Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Separazione e divorzio facili

Novità nella separazione e divorzio, procedura più snella e semplice, non è più sempre necessario recarsi avanti il Tribunale

Separazione e divorzio facili - Novità nella separazione e divorzio, procedura più snella e semplice, non è più sempre necessario recarsi avanti il Tribunale

Le coppie che vogliono separarsi o divorziare consensualmente hanno, con l’approvazione del decreto legge 132/2014, due possibilità in più. 

 

Possono proseguire alla vecchia maniera: andare da un avvocato, anche comune alla coppia, trovare un accordo, depositare l’atto in Tribunale, aspettare di essere convocati da Giudice e attendere il suo provvedimento. 

 

Con la nuova legge, i coniugi hanno la facoltà di evitare le aule dei Tribunali in modo da “degiurisdizionalizzare”, cioè spostare le vertenze fuori dalle aule di giustizia e permettere così ai magistrati di aggredire l’arretrato civile, di oltre 5 milioni di cause. La coppia può incaricare due avvocati, uno per parte, i quali dovranno aiutare i coniugi a trovare un punto di intesa. Una volta stilato l’accordo, i professionisti lo manderanno al Procuratore della Repubblica, chiamato ad esprimere il suo parere. 

 

Se la coppia ha figli, minorenni, maggiorenni non indipendenti o portatori di handicap, il Procuratore (Pm) dovrà verificare che l’accordo corrisponda al loro interesse; ove così non fosse, egli trasmetterà l’atto al Presidente del Tribunale che,  nei successivi 30 giorni, convocherà i genitori suggerendo le modifiche da apportare. 

 

In assenza di figli, il Procuratore si limiterà a verificare la regolarità dell’atto. Il Dl 132/2014, però, non fissa un termine entro cui il Pm deve esprimersi; ed è probabile, visto il carico di lavoro delle procure, che i tempi si allunghino. 

 

Questa nuova procedura avrà una durata variabile, da un minimo di un mese a un massimo di cinque dipendendo, infatti, da quanto i coniugi si sforzeranno per trovare l’accordo. 

 

Se poi la coppia non ha figli potrà, senza l’obbligo di avere un avvocato, rivolgersi direttamente al Sindaco. A quest’ultimo i coniugi potranno chiedere un appuntamento oppure inviargli l’accordo raggiunto. In questo secondo caso, saranno convocati, non prima di 30 giorni, dal Sindaco o da un suo delegato. Con questa procedura semplificata i coniugi non potranno farsi reciproche “attribuzioni patrimoniali” (come ad esempio la suddivisione del conto corrente comune, oppure la divisione degli arredi). I tempi del divorzio “in Comune”, in vigore non prima di gennaio/febbraio 2015, sono difficilmente quantificabili poiché dipenderanno molto dalla velocità dei sindaci. 

 

Le nuove norme rappresentano una svolta epocale, ma non è tutto oro quello che luccica: la legge di per sé è confusa e lacunosa e potrà ingarbugliare situazioni già complesse. Il divorzio senza avvocati e senza giudici potrebbe premiare il coniuge psicologicamente più forte, dal momento che non ci sarà nessuno a controllare che uno dei due non venga ingannato dall’altro. Ma soprattutto la nuova legge non si applica ai nati al di fuori del matrimonio, i cui genitori dovranno sempre rivolgersi al Tribunale. Bisogna, inoltre ricordare che il Dl 132/2014 lascia intatti i tre anni che le coppie separate devono attendere prima di poter chiedere il divorzio.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilità circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirà all'Autorità Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta

L'autore è esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Divorzio e diritto alla pensione di reversibilità

Diritto alla pensione di reversibilità dell`ex coniuge dopo il divorzio

Continua

Revisione dell`assegno di mantenimento

Aumento e riduzione dell`importo dell`assegno di mantenimento

Continua

Nuova concezione dell`assegno di divorzio

La natura assistenziale dell`assegno di divorzio e il criterio del “medesimo tenore di vita”

Continua

Tutele e garanzie dell'assegno di mantenimento

Rimedi contro il coniuge che non adempie agli obblighi economici di mantenimento

Continua