Approvato il reddito di cittadinanza: ecco cosa prevede


Approvato il reddito di cittadinanza 2019. Scopri quali sono gli obiettivi, i requisiti, la durata e come è possibile richiederlo
Approvato il reddito di cittadinanza: ecco cosa prevede

 

Dopo mesi di discussioni, dibattiti e limature per trovare la quadra delle coperture, il Consiglio dei Ministri guidato da Giuseppe Conte ha approvato il "Decretone", il decreto sul reddito di cittadinanza e sulla “Quota 100” delle pensioni, i due cavalli di battaglia elettorali del governo giallo-verde.

 

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Ma parlando del reddito e pensione di cittadinanza, che sarà operativo a partire dal mese di aprile prossimo, vediamo quali sono i requisiti e i punti principali della misura.
Le risorse stanziate dalla legge di bilancio 2019 per il solo 2019 ammontano a circa 7 miliardi di euro e la misura interesserà circa 5 milioni di persone facenti parte di 1,78 milioni di famiglie residenti che, in base alle stime Istat, vivono in povertà assoluta. Circa 1,2 milioni di loro sono minorenni.
Secondo i dati del Governo, il 47% dei beneficiari sarà al Centro-Nord e il 53% al Sud e isole.

 

Gli obiettivi del reddito di cittadinanza

Gli obiettivi del reddito di cittadinanza, nelle volontà dell’Esecutivo, sono migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e aumentare l’occupazione. Tali obiettivi sono letteralmente espressi nell’articolo 1 del decreto approvato dal CDM, secondo il quale il reddito di cittadinanza si propone come “misura unica di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro, nonché a favorire il diritto all’informazione, all’istruzione, alla formazione, alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all’inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro".

 

Reddito di cittadinanza: i requisiti

Per poter ottenere il reddito di cittadinanza dovrà avere i seguenti requisiti:
– Essere cittadini italiani, europei o lungo soggiornanti e risiedere in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in via continuativa;
– Avere un ISEE inferiore a 9.360 euro annui;
- tetto annuo massimo di reddito familiare di 6.000 mila euro (nel caso di single) che aumenta se si vive in affitto (9.360 euro annui) o se i nuclei hanno più componenti
– Avere un patrimonio immobiliare, diverso dalla prima casa di abitazione, di valore non superiore ai 30.000 euro annui;
– avere un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro (nel caso di un single) che può arrivare fino a 20.000 nel caso di nuclei familiari con disabili;


Cosa prevede il beneficio

Il beneficio economico si compone di due elementi:
•    una componente a titolo di integrazione del reddito familiare
•    una componente a titolo di contributo al pagamento dell’affitto per chi deve pagare i canoni di locazione


La somma delle due componenti, in base alla tipologia del nucleo familiare, vanno a formare quanto erogato con il reddito di cittadinanza. Il contributo minimo erogabile ammonta a 780 euro nel caso di un nucleo composto da un solo componente in affitto, mentre la cifra massima erogabile è pari a 1.330 euro nel caso di un nucleo composto da tre adulti e due minorenni, che vive sempre in affitto.
A titolo esemplificativo si riporta la seguente tabella che elenca il totale del beneficio in base alla tipologia di nucleo familiare ipotizzando che le famiglie vivano in affitto. In caso contrario, all’ammontare del beneficio dovrà essere decurtata la cifra di 280 euro pari alla componente di integrazione affitto

Nucleo familiare

Ammontare del beneficio

1 componente

780 euro

1 adulto e 1 minorenne

880 euro

2 componenti adulti

980 euro

1 adulto e 2 minorenni

980 euro

2 adulti e 1 minorenne

1.080 euro

3 adulti

1.180 euro

1 adulto e 3 minorenni

1.080 euro

2 adulti e 2 minorenni

1.180 euro

3 adulti e 1 minorenne

1.280 euro

4 adulti

1.330 euro

2 adulti e 3 minorenni

1.280 euro

3 adulti e 2 minorenni

1.330 euro

 

Pensione di cittadinanza

Nucleo familiare

Ammontare della pensione di cittadinanza

1 componente over 67 senza casa

780 euro

2 componenti over 67 anni

1.032 euro

 

Durata e obblighi del reddito di cittadinanza

La durata del beneficio è di 18 mesi rinnovabili per altri 18. Per poter beneficiare, però, del reddito di cittadinanza, occorrerà rispettare alcuni obblighi:
•    I disoccupati dovranno iscriversi a un centro per l’impiego
•    Bisognerà lavorare circa 8 ore settimanali per progetti e lavori socialmente utili
•    Si dovrà frequentare un corso di qualificazione o riqualificazione professionale
•    Si dovrà accettare una delle prime tre offerte di lavoro pervenute, pena l’interruzione del beneficio.


Le offerte massime di lavoro saranno tre che potranno provenire da distanze territoriali differenti in base al rifiuto o meno di proposte di lavoro precedenti e in base al momento dell’arrivo. Per semplificare:
•    entro i primi 12 mesi, la prima offerta di lavoro potrà arrivare nel raggio di 100 km. Tra i 12 mesi e i 18 mesi potrà arrivare nel raggio di 250 km, mentre oltre i 18 mesi potrà pervenire da tutta Italia.
•    se si rifiuta la prima offerta di lavoro entro i 18 mesi, la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km, mentre dopo i 18 mesi potrà arrivare da tutta Italia
•    se si rifiuta anche la seconda offerta di lavoro, la terza offerta potrà arrivare da tutta Italia
Solo nel caso di nuclei familiari con presenza di disabili le offerte di lavoro potranno pervenire al massimo da un raggio di 250 km.

 

Come richiedere il reddito di cittadinanza

Per ottenere il beneficio occorrerà recarsi all’Inps e compilare un apposito modulo. Il reddito di cittadinanza sarà riconosciuto solo dopo le verifiche effettuate dall’Istituto. I moduli saranno disponibili da marzo, mentre il reddito sarà erogato a partire da aprile.
Il beneficio sarà usufruibile attraverso una carta acquisti erogata da Poste italiane che permette di effettuare prelievi in contanti entro un tetto mensile di 100 euro per singolo individuo.

 

Sanzioni

Chi commette violazioni nella presentazione della domanda inserendo dati falsi, rischia da due a sei anni di reclusione.
 

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