Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto di famiglia

Rumori molesti, responsabilità del conduttore

Il locatore è responsabile per le condotte dell'inquilino che molesta un'altro inquilino?

Rumori molesti, responsabilità del conduttore - Il locatore è responsabile per le condotte dell'inquilino che molesta un'altro inquilino?

In campo immobiliare è molto diffusa la problematica relativa a lamentele per continui e reiterati intensi rumori di varia natura, in orario notturno, oggettivamente intollerabili, e del tutto superiori a quelli derivanti da una utilizzazione "normale" dell'immobile. 

 

Spesso questi rumori sono provocati e riconducibili al comportamento tenuto da altro inquilino abitante nel piano superiore della stessa unità immobiliare. 

 

In un caso come quello descritto, il locatore è responsabile per le condotte dell'inquilino che molesta un'altro inquilino? 

 

L'inquilino, quindi, può invitare il proprietario a voler eseguire, con urgenza, dei lavori di insonorizzazione delle unità immobiliari, nonchè a voler provvedere, ad esempio, alla sostituzione della porta di ingresso dell'abitazione, al fine di ovviare a queste problematiche? 

 

Molta la Giurisprudenza sul punto. 

 

Una più recente sentenza della Cassazione, numero 11125, del 28/05/2015 enuncia come "...la domanda risarcitoria poteva essere proposta nei confronti dei proprietari solo se essi avessero concorso alla realizzazione del fatto dannoso, quale autori o coautori dello stesso, mentre il solo fatto di essere proprietari, ancorché consapevoli, ma senza alcun apporto causale al fatto dannoso, non è idoneo, neppure in astratto, a realizzare una loro responsabilità o corresponsabilità aquiliana. A tal fine va rilevato che questa Corte ha affermato, sia pure con riferimento alla fattispecie di cui all’art. 2051 c.c., un principio applicabile anche in tema di responsabilità aquiliana ex art. 2043 c.c. e cioè che il proprietario di un immobile concesso in locazione non può essere chiamato a rispondere dei danni a terzi causati da macchinari utilizzati dal conduttore, quando non abbia avuto alcuna possibilità concreta di controllo sull’uso di essi, non potendo detta responsabilità sorgere per il solo fatto che il proprietario medesimo ometta di rivolgere al conduttore una formale diffida ad adottare gli interventi del caso al fine di impedire il verificarsi di danni a terzi, giacché essi costituirebbero atti inidonei ad incidere sul funzionamento della cosa." 

 

Pertanto, secondo la Corte, il locatore non deve vigilare sull’uso dell’immobile da parte del conduttore: non è tenuto, cioè, a impedire a quest’ultimo di effettuare le immissioni e non deve, peraltro, formulare una diffida apposita. 

 

Così, il risarcimento del danno può essere richiesto solo all’autore (effettivo) del fatto

 

In definitiva, il titolare dell’immobile concesso in locazione non è responsabile per il solo fatto di esserne proprietario se le immissioni intollerabili siano imputabili soltanto alla condotta del conduttore e, invece, egli non ne abbia alcuna colpa. 

 

E ancora, in particolare, è questo il cuore di una recente pronuncia della Corte di Cassazione (num. 13881 del 9 giugno 2010); ci si è domandati: nel caso di un'unità immobiliare data in locazione, il responsabile per le immissioni intollerabili ex art. 844 cc dovrà essere considerato il solo inquilino o sarà possibile agire anche contro il proprietario? 

 

Secondo la Corte di Cassazione, che ha ribaltato la decisione della Corte d'Appello, nel caso di immissioni moleste l'unico responsabile è l'inquilino. 

 

In particolare i giudici di legittimità, ribadendo il proprio consolidato orientamento in materia, hanno specificato che "mentre il proprietario dell'immobile locato, conservando la disponibilità giuridica, e quindi la custodia, delle strutture murarie e degli impianti in esse conglobati, è responsabile in via esclusiva ai sensi degli artt. 2051 e 2053 cc dei danni arrecati a terzi da dette strutture ed impianti, con riguardo invece alle altre parti ed accessori del bene locato, rispetto alle quali il conduttore acquista detta disponibilità con facoltà ed obbligo di intervenire onde evitare pregiudizio ad altri, la responsabilità verso questi ultimi, secondo le previsioni dell'art. 2051 cc, grava soltanto sul conduttore medesimo. (Cass. S.U. 11/11/1991; Cass. 18/12/1996 n. 11321; Cass. 03/80/2005 n. 16231)" (così Cass. 9 giugno 2010, num. 13881). 

 

In sostanza, dice la Cassazione, il proprietario è responsabile per i danni causati dall'immobile, mentre l'inquilino lo è, in via esclusiva, per l'eventuale uso illecito dello stesso.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in
Diritto di famiglia

Avv. Giuseppe Mosca - Domodossola (VB)

AVV. GIUSEPPE MOSCA

Avvocati / Civile

VIA LUIGI CADORNA 56

28845 - Domodossola (VB)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Come mutare le condizioni di una separazione

E' possibile mutare le condizioni di una separazione? Si, se sopravvengono giustificati motivi

Continua