Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Mediazione familiare

I conflitti di coppia e le differenze di genere

Molti dei problemi di comunicazione all’interno della coppia possono derivare da una mancata comprensione delle differenze uomo-donna

I conflitti di coppia e le differenze di genere - Molti dei problemi di comunicazione all’interno della coppia possono derivare da una mancata comprensione delle differenze uomo-donna

Comprendere che tra uomo e donna ci sono delle differenze e che da queste differenze deriverebbe un diverso modo di approcciarsi alle situazioni e ai problemi ed un diverso modo di comunicare e gestire i conflitti, rappresenta una questione particolarmente interessante non solo per chi si occupa di comunicazione e conflittualità di coppia, ma anche per chi voglia aprire le porte al dialogo. 

Che gli uomini e le donne siano diversi ce lo dice non solo la scienza, poiché nessuno di noi può mettere in discussione il fatto che uomini e donne sono fisicamente differenti. Il peso, la forza, l’anatomia non sono certo delle opinioni ma dei dati incontrovertibili. Gli uomini e le donne sono molto differenti dal punto di vista biologico e neuro-cerebrale, ma senza dilungarsi troppo su quelli che sono gli aspetti biochimici, le dimensioni del cervello, la concentrazione della materia grigia e sullo spessore del corpo calloso, ciò che a noi interessa sapere è che la ricerca scientifica ci dice che le donne, grazie alla loro conformazione fisica avrebbero sviluppato, rispetto agli uomini, una maggiore capacità comunicativa ma anche un maggiore sensibilità, emotività ed intuito per i sentimenti, che le permetterebbe di cogliere, come un occhio clinico, i più diversi stati d’animo e i segnali non verbali, mentre gli uomini sarebbero più pratici e razionali. Ciò spiegherebbe perché la donna agli occhi dell’uomo sembra parlare troppo e l’uomo agli occhi della donna sembra poco loquace e perché quando la donna parla con l’uomo non si accontenta di esporgli solo i fatti, ma come un fiume in piena, li infarcirebbe di emozioni. Naturalmente si tratta di differenze in linea tendenziale e non in senso assoluto, nel senso che non riguardano tutti gli uomini e tutte le donne, poiché ad influenzare questa considerazione c’è l’aspetto ambientale rappresentato dal contesto socio- culturale che tenderebbe un po’ ad uniformare le attitudini dell’uomo e della donna. 

Uomini e donne sono diversi e questo vale anche per quanto riguarda la comunicazione come lo afferma chiaramente la sociolinguista Debora Tannen nel suo libro che venne pubblicato nel 1990 dal titolo: Perché non mi capisci? Secondo la Tannen le differenze esistono ed è necessario identificarle e capirle poiché è l’unica strada per aprire nuove frontiere al dialogo, per affrontare i problemi e trovare insieme le soluzioni. Uomini e donne avrebbero due stili comunicativi diversi tali da rendere difficoltosa la comprensione reciproca. Se l’uomo comunica coi fatti più che con le parole e si preoccupa per trovare una soluzione al problema, la donna è più interessata al modo di comunicare che alla soluzione del problema poiché per lei parlare rappresenta una occasione per rinforzare la relazione con il proprio partner, per sfogarsi, per cercare intimità e comprensione. 

Diventare dunque consapevoli dell’esistenza di queste diverse modalità di comunicare potrebbe evitare giudizi affrettati, frustrazioni, conflitti con il partner, potrebbe insomma renderci più comprensivi anche quando non riusciamo a vedere le cose con il punto di vista dell’altro. 

Dott.ssa Maria Antonietta Canestrino, Mediatrice Familiare e sociale, Codroipo (Ud).

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in
Mediazione familiare

Canestrino Maria Antonietta Mediazione Familiare - Codroipo (UD)

CANESTRINO MARIA ANTONIETTA MEDIAZIONE FAMILIARE

Mediazione e Arbitrati / Mediatori civili

VIA PIER FORTUNATO CALVI 4 A

33033 - Codroipo (UD)

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

La crisi di coppia: le parole sono come pallottole

Come afferma John Wittgenstein “le parole sono come pallottole” possono ferire ed è per questo che diventa fondamentale usarle diligentemente

Continua

Mediazione familiare: il conflitto latente

La Mediazione familiare come strumento di prevenzione della degenerazione del conflitto

Continua

Gestire l'emotività con la mediazione familiare

Una buona Mediazione potrebbe aiutare la coppia a separare il canale affettivo- emotivo da quello economico del danaro

Continua