Acquisti online: sovrapprezzo vietato sui mezzi di pagamento


L’Agcm ha multato due compagnie aeree low cost che applicavano un sovrapprezzo ai biglietti acquistati con carte di credito
Acquisti online: sovrapprezzo vietato sui mezzi di pagamento

L’Agcm (l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato) ha multato due compagnie low cost, la Norwegian Air e la Blue Air, perché applicavano un sovrapprezzo ai biglietti acquistati con carte di credito dai propri clienti.

Al momento della scelta del metodo di acquisto, infatti, i viaggiatori che optavano per il pagamento con le carte di credito, si vedevano addebitare un costo aggiuntivo.

E’ una pratica scorretta, secondo l’Agcm, che viola l’articolo 62 del Codice del Consumo che, a partire dal 13 giugno 2014 e in ottemperanza della direttiva 2011/83/UE in materia di diritti dei consumatori, sancisce il divieto assoluto di imporre spese ai consumatori italiani per l’utilizzo di un determinato mezzo di pagamento.
Per questo, le due compagnie Norwegian Air e la Blue Air sono state multate dal Garante, rispettivamente per 250 mila euro e 300.000 mila euro. Ed è la prima volta che l’autorità garante del mercato e della concorrenza applica l’articolo 62 e commina multe per tale motivo.

L’articolo 62 del Codice del Consumo (Tariffe per l’utilizzo di mezzi di pagamento recita) al primo comma: "Ai sensi dell’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11 , i professionisti non possono imporre ai consumatori, in relazione all’uso di determinati strumenti di pagamento, spese per l’uso di detti strumenti, ovvero nei casi espressamente stabiliti, tariffe che superino quelle sostenute dal professionista".

Va sottolineato il fatto che il divieto di applicare il sovrapprezzo ai biglietti non riguarda soltanto il pagamento con carte di credito, ma vale per qualsiasi mezzo di pagamento.
Altra precisazione importante: il divieto è allargato a tutti i settori economici e non soltanto per il trasporto aereo.

Cosa fare se un’azienda applica il sovrapprezzo vietato?
Il consumatore può riottenere quanto ingiustamente pagato dall’istituto di emissione della carta di pagamento, che a sua volta, potrà addebitare all’azienda che ha imposto il sovrapprezzo quanto precedentemente accreditato al consumatore.

Il secondo comma dell’articolo 62 del Codice del Consumo infatti recita: "L’istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti in caso di addebitamento eccedente rispetto al prezzo pattuito ovvero in caso di uso fraudolento della propria carta di pagamento da parte del professionista o di un terzo. L’istituto di emissione della carta di pagamento ha diritto di addebitare al professionista le somme riaccreditate al consumatore".

Articolo del:

I professionisti più vicini a te in Diritto dei consumatori