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Credito di imposta per le strutture alberghiere

In sede di dichiarazione dei redditi vanno inserite le agevolazioni e il credito di imposta per le strutture ricettive turistico alberghiere

Credito di imposta per le strutture alberghiere - In sede di dichiarazione dei redditi vanno inserite le agevolazioni e il credito di imposta per le strutture ricettive turistico alberghiere

In sede di dichiarazione, occorre inserire le misure agevolative rivolte alle strutture ricettive turistico-alberghiere che prevedono il beneficio di un credito di imposta delle spese effettuate per interventi di ristrutturazione edilizia, interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, opere per l’incremento dell'efficienza energetica o per le spese dovute all'acquisto di mobili e componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture alberghiere per le quali si chiede il credito di imposta.  

 

Lo scopo dell’agevolazione è duplice: riqualificare e migliorare le strutture ricettive turistico-alberghiere e favorire l’imprenditorialità nel settore turistico in un paese, quale è l’Italia, con un patrimonio naturalistico d’eccellenza.  

 

L’agevolazione è stata introdotta con il decreto del 7 maggio 2015 siglato dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 17 giugno 2015. Ma dopo la sua introduzione, sono state apportate via via delle modifiche.  

 

Infatti, nei primi anni di introduzione, l’aliquota del credito di imposta era pari al 30%. Infatti, per i periodi d’imposta 2014, 2015 e 2016 si applica il tax credit con aliquota al 30% e ripartibile in 3 quote annuali di pari importo. Successivamente, con la Legge di bilancio 2017 (e confermata con la Legge di bilancio 2018), l’aliquota è salita al 65%. Dunque, per i periodi d’imposta 2017 e 2018 si applica un tax credit pari al 65% e ripartibile in due quote annuali di pari importo.  

 

Ma queste non sono le uniche novità recenti. Prima della Legge di Bilancio 2017, il credito era destinato alle sole imprese alberghiere. Con la Legge di bilancio 2017 l’agevolazione è stata estesa anche agli agriturismi e con la Legge di bilancio 2018 anche agli stabilimenti termali, comprese le spese per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisto di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.  

 

E’ importante sottolineare che per beneficiare del credito, è necessario aver ottenuto il riconoscimento dell’agevolazione da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo a fronte di apposita istanza.  

 

Per conoscere i dettagli della normativa – requisiti di ammissione, tipologia di spese, soglie massime di credito ammissibile, modalità di presentazione delle domande – è consigliabile affidarsi a un esperto commercialista che possa, oltre ad assistervi nell’iter burocratico che garantirebbe il credito, anche consigliarvi sugli interventi più indicati caso per caso nel rispetto del principio del costo opportunità.  

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