Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Diritto di famiglia

La successione testamentaria

Il testamento e la sua revocabilità. Tipologie di testamento

La successione testamentaria - Il testamento e la sua revocabilità. Tipologie di testamento

Il titolo III del Libro II del Codice Civile è, rispetto agli altri titoli nei quali è distribuita la disciplina sulle successioni, quello con il maggior numero di articoli, e già questa superficiale costatazione non soltanto vale a testimoniare l’attenzione riservata dal legislatore all’atto di ultima volontà. 

 

Nel testamento appare il modello emblematico dell’autonomia privata, dove la sola volontà dell’individuo diventa idonea a spiegare effetti giuridici vincolanti per i destinatari; ed è innegabile che alla volontà del testatore le norme del codice civile prestino una puntuale attenzione ed esprimano un favore maggiore di quello riservato agli altri atti di autonomia privata. 

 

Elemento, quello della consapevole volontà del testatore, che assume ancora maggiore rilievo laddove si pone l’attenzione sulla circostanza che la carenza di tale volontà vale da sola a determinare l’annullabilità del testamento (art. 591 cc), senza che occorra dimostrare la presenza degli altri requisiti invece necessari per l’annullamento di un atto richiesti in via generale dall’art. 428 cc. 

 

Come si è visto, con l'espressione “successione a causa di morte” si fa riferimento al fenomeno del subentrare di uno o più soggetti nel patrimonio di un altro soggetto in seguito al decesso di quest'ultimo. 

 

Le modalità con le quali si verifica l'acquisto del patrimonio del de cuius da parte dei suoi successori sono tuttavia di vario tipo. 

 

Il nostro codice civile consente infatti che una persona possa liberamente dettare le sue “ultime volontà” con un testamento, individuando così i soggetti che ritiene più meritevoli di acquisire i suoi beni dopo la sua scomparsa (cosiddetta successione testamentaria). 

 

Tuttavia, per salvaguardare le legittime esigenze e aspettative dei più stretti congiunti del testatore, il codice civile riserva ad essi, anche contro la volontà del testatore stesso, una rilevante quota del patrimonio del defunto (cosiddetta successione necessaria). 

 

Infine, il codice si preoccupa di stabilire cosa accade se una persona decede senza lasciare disposizioni testamentarie o se, pur esistendo un testamento, questo è invalido o inefficace o dispone le sorti solo di parte dei beni del defunto (cosiddetta successione legittima o intestata). 

 

Nel nostro sistema giuridico, che si fonda sulla proprietà privata dei beni e sulla libertà d'iniziativa economica di ciascun soggetto, è consentito infatti al testatore di determinare le sorti del proprio patrimonio dopo il suo decesso nel modo che egli ritiene maggiormente rispondente alla propria volontà. 

 

Quindi il testatore ha assoluta libertà di disporre dei propri beni solo quando alla sua morte egli non lasci coniuge, figli, discendenti o ascendenti. Nel caso contrario, egli deve attribuire infatti a costoro almeno le quote di eredità che il codice civile loro riserva in nome dello stretto vincolo familiare che lega il de cuius stesso ai suoi più stretti congiunti. 

 

Fin d'ora occorre precisare tuttavia che se il testatore dimentica (o disereda) nel suo testamento il coniuge, i figli, i discendenti e gli ascendenti, non compie un'attività illecita: il suo testamento infatti è completamente valido, solo che può essere impugnato da coloro cui la legge riserva una quota di eredità. 

 

IL TESTAMENTO, LA SUA REVOCABILITA' E IL SUO CONTENUTO 

Il testamento è l'atto con il quale una persona dispone la destinazione delle proprie sostanze o di parte di esse per il tempo in cui avrà cessato di vivere. 

 

Una volta che sia stato scritto, il testamento è di per sè valido anche se nessuno ne conosca il contenuto: esso spiegherà i suoi effetti dopo la morte del testatore, quando verrà ritrovato (a meno che qualche malintenzionato lo tenga nascosto o addirittura lo sopprima o ne scriva uno falso). 

 

Tuttavia, proprio perché è destinato a contenere le “ultime volontà” del de cuius, il testamento ha tra le sue principali peculiarità quella di essere in ogni momento revocabile dal testatore: egli infatti ha la garanzia di poter sempre mutare opinione, fino al giorno della sua morte, su quanto ha scritto nel testamento. 

 

E' pertanto possibile che il testatore, non soddisfatto del proprio testamento, lo revochi una o più volte, sostituendo o meno il testo revocato con un nuovo testamento (per le modalità e gli effetti della revoca si veda oltre). 

 

Va inoltre fin da ora sottolineato che la caratteristica fondamentale del testamento è dunque il suo contenuto patrimoniale; tuttavia esso può contenere anche disposizioni di carattere non patrimoniale, quali la designazione di un tutore o il riconoscimento di un figlio naturale. 

 

Proprio in tema di riconoscimento di figli naturali va peraltro sottolineato che è questo un caso che fa eccezione a quanto si è appena detto sulla questione della possibilità di revocare il testamento: infatti la dichiarazione di riconoscimento di un figlio naturale, concernendo una dichiarazione di somma importanza sia giuridica sia morale, non è revocabile, a differenza delle altre disposizioni di carattere patrimoniale o meno. 

 

TIPOLOGIE DI TESTAMENTO 

OLOGRAFO: scritto di pugno dal testatore datato e sottoscritto può essere redatto senza l’ausilio di un notaio o un professionista. In un semplice foglio di carta la persona può scrivere le sue volontà per il tempo in cui avrà cessato di vivere apponendo la propria firma autografa e la data  con indicazione del giorno, mese ed anno. Il testamento potrà essere consegnato ad una persona di fiducia o apposto in un luogo sicuro della propria abitazione di cui almeno qualcuno di fiducia ne sia a conoscenza. 

 

SEGRETO: scritto di pugno datato e sottoscritto dal decuis  e consegnato ad un notaio in busta chiusa sigillata alla presenza di due testimoni i quali assieme al notaio sottoscrivono l’atto di ricevimento assieme al notaio e testatore. Se il testamento non viene consegnato sigillato il notaio vi provvede personalmente. 

 

PUBBLICO: è un documento redatto con le formalità richieste da un notaio dopo che il testatore gli ha esposto le sue ultime volontà alla presenza di due testimoni: esso fa piena prova fino querela di falso delle dichiarazioni del testatore. 

Requisiti formali: 

Dichiarazione volontà orale al notaio 

Presenza di due testimoni 

Redazione per iscritto della volontà a cura del notaio 

Lettura dell’atto del notaio al testatore ed ai testimoni 

Sottoscrizione atto del notaio testatore e testimoni 

Menzione dell’osservanza della normativa sopradetta 

 

In conclusione si può affermare che i miglior modo per esprimere le proprie volontà e disporre dei beni per il tempo in cui si cessa di vivere è il testamento, tenendo sempre presente il diritto dei legittimari.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore Ŕ esperto in
Diritto di famiglia

Avv. Silvia Fontana - Thiene (VI)

Avv. Silvia Fontana

Avvocati / Civile

Via Valcismon 52 A

36016 - Thiene (VI)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

L'amministrazione di sostegno

La funzione è quella di affiancare il soggetto privo in tutto o in parte di autonomia, con la minore limitazione possibile della capacità di agire

Continua

Vizi e difformità dell'opera

Difformità e vizi dell'opera. Gravi difetti. Denuncia e termini

Continua

Mantenimento dei figli maggiorenni

Ecco cosa prevedono il Codice Civile, la Costituzione e la giurisprudenza in merito all'obbligo della cessazione del mantenimento

Continua

Famiglie dei tempi moderni

Famiglie dei tempi moderni unioni civili. Come si formano, diritti e doveri, effetti giuridici e convivenze di fatto: disciplina cessazione della convivenza

Continua

L'addebito nella separazione dei coniugi

Effetti e conseguenze della separazione con addebito

Continua