Avviso chiusura indagini preliminari: cosa fare?


L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è disciplinato dall’art. 415 bis del codice di procedura penale e informa l’indagato del reato di cui è accusato
Avviso chiusura indagini preliminari: cosa fare?

L’avviso della chiusura delle indagini è un atto che notifica al soggetto indagato il reato di cui è accusato. 

Quando si conducono delle indagini di natura penale su una persona sospettata di aver commesso un reato, molto spesso, il soggetto indagato non ne è a conoscenza immediatamente, per motivi di riservatezza legati alle indagini stesse. 

Al termine delle indagini, il Pubblico Ministero manda alla persona offesa un avviso di chiusura delle indagini e solo in quel momento il soggetto scopre di essere stato oggetto di indagine. 

Cosa fare? Come comportarsi? Quali sono le conseguenze? 

 

 

Avviso chiusura indagini: cos’è? 

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è previsto e disciplinato dall’art. 415 bis del codice di procedura penale.  

Con tale atto il Pubblico Ministero informa l’indagato: 

  • del reato di cui è accusato;
  • della facoltà di nominare un difensore di fiducia;
  • del diritto di visionare ed estrarre copia di tutti gli atti di indagine. 

Una volta ricevuto il verbale di notifica, la persona offesa ha 20 giorni, con decorrenza dalla data della notifica, per produrre memorie, documenti, investigazioni difensive e chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio. 

L’avviso che notifica la chiusura delle indagini preliminari permette, dunque, all’indagato non solo di venire a conoscenza delle ragioni per le quali è oggetto di indagini, ma anche di mettere in piedi la migliore strategia difensiva per prepararsi al processo. 

Sarà indispensabile affidarsi ad un avvocato penale che segua il caso durante tutto il percorso di ricerca informazioni e di messa a punto di una strategia in termini legali e che dia la giusta consulenza sul da farsi. 

Cerca ora il professionista esperto in ambito legale più adatto al tuo caso. La prima consulenza è gratuita. 

 

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Avviso chiusura indagini: a cosa serve 

L’avviso di chiusura delle indagini preliminari serve, entrando nel dettaglio, a informare l’indagato che le indagini sul suo conto non sono effettivamente concluse, come si può evincere dal nome, ma che si stanno per concludere. 

Questo vuol dire che l’indagato viene a conoscenza di un’indagine che si sta conducendo sul suo conto, ma che, in vista della conclusione di tali indagini, ha il tempo di organizzare una strategia difensiva e di appellarsi alla facoltà di richiedere un avvocato difensore o di difendersi da solo. 

Questo momento è molto importante perché si determinano le azioni da mettere in campo e si hanno tutta una serie di informazioni indispensabili e necessarie per procedere con una linea difensiva che potrebbe anche convincere il Pubblico Ministero a cambiare idea, cioè a non chiedere il rinvio a giudizio. 

 

Avviso chiusura indagini: cosa c’è scritto sulla notifica? 

Vediamo allora quali sono le informazioni che la persona offesa trova nell’avviso di chiusura delle indagini. In sostanza, cosa c’è scritto? 

  • il reato (o i reati) per il quale si procede, con indicazione delle norme di legge che si presumono violate, della data e del luogo del fatto; 
  • l’avvertimento che la documentazione relativa alle indagini è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che è diritto della persona indagata poterne prendere visione ed estrarne copia; 
  • l’avvertimento secondo cui si ha la facoltà, entro il termine massimo di 20 giorni dalla data della notifica, di presentare memorie, produrre documenti (tra i quali anche le eventuali investigazioni compiute dal tuo difensore), chiedere al pubblico ministero il compimento di atti di indagine (da compiersi entro 30 giorni); 
  • l’avvertimento secondo cui è diritto dell’indagato di presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposto ad interrogatorio (Art. 415-bis cod. proc. pen.). 

 

Avviso chiusura indagini: informazione di garanzia 

L’informazione di garanzia è un ulteriore atto di notifica che viene recapitato alla persona offesa contestualmente al verbale di notifica dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari. 

Con l’informazione di garanzia s’intende comunicare all’indagato tutti i diritti che la legge gli riconosce in vista del procedimento:  

  • nomina di un avvocato di fiducia oppure d’ufficio;  
  • limite di reddito per accedere al gratuito patrocinio;  
  • diritto all’interprete; 

e, precisamente, tutti i diritti previsti dagli articoli 369 e 369-bis del codice di procedura penale

Con l’avviso di conclusione delle indagini, se l’indagato ne fa richiesta, il Pubblico Ministero sarà tenuto a sottoporlo ad interrogatorio formale. Se il P.M. non dà seguito alla richiesta, la successiva richiesta di rinvio a giudizio sarà nulla (articolo 416 del codice di procedura penale). 

Con la notifica dell’informazione di garanzia, l’indagato, oltre ad avere tutti gli elementi per procedere con una strategia difensiva, può anche interfacciarsi con l’”accusatore” per comprendere ulteriormente le cause che lo hanno spinto a metterlo al centro di un’indagine. 

 

Avviso chiusura indagini: cosa fare? 

In definitiva, una volta raccolte tutte le informazioni e la documentazione necessaria per mettere in atto una strategia difensiva efficace, sarà necessario pensare bene al professionista a cui dovrai affidare il tuo caso. 

Se decidi di non scegliere per conto tuo un avvocato penale, te ne sarà assegnato uno d’ufficio, tranne se non comunichi di volerti difendere da solo. 

 

Conclusione

Se non hai dimestichezza con la materia penale, è consigliabile scegliere un esperto professionista in ambito legale. In ogni caso ti sarà d’aiuto perché estraneo ai fatti ed emotivamente più oggettivo. 

L’improvvisazione potrebbe solo giocare a tuo sfavore, i procedimenti da intraprendere devono essere studiati e verificati nell’ambito delle leggi vigenti. 

Se hai ricevuto un avviso di chiusura delle indagini preliminari e contestualmente dalla successiva informazione di garanzia, prima che trascorra il limite dei 20 giorni previsti dalla legge, scegli subito l’avvocato penale che ti potrà difendere nel modo giusto. 

Qui puoi trovare una selezione di avvocati penali, tra i più esperti e preparati in materia, nella tua zona di residenza, pronti a sostenerti in quella che potrebbe diventare una battaglia legale. 

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