Antitrust: ok alla nuova direttiva


Il Consiglio Europeo dà il via libera alla Direttiva della Commissione che prevede maggiori tutele per i cittadini e risarcimenti più facili
Antitrust: ok alla nuova direttiva

Se il Parlamento Europeo approverà la nuova Direttiva sull’Antitrust promossa dalla Commissione europea, entreranno in vigore nuove norme che prevedono tutele maggiori per i cittadini e risarcimenti danni più semplici da ottenere a causa di violazione delle norme antitrust.
La nuova Direttiva ha ottenuto l’ok del Consiglio europeo e ora la palla passa nelle mani del Parlamento. Se la Direttiva dovesse ottenere il via libera definitivo, gli Stati membri avrebbero due anni di tempo per recepire la nuova normativa nel proprio ordinamento legislativo.

L’esigenza che ha spinto la Commissione europea a proporre una nuova direttiva in materia è la ricerca di un’omogeneità della normativa antitrust, in contrapposizione alla situazione attuale caratterizzata, al contrario, da una eterogeneità di norme e pratiche antitrust presenti nei diversi Stati membri dell’UE.
Proprio tale differenza di normative ha creato tutta una serie di impedimenti procedurali che hanno limitato ed ostacolato il diritto al risarcimento dei danni subiti dai privati cittadini o dalle imprese contro le posizioni dominanti o i cartelli. La necessità di un’armonizzazione degli ordinamenti è stata espressa anche dal commissario europeo responsabile delle Concorrenza, Margrethe Vestager ("Abbiamo bisogno di una più robusta cultura della concorrenza in Europa") e dal sottosegretario responsabile per gli Affari Europei, Sandro Gozi, secondo il quale "questo è un risultato importante che va a migliorare il diritto alla concorrenza e lo aggiorna seguendo le ultime esigenze del mercato".

Ma cosa prevede, nello specifico, la Direttiva votata dalla Commissione europea? Grazie alla conformazione delle legislazioni sarà agevolata l’effettiva applicazione delle regole antitrust. Ciò significa, di conseguenza, che sarà più semplice per cittadini e imprese far valere i propri diritti contro chi viola le norme sulla concorrenza attraverso i cartelli o le posizioni dominanti. Con un’unica normativa in comune, in sostanza, sarà più agevole l’ammissione delle prove e, duenque, ottenere il risarcimento dei danni.

L’iter però è ancora lungo perché, oltre al voto del Parlamento, la nuova Direttiva deve essere recepita dai differenti Stati membri, che hanno due anni di tempo per farlo.
Comunque, la votazione della Commissione europea rappresenta un passo avanti in difesa dei cittadini, così come auspicato anche dalla Corte di giustizia europea che ha riconosciuto agli individui il diritto al risarcimento dei danni causati dalle violazioni delle leggi antitrust.

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