Ape social, primi assegni a novembre


Per chi matura i requisiti entro il 2017 le domande possono essere presentate entro il 15 luglio
Ape social, primi assegni a novembre

Dopo la firma dei decreti attuativi sull’APe Social e quota 41 per Precoci (ovvero coloro che hanno lavorato almeno un anno prima dei 19 anni) è stata diffusa la tempistica per la presentazione delle domande. Per chi matura i requisiti entro il 2017, le domande possono essere presentate entro il 15 luglio mentre per chi li matura nel 2018 la domanda va presentata entro il marzo 2018.

Considerando che probabilmente l’Inps risponderà entro il 15 ottobre e solo successivamente erogherà il trattamento, i primi assegni saranno erogati verso novembre. C’è da considerare che è prevista la retroattività per chi matura i requisiti dal primo maggio 2017.

Si prevede che i potenziali fruitori dell’Ape sociale per il 2017 siano circa 60mila persone (35mila per l’Ape social e 25mila per la quota 41 per precoci), mentre sarebbero 45mila nel 2018 (20mila per l’Ape social e 25mila per la quota 41 per precoci).

Hanno diritto ad ottenere l’Assegno pensionistico social:
- i lavoratori pubblici e privati disoccupati con almeno 63 anni di età e che hanno già usufruito degli ammortizzatori da almeno tre mesi
- coloro che assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave
- gli invalidi civili che hanno un grado di invalidità pari o superiore al 74%
- i dipendenti che svolgono da almeno sei anni negli ultimi sette, un lavoro considerato particolarmente difficoltoso o rischioso (come ad esempio gli operai edili, gli operatori ecologici, infermieri turnisti, ecc).

Per quanto riguarda l’Ape per i lavoratori precoci, hanno diritto all’assegno:
- coloro che hanno accumulato 41 anni di contributi, risultano disoccupati e hanno esaurito gli ammortizzatori sociali da almeno tre mesi
- gli invalidi civili che hanno un grado di invalidità pari o superiore al 74%
- i dipendenti che svolgono da almeno sei anni negli ultimi sette, un lavoro considerato gravoso.

La domanda va presentata all’Inps che deve, in una prima fase, verificare che il richiedente abbia i requisiti per poter usufruire dell’assegno sociale. Una volta accertato che il richiedente può usufruire dell’Ape, con conseguente certificazione INPS, si deve presentare una seconda domanda con la richiesta effettiva del trattamento.

Per ottenere maggiori informazioni al riguardo e per essere guidati nella presentazione delle domande, è consigliabile affidarsi a un consulente del lavoro. Cercalo sul nostro sito. Il primo contatto in studio è gratuito!

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