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Diritto di famiglia

Tutele e garanzie dell'assegno di mantenimento

Rimedi contro il coniuge che non adempie agli obblighi economici di mantenimento

Tutele e garanzie dell'assegno di mantenimento - Rimedi contro il coniuge che non adempie agli obblighi economici di mantenimento

L`ordinamento giuridico offre diversi strumenti coercitivi agli aventi diritto nei confronti del coniuge che si sottrae agli obblighi di mantenimento dei figli e dell’altro coniuge fissati a seguito di separazione o divorzio. 

Lo scopo principale dei rimedi predisposti dall'ordinamento è quello di garantire agli aventi diritto la disponibilità tempestiva delle somme necessarie al loro mantenimento, evitando così che l'inadempimento costituisca grave pregiudizio alle esigenze di vita del coniuge e soprattutto della prole. 

Nella fase di separazione il presupposto di base per l'applicabilità dei rimedi coercitivi è anche il solo pericolo dell’inadempimento del coniuge, mentre, nel caso di divorzio o in quello di mantenimento di figli nati fuori dal matrimonio occorre che l’inadempimento si sia già verificato. 

Per quanto riguarda le conseguenze civili relative al mancato versamento dell’assegno di mantenimento il codice civile offre al coniuge più debole ed anche ai figli le seguenti tutele specifiche. 

- Obbligo di prestare idonea garanzia: il quarto comma dell’art. 156 c.c. prevede che il giudice che pronuncia la separazione può imporre al coniuge, se esiste pericolo che possa sottrarsi all’adempimento degli obblighi economici posti a suo carico, di prestare idonea garanzia reale, come pegno e ipoteca, o personale, ad esempio una fideiussione bancaria. Le conseguenze nel caso di mancato adempimento dell’obbligo di prestare idonea garanzia sarà l’applicazione delle pene previste dall’art. 570 del codice penale e l’attuazione di garanzie più afflittive sul patrimonio del debitore. 

- Sequestro di parte dei beni dell’obbligato.  A norma dell’art. 156, comma 6, c.c. e della legge sul divorzio, su richiesta dell’avente diritto, a garanzia dell’adempimento delle prestazioni economiche stabilite in sede di separazione e divorzio, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni dell’obbligato. Oggetto del sequestro può essere qualsiasi bene di proprietà del debitore, tanto mobile (denaro, crediti, quote societarie) quanto immobile. 

- Ordine di pagamento diretto al terzo: Ancora, il 6° comma dell’art. 156 c.c. prevede che in caso di inadempienza, gli aventi diritto al mantenimento possono fare istanza al giudice affinché egli ordini a terzi tenuti a corrispondere periodicamente somme di denaro all'obbligato, che una parte di queste venga distratta a loro favore. I terzi tenuti al pagamento diretto al coniuge e ai figli possono essere quindi il datore di lavoro, gli enti pensionistici, i conduttori degli immobili ed ogni altro soggetto che debba versare periodicamente somme al coniuge obbligato. 

- Azione verso il terzo debitore: Nel caso di inadempimento del terzo, Il nostro ordinamento fornisce uno strumento rapido ed efficace per poter ottenere il pagamento dell’assegno di mantenimento per i figli o per la ex-moglie, questi ultimi hanno “ azione diretta ed esclusiva nei suoi confronti”, cioè hanno diritto a farsi pagare direttamente dal datore di lavoro, dall’ente pensionistico o dal conduttore conduttore, procedendo all’esecuzione forzata nei suoi confronti. 

- Ritiro del passaporto: altro rimedio apprestato a favore degli aventi diritto è il ricorso al giudice tutelare affinché sia disposto il ritiro del passaporto al coniuge obbligato al mantenimento. Si tratta di uno strumento poco utilizzato nella pratica che tuttavia ha lo scopo di indurre all'adempimento dell'obbligo. 

Infine, un breve accenno all’art. 570 del codice penale che sanziona chi si sottrae agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale o alla qualità di coniuge con la pena della reclusione fino a un anno o con la multa da euro 103,00 fino ad euro 1.032,00. 

Questi i rimedi più efficaci e le garanzie per contrastare il grave danno che il coniuge obbligato al mantenimento dei suoi familiari può causare con la sua mancanza. 

Se avete dei dubbi o avete bisogno di chiarimenti, non esitate a contattare lo studio legale dell’avv. Cinzia Comerio che valuterà la Vostra posizione offrendoVi  una consulenza gratuita.  

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Diritto di famiglia

Studio Legale Avv. Cinzia Comerio - Milano (MI)

Studio Legale Avv. Cinzia Comerio

Avvocati / Civile

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