Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
La Rubrica informativa di ProntoProfessionista.it, comprende spazi a pagamento degli autori

Le responsabilità del neo-amministratore di Srl

Sei il neo-amministratore di una Srl? Gli errori e le irregolarità del tuo predecessore possono divenire tue responsabilità

Le responsabilità del neo-amministratore di Srl - Sei il neo-amministratore di una Srl? Gli errori e le irregolarità del tuo predecessore possono divenire tue responsabilità

La successione al vertice di una Srl è vicenda sempre delicata che il nuovo amministratore deve affrontare con estrema cautela. L’avvicendamento diviene questione molto problematica in Srl di medie o piccole dimensioni che siano state gestite, per anni, da un amministratore unico che si è atteggiato a dominus assoluto. A seconda delle ragioni dell’avvicendamento, la gestione lasciata dall’amministratore uscente può essere addirittura ignota a quello subentrante, soprattutto se il primo non abbia avuto modo o non abbia voluto assicurare quanto necessario per un “informato” passaggio di consegne. Quali che siano le ragioni della successione, comunque, la precedente gestione non è mai un fatto neutro, nel senso che esiste la possibilità che il neo-amministratore subentri in una gestione fino ad allora oculata e diligente, ma esiste anche la possibilità opposta: il che comporta immediati obblighi a carico del neo-amministratore.
Il primo dovere del neo-amministratore è quello di verifica della pregressa gestione; ciò deve avvenire nella consapevolezza che non sarà possibile omettere il rilievo di eventuali responsabilità dell’amministratore precedente. Per “verifica” intendo un’indagine sulla situazione aziendale, su quella patrimoniale ed economica, nonché su quella societaria. Dal punto di vista economico e patrimoniale, aspetto che - senza pretesa di esaustività - qui interessa, l’indagine dovrebbe incentrarsi sull’effettiva consistenza delle voci dell’ultimo bilancio approvato (in mancanza, di uno stato patrimoniale aggiornato): crediti, debiti, soprattutto con società collegate, consistenze del magazzino, immobilizzazioni e via dicendo. Ove, ad esempio, fossero individuati crediti particolarmente vecchi che appaiano “parcheggiati” nei bilanci, il neo-amministratore dovrà immediatamente procedere al tentativo di realizzo. Non è escluso che scopra che tali crediti, in realtà, debbano essere portati a perdita o, comunque, svalutati. Lo stato dei debiti, specialmente quelli verso l’erario, pure, dovrebbe essere prontamente valutato, così come le imminenti scadenze fiscali e previdenziali. Sul punto, segnalo una sentenza della Corte di Cassazione (n. 25875/2010) che ha confermato la condanna di un neo-amministratore per l’omesso versamento di ritenute certificate ai sostituiti d’imposta, il cui termine era scaduto poco dopo l’assunzione della carica, affermando che “l’assunzione della carica di amministratore comporta [...] una minima verifica della contabilità, dei bilanci e delle ultime dichiarazioni dei redditi. Ove ciò non avvenga, è evidente che colui che [...] assume la carica si espone volontariamente a tutte le conseguenze che possono derivare da pregresse inadempienze. Nel caso in esame, non si trattava di un debito verso l’erario particolarmente remoto o nascosto, poiché si trattava di versamenti dovuti sulla base dell’ultima dichiarazione (presentata nello stesso anno) e quindi bastava, prima di assumere la carica di amministratore, chiedere di visionare la documentazione fiscale più recente. Le verifiche dunque erano assai semplici e coincidevano con i minimi riscontri d’obbligo che devono essere eseguiti prima del subentro nella carica [...]”. L’indagine dovrà estendersi, comunque, a tutte le poste di bilancio, ove valutarne correttamente le consistenze e dare pronta informazione all’assemblea dei soci nell’eventualità che la valutazione corretta sia difforme da quella espressa nei precedenti bilanci. Da tale indagine potrebbero, quindi, discendere ulteriori obblighi (di attivazione per il contenimento delle perdite, per eliminare le conseguenze dannose di atti pregressi, etc.).
A questa preliminarissima attività d’indagine - che è talmente urgente da dover essere svolta (ove possibile) prima dell’insediamento nella carica - dovrà seguire, poi, la verifica completa della pregressa amministrazione, sotto tutti i residui aspetti (aziendali, societari etc.), avendo sempre ben presente che l’amministratore subentrante non è mai responsabile della gestione del predecessore, tuttavia, qualora non adempia all’obbligo di rilevare e porre rimedio alle irregolarità eventualmente compiute dai precedenti amministratori, egli diviene, a sua volta, responsabile per violazione degli obblighi di controllo e del dovere di agire con diligenza ed in modo informato (Tribunale di Milano 08.10.2002, Cassazione 23.02.2005, n. 3774).
Là dove, poi, si dovessero riscontrare irregolarità, oltre al dovere di porre in essere gli atti volti alla limitazione dei loro possibili effetti pregiudizievoli, ulteriore obbligo è l’informativa dettagliata all’assemblea dei soci. Sempre la Corte di Cassazione (Cass. Civ. n. 3774/2005, cit.), infatti, ha stabilito che “L'amministratore di una società il quale, succedendo ad altro amministratore e ricevendo una gestione affetta da gravi irregolarità, ometta del tutto di informare l'assemblea dei soci, è responsabile non già dell'attività dei precedenti amministratori che avrebbero realizzato le irregolarità, ma della propria colpevole omissione”. L’informativa all’assemblea sulle irregolarità compiute dalla precedente amministrazione, è necessaria anche allo scopo di mettere in grado i soci di deliberare l’eventuale azione di responsabilità contro l’ex amministratore (azione che si prescrive in cinque anni dalla cessazione della carica). Ovviamente, l’azione di responsabilità contro la precedente amministrazione deve sempre essere deliberata dall’assemblea, conseguentemente, sul nuovo amministratore non incombe affatto l’obbligo di promuoverla, bensì solo quello di informare l’assemblea, allo scopo di mettere i soci in condizione di deliberarla.
Come è comprensibile, in caso di avvicendamento al vertice di una Srl, le questioni possono essere molte e molto complesse; questo breve scritto non ha altro scopo che quello di suggerire la massima cautela nell’interesse della società e del neo-amministratore.
Per approfondimenti, contattate lo Studio Legale Di Gregorio.

articolo del

Profilo dell'autore Richiedi il primo contatto gratuito in studio

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitā circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirā all'Autoritā Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
2 Commenti

Mariangela Cotogni

20/03/2017 09:56

BUONGIORNO, VORREI GENTILMENTE SAPERE:
1) SE UNA SRL HA UNA VERTENZA DI LAVORO E CAMBIA L'AMMINISTRATORE, E' PERSEGUIBILE IL VECCHIO O IL NUOVO?
2) E SE VIENE PERSEGUITO, NE RISPONDE SOLTANTO CON IL CAPITALE SOCIALE OPPURE CON I BENI PERSONALI?
SE NON HO CAPITO MALE SUL VOSTRO SITO HO LETTO CHE CAMBIANDO AMMINISTRATORE E' COME SE VENDESSI L'ATTIVITA' E CHI COMPRA SI ASSUME CREDITI E DEBTI, SBAGLIO?
GRAZIE MILLE. MARIANGELA COTOGNI

Rispondi

In risposta al commento di Mariangela Cotogni

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitā circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirā all'Autoritā Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
Annulla

Marco Cefalo

30/05/2017 00:46

Preg.mo Avv.to Di Gregorio,
volevo rivolgerle le seguenti domande,
1. la nomina del nuovo amministratore della Srl, che non partecipa all'assemblea dei soci, richiede la conferma scritta dell'incarico da parte sua?
nel caso di risposta affermativa,
2. come si formalizza la nomina e l'incarico ricevuto? quali documenti vanno prodotti?
3. è possibile che si venga nominati amministratori senza manifestare il proprio consenso per iscritto?
Ciò in quanto, una Srl vuole nominami amministratore unico, mi ha chiesto la copia del documento e del codice fiscale senza però farmi firmare alcunché e soprattutto, senza farmi leggere l'ultimo bilancio.
Pertanto, vorrei sapere se sono sufficienti i documenti consegnati al Commercialista, per far si che io venga nominato amministratore senza aver manifestato alcun consenso, in tal senso e senza aver firmato nessuna presa d'incarico.
Nel caso in cui dovesse essere ammissibile la nomina in tali termini, onde evitare che risponda dell'insolvenza societaria e revocare la mia nomina, che atto serve?

Rispondi

In risposta al commento di Marco Cefalo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitā circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirā all'Autoritā Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta
Annulla

L'autore č esperto in

 -  ()

/

- ()

L'autore dell'articolo non è nella tua città?

Cerca un professionista con le stesse caratteristiche a te più vicino.

Ad esempio: Località / Indirizzo

Altri articoli del professionista

Nuove norme sull`e-commerce nel Codice del consumo

Il 2014 ha portato modifiche alla normativa dell'e-commerce, specialmente sul diritto di recesso. Molti siti di e-shop devono ancora essere aggiornati

Continua

Agenzia: il nuovo accordo economico collettivo

Il 30.07.2014 è stato sottoscritto il nuovo accordo economico collettivo per gli agenti di commercio del settore industria: cosa cambia

Continua

PERICOLO: arrivano le notifiche a mezzo PEC

Da agosto 2014 è stata generalizzata la notifica di atti giudiziari a mezzo PEC. Controllate quotidianamente la vostra posta!

Continua

Appalti pubblici: possibile cumulare i requisiti

Il Consiglio di Stato conferma il superamento del divieto di cumulo parziale dei requisiti nel cosiddetto avvalimento

Continua

Tutela il tuo design anche senza brevetto

L'originalità è tutelata dalle imitazioni anche senza registrazione. Importare da un Paese rispettabile non esclude il risarcimento da imitazione

Continua

Alloggio in convenzione PEEP - Quali diritti?

Se l'alloggio è stato realizzato in forza di convenzione precedente al 1992 è possibile esser ormai divenuti pieni proprietari senza alcun vincolo

Continua

Distacco dell'energia elettrica all'utente moroso

Tribunale di Roma: la sospensione dell'erogazione dell'energia elettrica all'utente moroso può essere impedita in via cautelare prima che sia attuata

Continua