Arriva il reddito di continuità per 300mila lavoratori dello spettacolo


Un disegno di legge per sostenere tutti coloro che lavorano nel mondo dello spettacolo, un mondo fermo ormai da più di un anno
Arriva il reddito di continuità per 300mila lavoratori dello spettacolo

Si tratta di un “sostegno economico temporaneo” quello riservato agli operatori che lavorano nell'ambito dello spettacolo. Arriva da parte del Governo un intervento, finalmente decisivo, che disegna un nuovo sistema di welfare per un comparto quasi completamente bloccato a causa dell'emergenza sanitaria. Sono esattamente 419 i giorni di stop subiti dai lavoratori dello spettacolo, 419 come i colpi che hanno fatto risuonare i bauli durante il flash mob in Piazza del Popolo a Roma.

Cosa prevede questo intervento?

Diversi i punti presenti nel nuovo disegno di legge, eccoli riportati di seguito:

  • ampliamento delle tutele in caso di maternità o malattia;

  • innalzamento della retribuzione giornaliera; 

  • riduzione del numero di giornate necessarie per maturare il diritto alla pensione;

  • bonus contributivo per mettere in pari, dal punto di vista della maturazione della pensione, i lavoratori dello spettacolo per gli anni 2020 e 2021.

Quando sarà pronto il disegno di legge?

Si stima che entro due settimane il testo del nuovo disegno di legge per la tutela dei lavoratori del settore, che si collega all’ultima legge di Bilancio, possa essere pronto. Un primo giro di consultazioni delle associazioni del settore è stato portato a termine, ora a testo ultimato si procederà al fine di arrivare in Parlamento.

A chi è rivolto?

Le misure previste saranno applicate ai soggetti iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo (Fpls). I lavoratori interessati dovrebbe, quindi, esserecirca 300mila. Dovrebbe partire dall’1 gennaio 2022 e potrebbe essere riconosciuto anche per i lavoratori subordinati, entro un certo limite di reddito complessivo ancora non fissato. Vi sono però associazioni che avrebbero individuato tale limite a 50mila euro.

Inoltre il sostegno potrebbe riconoscersi per un numero di giornate equivalente a quello accreditato al Fpls nei dodici mesi precedenti la richiesta dell’indennità, per un massimo di 312 giornate.

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