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Diritto commerciale

Pos obbligatorio, pena multa di 30 euro

Da settembre scattano le sanzioni per chi non consente pagamenti con il Pos

Pos obbligatorio, pena multa di 30 euro - Da settembre scattano le sanzioni per chi non consente pagamenti con il Pos

L’Italia è tra i primi posti europei per il numero di Pos detenuti complessivamente dai punti vendita, da professionisti e artigiani che operano nel nostro Paese, ma è tra le nazioni che li utilizzano meno preferendo gli scambi con i contanti. Infatti, in base ai dati pubblicati su Repubblica, in Italia si spende circa 962,99 euro all’anno con carta di debito o di credito. Una cifra di molto inferiore ai 5.023,48 del Regno Unito, primo nella classifica dei Paesi in cui vi è un maggior utilizzo della carta di credito e di debito per gli scambi commerciali. 

In base a questa classifica, l’Italia segue, in ordine, il Regno Unito, la Francia, la Svezia, l’Irlanda, i paesi Bassi, il Belgio, la Spagna e la Germania.  

 

Pe capire come l’uso del pagamento in contanti sia così radicato in Italia, basti pensare che in Svezia l’85% delle transazioni avvengono con le carte elettroniche, mentre nel nostro Paese l’83% delle transazioni avviene con monete e banconote.  

 

Da settembre, però, si cerca di cambiare mentalità attraverso un decreto che dovrebbe introdurre una sanzione di 30 euro per i negozianti, artigiani e professionisti che si rifiutano di accettare i pagamenti con Pos.  

L’annuncio della firma del suddetto decreto entro settembre arriva dal viceministro dell’Economia, Luigi Casero, che si spinge oltre affermando le ragioni della scelta di introdurre una multa per i trasgressori: “Vogliamo inserire questa norma all’interno di un quadro più ampio, per spingere tutto il sistema a un deciso spostamento verso i pagamenti elettronici in Italia”.  

 

La strada intrapresa sull’obbligo di munirsi e di far pagare i clienti con il Pos risale al 2014, quando con il DM 24 gennaio 2014 è stato introdotto l’obbligo di munirsi di Pos per commercianti e professionisti. Si era discusso tanto, infatti, sull’imposizione di accettare la moneta elettronica (carte di credito e bancomat) per pagamenti di importo superiore a 30 euro. Obbligo per il quale però, se infranto, non erano previste sanzioni.  

Successivamente, con la Legge di Stabilità 2016 è arrivata un’ulteriore stretta per gli esercenti, professionisti e artigiani attraverso l’obbligo di accettare anche i micropagamenti di importo inferiore ai 5 euro in nome di una maggiore tracciabilità delle transazioni di un maggior contrasto al contante. Però, le sanzioni che erano state proposte per le infrazioni non sono state introdotte.  

Ora, entro settembre, dovrebbe arrivare appunto la sanzione da 30 euro per chi non consente il pagamento con le carte elettroniche, di certo più ridotta rispetto a quelle annunciate nel 2016 in cui si parlava di multe fino a mille euro.  

 

Comunque, anche adesso di parla di tagli ai costi delle operazioni elettroniche per non penalizzare troppo i commercianti. Primo fra tutti quello sul tetto massimo delle commissioni e l’esenzione dall’obbligo di munirsi di Pos da parte di alcune categorie di professionisti a Partita Iva che non hanno contatti diretti con il pubblico.  

Vedremo.

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