Come può pagare le spese legali l’inquilino che perde il lavoro?


Se l’inquilino non riesce a pagare il canone perché è disoccupato può attingere al fondo morosità incolpevole
Come può pagare le spese legali l’inquilino che perde il lavoro?

In tempi di crisi economica, la disoccupazione è uno degli indicatori che purtroppo tende a crescere di valore. Una delle tante conseguenze della disoccupazione è quella di non riuscire più a far fronte agli impegni economici presi. 

 

Spese legali inquilino che perde il lavoro e morosità incolpevole: cos’è? 

Per far fronte alle situazioni di difficoltà economica degli inquilini è stato istituito il Fondo per la morosità incolpevole, i cui stanziamenti sono ripartiti tra le Regioni che hanno il compito di individuare i Comuni ad alta densità abitativa affinché questi ultimi pubblichino un bando e redigano una graduatoria dei beneficiari dei fondi. 

Un caso tipico è quello dell’inquilino che, rimasto disoccupato, non riesce più o incontra serie difficoltà a pagare il canone di affitto.  

Ciò può accadere anche in tutti quei casi in cui l’inquilino viene messo in cassa integrazione o, ancora, si vede ridurre notevolmente l’orario di lavoro e, di conseguenza, anche lo stipendio o, addirittura, perde il lavoro

 

Spese legali inquilino che perde il lavoro e importo Morosità incolpevole: a chi spettano le ripartizioni 

L’importo massimo che può essere erogato è pari a 12 mila euro annui per persona, sempre che siano rispettate determinate condizioni e a patto che l’inquilino sia moroso in maniera incolpevole, ovvero non riesca a pagare per sopravvenuta impossibilità (licenziamento, dunque la perdita del lavoro, riduzione involontaria dell’orario di lavoro, messa in cassa integrazione, mancato rinnovo del contratto, malattia, ecc.). 

 

Spese legali inquilino che perde il lavoro e requisiti Morosità incolpevole: cosa deve pagare l'inquilino e cosa il proprietario 

Per quanto riguarda i requisiti per poter ottenere il beneficio del contributo dei fondi per la morosità incolpevole, questi sono: 

  • il contratto di locazione sia regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9) 
  • l’inquilino deve aver ricevuto atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida 
  • l’inquilino deve risiedere nell’appartamento per il quale ha ricevuto lo sfratto 
  • l’inquilino non deve essere proprietario (o essere titolare di un diritto di usufrutto, uso o abitazione) di un altro appartamento ubicato nella stessa provincia di quello per il quale è stato chiesto lo sfratto 
  • l’inquilino deve essere cittadino italiano, europeo oppure deve possedere un regolare permesso di soggiorno 
  • reddito I.S.E. non superiore a 35mila euro oppure un reddito I.S.E.E. non superiore a 26mila euro 

 

Spese legali inquilino che perde il lavoro e morosità incolpevole: come ottenere il contributo? 

Per ottenere il contributo di morosità incolpevole, occorre leggere e seguire le indicazioni del bando che ogni Comune interessato deve pubblicare.  

Il Comune, poi, deve verificare la presenza dei requisiti sopra elencato e, infine, redige una graduatoria, dando la priorità ai nuclei familiari in cui vi sia almeno un anziano di oltre 70 anni, un minorenne o un soggetto con un’invalidità pari almeno al 74% oppure in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale. 

 

Conclusione 

Per una consulenza puntuale sulle spese legali che deve affrontare un inquilino che perde il lavoro e per le procedure da seguire per ottenere i contributi del Fondo di morosità incolpevole, è sempre consigliabile affidarsi ad un esperto avvocato

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