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Art bonus e il mecenatismo culturale

Dettagli e esempi di calcolo

Art bonus e il mecenatismo culturale - Dettagli e esempi di calcolo

Il credito d'imposta per l'Art Bonus spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate. 

La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura. 

In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali sono previsti limiti massimi differenziati di spettanza del credito d'imposta. 

In particolare: 

• per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile; 

• per i soggetti titolari di reddito d'impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d'imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui. 

Esempi 

Società di capitali, quindi soggetta all’imposta IRES, che nel 2016 presenti ricavi d’impresa (non reddito) pari a 20 milioni di Euro; il credito d’imposta massimo che può detrarre è pari a 100.000 euro (il 5 per mille dei ricavi), quindi la società potrà sostenere erogazioni liberali agevolabili fino ad una spesa di Euro 153.846 (100.000/65%); il bonus fiscale, pari ad Euro 100.000, sarà da scontare in tre rate annue, ovvero da utilizzare in compensazione a partire dal 1° giorno del periodo di imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali. 

Anche le imprese in perdita fiscale possono fruire del credito d’imposta, poiché la norma non prevede la determinazione dell’agevolazione su un reddito imponibile positivo. 

 

In caso di mancato utilizzo in tutto o in parte di tali importi nei predetti limiti, l’ammontare residuo potrà essere utilizzato nel corso dei periodi di imposta successivi. 

Persona fisica, quindi soggetta ad imposta IRPEF, che nel 2016 presenti un reddito imponibile pari a 100.000 Euro; il credito d’imposta massimo maturato nel 2016 sarebbe pari a 100.000*15%=15.000 Euro e quindi le erogazioni liberali agevolabili sarebbero al massimo pari a 15.000/65%=23.077 Euro. 

Il bonus fiscale, pari ad Euro 15.000, sarà da scontare in tre rate annue (5.000) direttamente dall’Irpef a partire dalla dichiarazione dell’anno di riferimento di effettuazione delle erogazioni liberali 

 

L’esborso finanziario netto nell’arco dei tre anni di utilizzo del credito d’imposta sarebbe pari a 23.077-15.000=8.077 Euro, ossia circa il 35% delle erogazioni effettuate. 

Regime fiscale 

Il credito d'imposta in esame: 

non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionali e comunali;non concorre alla determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP;non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d'impresa, ai sensi dell'art. 61 del TUIR;non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagliinteressi passivi, deducibile dal reddito d'impresa, ai sensi dell'art. 109 co. 5 del TUIR.

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