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Operativa l’Ape volontaria

Valido a partire dal 1° maggio 2017, consente di poter accedere in via anticipata alla pensione

Operativa l’Ape volontaria - Valido a partire dal 1° maggio 2017, consente di poter accedere in via anticipata alla pensione

E’ operativa l’Ape volontaria dopo l’apposizione della firma del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sul Dpcm che regola la materia.  

Il nuovo assegno pensionistico, introdotto dalla Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016) ed erogato da una banca o un'assicurazione in quote mensili, consente di poter accedere in via anticipata alla pensione prima di aver diritto alla pensione di vecchiaia, a patto di rispettare alcuni requisiti, uno dei quali aver raggiunto 63 anni di età. Inoltre, occorre essere residenti in Italia e aver maturato almeno 20 anni di contributi.  

 

L’Ape non è un assegno pensionistico vero e proprio. E’ una sorta di prestito che poi, il pensionato dovrà restituire in 260 rate mensili spalmate in un periodo massimo di 20 anni, attraverso una trattenuta compiuta dall’Inps sull’assegno di pensione di vecchiaia, una volta percepito. La durata minima di richiesta dell’Ape è di 6 mesi mentre il periodo massimo è di 3 anni e sette mesi.  

 

Il prestito è garantito da una polizza assicurativa obbligatoria che copre il rischio della premorienza dell’interessato. Infatti, in caso di morte di quest’ultimo prima che abbia restituito quanto percepito con l’Ape, il debito residuo sarà versato dall`assicurazione o dalla banca che ha erogato l’Ape, mentre gli eventuali superstiti percepiranno la pensione del defunto senza decurtazioni.  

 

L'Ape può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi, invece, i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.  

 

Nonostante la firma del premier Gentiloni al Dpcm sia recente, è stato lo stesso capo del Governo a precisare che il Decreto ha effetto retroattivo e, quindi «Coloro che hanno maturato i requisiti in una data compresa tra il primo maggio 2017 e la data di entrata in vigore del presente decreto possono richiedere, entro 6 mesi dall’entrata in vigore del presente decreto, la corresponsione di tutti i ratei arretrati maturati a decorrere dalla suddetta data di maturazione dei requisiti», ha affermato Gentiloni.  

Secondo le stime del governo, saranno circa 300 mila le persone che nel 2017 faranno domanda per ottenere l’Ape volontaria e mentre saranno circa 300 mila nel 2018.

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