Affitti: ripartizione delle spese


Dopo 15 anni è stata aggiornata la tabella che elenca le voci di spesa a carico dei locatori e del conduttore
Affitti: ripartizione delle spese

Secondo l’Istat, sarebbero circa 4 milioni e mezzo i contratti di affitto registrati in Italia. Un numero importante che dimostra come i diritti e i doveri dei proprietari e degli inquilini devono essere chiaramente specificati per evitare spiacevoli contrasti che, nei casi peggiori, sfociano nei contenziosi giudiziari. Proprio per tale ragione, è stato stipulato un accordo tra Confedilizia (l’associazione che rappresenta i proprietari) e i sindacati degli inquilini Sunia, Sicet e Uniat sulla ripartizione delle spese tra locatore e conduttore.

Il frutto dell’intesa è una Tabella, registrata il 30 aprile scorso presso l’Agenzia delle Entrate, che contiene voce per voce l’indicazione di chi debba pagare le spese. L’ultimo accordo risale a 15 anni fa, quindi, si dimostra obsoleto oggi, anche a fronte della riforma del condominio e delle novità tecniche introdotte nei condomini (come gli impianti di videosorveglianza). La tabella è immediatamente "in vigore": per prenderla come punto di riferimento nei rapporti tra locatori e conduttori, basta richiamarla espressamente nel contratto di affitto.

La Tabella è composta da 79 voci di spesa raggruppate in 12 categorie: ascensore; autoclave; impianti di illuminazione, di videocitofono, di videosorveglianza e speciali; impianti di riscaldamento, condizionamento, produzione acqua calda, addolcimento acqua, produzione di energia da fonti rinnovabili; impianti sportivi; impianto antincendio; impianto centralizzato di ricezione radiotelevisiva e di flussi informativi; parti comuni; parti interne all’appartamento locato; portierato; pulizia; sgombero neve. Per le voci non inserite nella Tabella, si rimanda alle norme di legge e agli usi locali.

Chiaramente non è possibile elencare in questa sede tutte le voci inserite nella tabella, ma vale la pena analizzare l’accordo in merito a tre categorie di più comune interesse a partire da quella che riguarda le parti interne dell’appartamento locato. Premesso che, in generale, le spese straordinarie spettano al proprietario e quelle ordinarie all’inquilino, al primo compete la sostituzione integrale di pavimenti e rivestimenti e la manutenzione straordinaria dell’impianto di riscaldamento e condizionamento. Al conduttore, invece, spetta:
- la manutenzione ordinaria di pavimenti e rivestimenti
- la manutenzione ordinaria di infissi, serrande e dell’impianto sanitario
- il rifacimento di chiavi e serrature
- la tinteggiatura di pareti
- la sostituzione di vetri
- la manutenzione ordinaria di apparecchi e condutture di elettricità, dei cavi, degli impianti citofonico, videocitofonico e degli impianti individuali di videosorveglianza, per la ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso informativo anche da satellite o via cavo
- la verniciatura di opere in legno e metallo
- la manutenzione ordinaria dell’impianto di riscaldamento e condizionamento

Per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento e condizionamento, al proprietario spetta la loro installazione e sostituzione, oltre che il loro adeguamento a leggi e regolamenti. All’inquilino, invece, compete:
- la manutenzione ordinaria degli impianti, compreso il rivestimento refrattario
- la pulizia annuale degli impianti e dei filtri e messa a riposo stagionale
- la lettura dei contatori C
- l’acquisto combustibile, consumi di forza motrice, energia elettrica e acqua

Infine, in tema di portierato, la Tabella introduce una diversa spartizione delle spese, prevedendo, per le stesse voci, una compartecipazione tra proprietario e inquilino. Il primo deve pagare il 10%, mentre il secondo il 90% per:
- il trattamento economico del portiere e del sostituto, compresi contributi previdenziali e assicurativi, accantonamento liquidazione, tredicesima, premi, ferie e indennità varie, anche locali, come da c.c.n.l.
- la indennità sostitutiva all’alloggio del portiere, prevista nel c.c.n.l
- la manutenzione ordinaria della guardiola

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