imbarco, trasbordo, movimentazione e deposito e senza l’obbligo alcuno di dare una destinazione doganale alle merci medesime, potendo questa essere scelta dall’operatore in un secondo momento 

- divieto di ingerenza doganale (e quindi di controllo doganale sulle merci in entrata ed in uscita dai Punti Franchi, che si svolge solo ai varchi) nelle operazioni di sbarco ed imbarco delle merci, salvo specifiche eccezioni previste da norme di carattere economico, sanitario e di pubblica sicurezza (alcune merci quali generi di monopolio, armi, stupefacenti, articoli tascabili, devono essere immesse in appositi magazzini vigilati dalla Dogana). L’uscita delle merci comunitarie dal territorio doganale si deve considerare avvenuta al momento del passaggio dei varchi doganali e l’introduzione di merci comunitarie nei Punti Franchi di Trieste costituisce operazione di esportazione non imponibile IVA 

- nessun limite di tempo allo stoccaggio delle merci 

- nessuna formalità doganale da espletare fino a che le merci restano nei Punti Franchi 

- nessun diritto doganale da pagare o garantire fino a che le merci sono nei Punti Franchi 

- tasse portuali ridotte rispetto agli altri porti nazionali 

- transito semplificato per mezzi commerciali in transito da/per il Porto di Trieste e destinati all’estero 

- sistema doganale semplificato (RDF) per il transito di merci su ferrovia 

- possibilità di manipolazione (es. imballaggi, reimballaggi, etichettature, campionature, eliminazione marche, ecc.) e trasformazione anche di carattere industriale delle merci in completa libertà da ogni vincolo doganale 

- applicazione dell’istituto del cosiddetto “credito doganale”, che comporta il diritto, per le merci importate nel mercato comunitario attraverso i Punti Franchi, di pagamento dei relativi dazi e imposte doganali con dilazione fino a 6 mesi dopo la data dello sdoganamento ad un tasso di interesse annuo particolarmente ridotto (50% dell’EURIBOR a 6 mesi) 

- possibilità di effettuare miscelazioni di ogni genere allo stato estero per i prodotti soggetti ad accise 

- possibilità di modificare lo status doganale della merce (stato estero, libera pratica UE senza pagamento IVA, importata, esportata, in transito), senza la necessità di spostamento fisico della merce 

- possibilità dell’operatore di usufruire, alternativamente, degli istituti previsti dalla legislazione comunitaria e/o nazionale (es. depositi fiscali, depositi IVA), se più favorevoli, con il conseguente rispetto delle condizioni previste per tali istituti 

- possibilità di estensione dei Punti Franchi 

- applicazione delle consuetudini vigenti negli altri porti franchi del mondo

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