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Architettura conservativa del patrimonio culturale

I prodotti edili eco-attivi, perché non usarli?!?

Ancora poco diffusi, garantiscono un abbattimento di sostanze inquinanti con costi assolutamente sostenibili

I prodotti edili eco-attivi, perché non usarli?!? - Ancora poco diffusi, garantiscono un abbattimento di sostanze inquinanti con costi assolutamente sostenibili

Nonostante siano poco noti e diffusi, già da tempo il mercato è in grado di fornire una vasta gamma di prodotti "eco-attivi" in grado di attivare processi di abbattimento rapido e duraturo di numerose sostanze inquinanti (organiche e inorganiche) presenti nell’aria che respiriamo sia negli ambienti confinati (indoor) che all'aperto (outdoor), a fronte di un’incidenza economica trascurabile

Le superfici foto-catalitiche riescono contemporaneamente a uccidere muffa e batteri, riducendo anche il degrado delle superfici degli ambienti interni e, quindi, minimizzando gli interventi per la loro manutenzione. 

 

L’abbattimento delle sostanze inquinanti presenti nell’aria avviene mediante il meccanismo della fotocatalisi che, semplificando, è un fenomeno naturale, paragonabile concettualmente alla fotosintesi clorofilliana: una sostanza, detta foto-catalizzatore, grazie all’azione della luce solare o artificiale, modifica la velocità della reazione ossidativa che decompone sostanze inquinanti organiche e inorganiche trasformandole in sostanze innocue. 

 

Oggi esistono soluzioni che coprono pressoché tutti gli "impieghi di superficie" e che, se usate, sistematicamente, possono produrre un ambiente più sano in grado di “autopulirsi”. Tra le soluzioni più importanti abbiamo: 

 

PAVIMENTAZIONI PER ESTERNI  

Gli inquinanti più diffusi in ambito urbano derivanti dalle combustioni possono essere incontrovertibilmente abbattuti da prodotti a base di biossido di titanio ad attività antinquinante ("mangia-smog") applicati sulle superfici esistenti. Attraverso l’applicazione a spruzzo "a freddo" di un prodotto liquido a base di malta cementizia e TiO2 amorfo nanomolecolare disperso da specifiche resine inorganiche siliconiche con funzione legante si ottiene una pavimentazione eco-attiva con elevata portanza e con ottima aderenza. 

 

ASFALTO FOTOCATALITICO 

Già sperimentato in varie zone di Italia, tale tipo di asfalto può assorbire, per ogni chilometro quadrato, sino a circa 32 tonnellate di inquinanti nocivi l’anno (dati A.R.P.A. Lombardia). L’asfalto è “autopulente” ed “antibatterico” con un costo medio mediamente superiore solo del 10% rispetto gli asfalti tradizionali. Occorre precisare, però, che il trattamento superficiale mal si sposa con l’eventuale capacità drenante della pavimentazione. 

 

MASSELLI AUTOBLOCCANTI FOTOCATALITICI 

Indicati per i percorsi e le aree pedonali urbane, sono in grado di avere azioni ‘antismog’, ‘anti-muffa’, ‘anti-batteriche’ e auto-pulenti. Dalla degradazione naturale di inquinanti come NOx, COx, SOx deriveranno sali innocui come i nitrati di calcio, i carbonati di calcio (calcare) e i solfati di calcio (gesso), non nocivi, che si disperdono nel terreno circostante per dilavamento, o vengono allontanati mediante l’eventuale rete di scarico senza aggravio ambientale. 

 

GHIAIA FOTOCATALITICA 

E’ trattata in modo da agire come sistema attivo di filtraggio della pioggia acida, oltre ad avere tutti i vantaggi ecoattivi. È adatta per il trattamento di viali o piste pedonali che si inseriscono in contesti sensibili come parchi, aree verdi o campi da gioco per bambini. È il caso di ricordare che il trattamento superficiale (non “in pasta”), rinnovabile, è soggetto a usura che ne riduce l’efficacia nel tempo. 

 

CEMENTO FOTOCATALITICO 

È in grado di abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell’aria e conservano nel tempo la qualità estetica (v.es.: colore) dei manufatti allungandone la vita media. L’applicazione del cemento foto-catalitico è adatto a tutte le applicazioni superficiali "a vista" sia verticali che orizzontali. 

 

PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI FOTOCATALITICHE  

Oltre alla ormai nota capacità di agevolare la trasformazione delle sostanze inquinanti in residui non nocivi, favoriscono la riduzione della temperatura al suolo per irradiazione, possiedono resistenza ai sali disgelanti, hanno basso coefficiente alla penetrazione di oli e grassi (facilitandone l’asportazione e la pulizia), possiedono alto coefficiente di resistenza alla compressione e alla abrasione, possiedono capacità antibatterica ed antimuffa per “ossidoriduzione foto catalitica”. 

 

CERAMICA FOTOCATALITICA PER PAVIMENTI E RIVESTIMENTI VERTICALI 

È un prodotto del tutto simile alla ceramica convenzionale dotato, però, della capacità fotocatalitca, ottenuta applicando sulla superficie dell’impasto del grés porcellanato polveri micrometriche di biossido di titanio (TiO2), con gli ormai noti vantaggi persistenti. 

 

INTONACO FOTOCATALITICO 

È un intonaco "fine" a base di calce e cemento foto-catalitico per destinato alla finitura delle superfici, che, in presenza di luce e aria, agendo come foto-catalizzatore composito, è in grado di ossidare le sostanze inquinanti incidendo positivamente sia sugli aspetti salutistici che su quelli economici ed estetici. 

 

PITTURA CEMENTIZIA E PITTURA A BASE DI SILICATI 

Possiede le qualità peculiari di “antisporcamento”, per decomposizione delle sostanze che normalmente “degradano” le superfici, forte adesione al supporto, grazie alla natura “non pellicolante”, azione antibatterica ed antimuffa per ossidoriduzione, pur conservando elevata permeabilità al vapore acqueo e capacità traspirante con i ben noti vantaggi in termini di benessere ed economici (v.es.: minori interventi di ritinteggiatura nel tempo). 

 

IDROPITTURE E SMALTI (LEGNO E METALLI) SINTETICI E A BASE ACQUA 

Alla normale resa, elasticità e traspirabilità, aggiunge le proprietà foto-catalitiche che, oltre a consentire la riduzione dell’inquinamento degli ambienti trattati, mantiene il colore nel tempo e riduce gli odori e da inquinamento o contaminazione organica muffe. 

 

VETRO "AUTOPULENTE" 

La capacità “autopulente” è possibile grazie a un rivestimento superficiale “in pasta” minerale foto-catalitica, che decompone e scioglie lo sporco che si deposita sulle superfici. Analogamente, costituendo una finitura “idrofila”, l'acqua piovana, o da getto, non forma goccioline, ma si spande uniformemente sulla superficie del vetro e dilava le particelle di sporco. 

 

Il costo all'acquisto dei prodotti eco-attivi è pari o poco superiore a quello degli analoghi prodotti “tradizionali”, a fronte di benefici duraturi innanzitutto in termini di benessere ed economico. Allora perché non utilizzarli?

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L'autore è esperto in
Architettura conservativa del patrimonio culturale

Arch. Giovanni Salomoni - Brescia (BS)

ARCH. GIOVANNI SALOMONI

Architetti / Conservatori dei beni architettonici e ambientali

VIA FURA 108

25125 - Brescia (BS)

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