Architetti vs Ingegneri: atto finale


Corte di Cassazione: sugli edifici storici gli ingegneri possono occuparsi solo della parte tecnica mentre gli altri interventi restano di competenza
Architetti vs Ingegneri: atto finale

La Corte di Cassazione si è espressa sull’annosa questione della suddivisione delle competenze di ingegneri e architetti sugli interventi edilizi da apportare agli edifici storici.

E gli ermellini della Suprema Corte, con la sentenza 3915/2016, hanno confermato e ribadito quanto già affermato dal Consiglio di Stato nel 2014, decisione che era stata contestata da alcuni Ordini degli Ingegneri che hanno quindi promosso il ricorso in Cassazione.

Ma anche la Suprema Corte ha affermato che la competenza degli interventi sugli edifici storici e soggetti a vincolo paesaggistico per motivazioni di carattere culturale e artistico resta agli architetti, mentre agli ingegneri possono soltanto competere gli interventi edili che riguardano la parte tecnica e che escludono qualsiasi scelta di natura architettonica culturale.

E sulla suddivisione dei compiti e delle competenze, la Corte di Cassazione ha sottolineato come la normativa italiana non sia discriminante a danno degli ingegneri italiani rispetto ai colleghi europei ma, anzi, rispetti le Direttive europee sul riconoscimento dei relativi titoli di studio.

Solo in tre Paesi membri dell’EU, Belgio, Grecia e Portogallo, gli ingegneri e gli architetti possono svolgere ruoli praticamente coincidenti ed è permesso agli ingegneri di effettuare interventi edili su edifici soggetti a vincolo per paesaggistico e storico.
Ma in tutti gli altri Paesi, Italia compresa, all’architetto sono attribuite competenze sui lavori sugli edifici storici proprio in ragione della loro preparazione nelle materie di storia dell’arte, restauro e risanamento dei beni tutelati.

Per questo motivo, architetti e ingegneri non hanno competenze totalmente uguali e ciò non è discriminante nei confronti degli ingegneri, né è in contrasto con quanto previsto dalla normativa europea.

Pare, quindi, che la battaglia tra ingegneri e architetti in merito alle competenze sia giunta all’atto finale con la citata sentenza della Corte di Cassazione e che si sia conclusa a favore degli architetti.

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