Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Cerca un Professionista Cerca un Argomento
Cerca un professionista per Categoria / Regione
Richiedi la prima consulenza oggi
Spazio promozionale a cura di ProntoProfessionista.it

Diritto penale criminale

Introdotto il reato di tortura

Dopo quattro anni è stato approvato alla Camera il reato di tortura. Si rischiano fino a 12 anni di carcere

Introdotto il reato di tortura - Dopo quattro anni è stato approvato alla Camera il reato di tortura. Si rischiano fino a 12 anni di carcere

Ci sono voluti quattro anni di dibattiti e interruzioni, ma alla fine la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge che introduce nell’ordinamento italiano il reato di tortura.Il testo è passato con 198 voti favorevoli, 35 voti contrari e 104 astenuti. Hanno votato a favore il PD e Ap mentre hanno votato contro Forza Italia, Cor, Fratelli di Italia e Lega. Molti gli astenuti, tra cui i deputati del Movimento 5 stelle, Sinistra Italiana, Scelta civica e Civici e innovatori. 

 

Ma aldilà dei numeri, ora il ddl è legge. Ma cosa prevede? 

In base all’art. 613-bis è punito dai 4 ai 10 anni di reclusione chiunque “con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minorata difesa…, se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona”. 

La pena è aumentata fino ai 12 anni di carcere se a commettere il reato di tortura è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio

 

Un aspetto normato dalla legge è l’utilizzabilità delle informazioni ottenute mediante tortura. Nello specifico la legge prevede che "le dichiarazioni o le informazioni ottenute mediante il delitto di tortura non sono comunque utilizzabili" in un processo penale. 

 

Inoltre, la legge prevede delle aggravanti in casi particolari: 

- se dalla tortura derivano lesioni personali, la pena è aumentata fino a 1/3 

- se dalla tortura derivano lesioni personali gravi, la pena è aumentata di1/3 

- se dalla tortura derivano lesioni personali gravissime, la pena è aumentata della metà 

- se dalla tortura derivano lesioni personali, la pena è aumentata fino a 1/3 

- se dalla tortura deriva la morte de torturato senza che vi fosse la volontà di provocare il suo decesso, la pena prevista è di 30 anni di reclusione 

- infine, se dalla tortura deriva la morte de torturato con la precisa volontà di provocare il suo decesso, la pena prevista è l’ergastolo  

 

L’art. 613-ter tratta il reato di istigazione del pubblico ufficiale a commettere tortura con l’applicazione di una pena che va dai 6 mesi ai 3 anni di reclusione al pubblico ufficiale o incaricato di un pubblico servizio "il quale, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, istiga in modo concretamente idoneo altro pubblico ufficiale o altro incaricato di un pubblico servizio a commettere il delitto di tortura, se l'istigazione non è accolta ovvero se l'istigazione è accolta ma il delitto non è commesso"

 

Altro tema introdotto è quello del divieto di respingimento, espulsione o estradizione di una persona verso un altro Stato, se ci sono "fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura”, sposando quanto prevede l'articolo 3 della Convenzione Onu.  

 

Infine, è stata prevista l'esclusione dall'immunità diplomatica agli stranieri sottoposti a procedimento penale o condannati per il reato di tortura in altro Stato o da un tribunale internazionale; in questi casi lo straniero che ha compiuto torture verrà estradato verso lo Stato che richiede l’estradizione e dove è in corso un procedimento penale o è stata pronunciata sentenza di condanna per il reato di tortura a carico dello straniero. 

articolo del

Commenta l'articolo

Produezero s.r.l. non si assume alcuna responsabilitÓ circa il contenuto dei commenti rilasciati dai singoli Utenti del sito www.ProntoProfessionista.it, che abbiano carattere diffamatorio, denigratorio ovvero contrario alla legge.
Produezero s.r.l. fornirÓ all'AutoritÓ Giudiziaria ogni informazione utile all'identificazione del singolo Utente che abbia rilasciato commenti in contrasto con la normativa vigente.
Accetto
Invia
Resetta