Architetti: crediti deontologici slittati a giugno


Si avranno sei mesi in più per conseguire i quattro crediti formativi deontologici previsti dal Regolamento professionale. Intanto i redditi scendono…
Architetti: crediti deontologici slittati a giugno

Come altri professionisti, anche gli architetti hanno l’obbligo dell’aggiornamento professionale. Quanto è già previsto da tempo per i medici o per altre categorie, come ad esempio i giornalisti, da quest’anno il dovere di aggiornarsi attraverso i corsi di formazione continua e accumulare i cosiddetti crediti formativi è stato allargato anche agli architetti.

Nello specifico, il Regolamento per l’aggiornamento e lo sviluppo professionale prevede l’obbligo di acquisire un totale di 60 crediti formativi nel triennio 2014/2016, con un minimo di 20 crediti annui e di 90 crediti nel successivo triennio 2017/2019, con un minimo di 30 crediti all’anno. Di questi crediti annui, è deciso che quattro debbano essere "deontologici", ovvero acquisiti attraverso corsi specifici riguardanti i temi della deontologia e dei compensi professionali. Chi non accumula i crediti formativi compie un illecito disciplinare: ciò significa che potrà essere segnalato al Consiglio disciplinare di categoria dal proprio Consiglio dell’Ordine provinciale di appartenenza.

Il 2014 è stato il primo anno di introduzione dei corsi formativi per gli architetti, quindi, è stato un po’ l’anno cha ha fatto da apripista a questo nuovo regolamento professionale. Ciò ha comportato il fatto che dei circa 4 mila corsi organizzati finora a tal scopo, solo alcuni programmati a partire da settembre hanno concesso la possibilità di ottenere i "crediti deontologici". Il risultato è che molti architetti non sarebbero riusciti ad acquisire i quattro crediti deontologici necessari entro la fine di quest’anno. Ragion per cui il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha deciso di prorogare l’obbligo formativo deontologico al 30 giugno 2015. E’ importante sottolineare che la proroga è valida esclusivamente per i 4 crediti formativi deontologici, e non per tutti i 20 crediti formativi annui obbligatori.

Che il 2014 sia il primo anno di introduzione del Regolamento formativo lo si intuisce anche da altri numeri: la maggioranza degli architetti, circa il 60% degli iscritti all’Ordine, ha acquisito circa 10 punti, la metà di quanto dovuto, mentre il restante 40% degli architetti è in regola.

Un’ultima precisazione: sono esonerati dall’obbligo di seguire i corsi di formazione continua e, dunque, di acquisire i crediti, tutti gli architetti al primo anno di iscrizione all’Ordine, coloro che sono in maternità o in congedo parentale, in caso di malattia e infortunio oppure per interruzione dell’attività o di trasferimento all’estero.

Lo slittamento dell’obbligo dei crediti deontologici può rappresentare almeno un sospiro di sollievo per i tanti professionisti alle prese con introiti sempre più magri. E’ infatti recente e preoccupante l’ultima indagine promossa dal Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in collaborazione con il Cresme, secondo cui il reddito medio annuo degli architetti è pari a circa 17 mila euro, in drammatico calo di circa il 40% a partire dal 2008. Il problema principale è quello della mancata riscossione di quanto dovuto dai clienti. Il 68% dei 152mila architetti iscritti, quindi la maggioranza, vanta crediti nei confronti dei privati, mentre il restante 32% è in credito nei confronti della Pubblica Amministrazione.

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