Approvato il Decreto Milleproroghe 2021


Prevista la sospensione degli sfratti fino a fine marzo, la digitalizzazione di scuole e ospedali e recovery fund
Approvato il Decreto Milleproroghe 2021

Con un comunicato, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha approvato il decreto-legge “Milleproroghe” recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, nonché di esecuzione della decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio del 14 dicembre 2020.

Con tale provvedimento, è stata decisa “la proroga di alcuni termini correlati ai provvedimenti seguiti alla dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza e, comunque, non oltre il 31 marzo 2021 con la previsione che le relative disposizioni vengano attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente”.

Nel comunicato sono stati elencati gli ambiti in cui varranno le proroghe dei termini legislativi che, nello specifico sono:

•    il potenziamento delle reti di assistenza territoriale;

•    la disciplina delle aree sanitarie temporanee;

•    le unità speciali di continuità assistenziale;

•    disposizioni finalizzate a facilitare l’acquisizione di dispositivi di protezione e medicali;

•    la permanenza in servizio del personale sanitario;

•    la deroga delle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie e in materia di cittadinanza per l’assunzione alle dipendenze della pubblica amministrazione;

•    disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione industriale;

•    misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività;

•    semplificazioni in materia di organi collegiali;

•    la dispensa temporanea dal servizio e non computabilità di alcuni periodi di assenza dal servizio;

•    l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo e ulteriori misure urgenti in materia di professioni sanitarie;

•    lo svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari;

•    la continuità della gestione delle università e delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica; la sottoscrizione e comunicazione di contratti finanziari;

•    l’avvio di specifiche funzioni assistenziali per l’emergenza COVID-19;

•    la sospensione del termine di pagamento dei versamenti contributivi dei lavoratori autonomi beneficiari dell’esonero contributivo di novembre e dicembre 2020, fino alla comunicazione dell’esito della istanza da parte dell’Inps.

 

Misure di semplificazione per il collegamento digitale delle scuole e degli ospedali

L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha fatto emergere con evidenza la necessità di migliorare la digitalizzazione delle scuole in modo da adottare un’efficiente DDI (didattica digitale integrata) e degli ospedali. Per tale motivo, sono state decise misure di semplificazione in modo da sviluppare una digitalizzazione più radicata e più efficiente.

 

Sospensione degli “sfratti per morosità”

Il decreto Milleproroghe, sospende gli sfratti per morosità di altri sei mesi facendo slittare i termine non a fine anno, ma al 30 giugno 2021.

Dunque, saranno ancora sospese le esecuzioni degli sfratti nei confronti sia degli inquilini che non pagano il canone e sia dei proprietari e dei suoi familiari conviventi la cui casa è stata pignorata.

 

Recovery Fund

Infine, nel comunicato del Governo si legge che “il decreto prevede il recepimento della decisione del Consiglio dell’Unione europea (UE) in materia di risorse proprie (le risorse che finanziano il bilancio europeo) per il periodo di programmazione 2021-2027, a seguito dell’accordo politico raggiunto dai Capi di Stato e di Governo dei Paesi dell’Unione nel Consiglio europeo del 17-21 luglio 2020, e ribadito al recente Consiglio europeo del 10-11 dicembre 2020. L’effettiva entrata in vigore della decisione avverrà all’esito del processo di ratifica da parte di tutti gli Stati membri, ma con effetto retroattivo al 1° gennaio 2021. Tale decisione è propedeutica all’attuazione dell’accordo sul “Recovery Fund”, poiché i fondi necessari ad assicurarne il finanziamento dovranno essere reperiti mediante ricorso al mercato finanziario da parte della Commissione europea”.

 

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