Alla Triennale è esposta una `Milano mai vista`


Dal 27 gennaio al 22 febbraio, la Triennale mostra come sarebbe potuta diventare la città meneghina in base ai progetti mai realizzati
Alla Triennale è esposta una `Milano mai vista`

Ciò che è stato realizzato è sotto gli occhi di tutti. E così Milano si mostra, alla vigilia di Expo, con un nuovo skyline nella zona Garibaldi-Isola, una modernissima piazza Gae Aulenti e una viabilità trasformata, per citare solo alcune delle modifiche apportate al capoluogo lombardo. Ma dietro questa facciata, che si presenta senza veli ai milanesi e ai tanti turisti passati e futuri, si nasconde un volto segreto che pochi hanno potuto, se non vedere, almeno immaginare. E’ il volto di una Milano che è rimasta per decenni rinchiusa nei progetti di architetti e ingegneri che hanno tratteggiato e immaginato una città diversa da quella attuale, una città che non si è mai realizzata.

Dal 27 gennaio al 22 febbraio 2015 alla Triennale va in scena la mostra "Milano mai vista", un’esposizione raccontata dei progetti irrealizzati che avrebbero potuto donare ai milanesi e al mondo una città dal volto differente. La mostra, a cura di Fulvio Irace e Gabriele Neri, ha certamente il fascino di svelare e di riportare in vita i tanti progetti che la storia ha scartato e dimenticato.

E così, seguendo un percorso dinamico e logico, riprendono forma le "trasformazioni mancate" contestualizzate in tre precisi momenti storici: si parte con "l’ottocentesco Piano Beruto, che avrebbe modificato l’asse di via Dante, la piazza del Castello e i nuovi quartieri", seguito dal "Piano regolatore di Cesare Albertini negli anni Trenta con i primi grattacieli di piazza San Babila, l’asse della Stazione, piazza Diaz e la prima Fiera e la Milano verde dei razionalisti". Infine, il terzo momento storico è quello della "grande ricostruzione negli anni del miracolo economico con la visione della città aperta, il centro direzionale e la conquista della periferia, sino ai grandi cantieri di questi ultimi venti anni".

Ieri e oggi. Come sarebbe potuta essere Milano e com’è nel ventunesimo secolo. Un confronto accattivante e suggestivo, reso ancor più realistico e affascinante da un cortometraggio realizzato da Francesca Molteni (MUSE) che mette a confronto i due volti della città: quello reale e quello raccontato dai progetti.

Progetti per piazza del Duomo, San Babila, Brera, l’area della Fiera e di corso Sempione, Porta Vittoria, Garibaldi-Repubblica e tanti altri, che non sono mai stati realizzati per diversi motivi. Alcuni considerati opportunità architettoniche perse, altri dei pericoli scampati. A ognuno è lasciata libertà di scelta...e di immaginazione.

La mostra è ad ingresso libero tutti i giorni tranne il lunedì dalle 10.30 alle 20.30 e il giovedì fino alle 23.00. Triennale di Milano, viale Alemagna, 6 - Milano.

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