Addio cedolare secca per negozi e botteghe


La Legge di Bilancio 2020 non proroga la cedolare secca anche sui contratti di locazione di negozi e botteghe
Addio cedolare secca per negozi e botteghe

 

La misura era stata introdotta con la Legge di Bilancio 2019 (Legge n. 145 del 2018), ma con la nuova manovra per il 2020 non è stata prorogata.

Stiamo parlando dell’estensione della cedolare secca anche per i negozi e le botteghe ovvero la possibilità di applicare il regime opzionale con aliquota sostitutiva dell’Irpef anche su alcune tipologie di immobili ad uso commerciale.

Dunque, la cedolare secca su negozi e botteghe terminerà con il 2019.

 

Cosa prevedeva la cedolare secca ad uso commerciale

Fino al 2018 la cedolare secca era una disciplina che interessava gli introiti derivanti dai contratti di locazione di immobili esclusivamente destinati ad un uso residenziale.

Con la Legge di Bilancio 2019, però, tale facoltà era stata estesa anche ad alcune tipologie di immobili ad uso commerciale, e nello specifico ai fabbricati ed edifici rientranti nella categoria catastale C/1, cioè i negozi e le botteghe.

La cedolare secca si poteva applicare (e si può ancora applicare solo fino al 31 dicembre 2019) sulle pertinenze dei negozi e delle botteghe, ma soltanto se congiuntamente locate e appartenenti alle seguenti categorie catastali:

•    C/2 – Magazzini e locali di deposito;

•    C/6 – Stalle, scuderie e rimesse;

•    C/7 – Tettoie chiuse e aperte.

Inoltre, la cedolare secca non poteva essere applicata alla totalità dei negozi e botteghe, ma solo a quelli che rispettavano i seguenti requisiti:

1.    Gli immobili adibiti a negozi o botteghe dovevano avere una superficie complessiva, al netto delle pertinenze, non superiore ai 600 metri quadrati.

2.    Il contratto di locazione doveva essere stato stipulato nel 2019.

Infine, con la circolare 8/E/2019, l’Agenzia delle Entrate aveva precisato che, per “evitare che i soggetti, con contratti già in corso, stipulino un nuovo contratto per avvalersi del regime opzionale della cedolare secca, è previsto che quest’ultimo regime non si applichi ai contratti conclusi nell’anno 2019, qualora al 15 ottobre 2018 risulti già in essere tra i medesimi soggetti un contratto di locazione per lo stesso immobile, poi interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale”.

Come detto, la cedolare secca sugli affitti degli immobili ad uso commerciale non è stata prorogata e non sarà, dunque, possibile applicarla, a partire dal 1° gennaio 2020.

 

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