Bando incentivi Isi 2014


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando finanziato dall’Inail per stanziare quasi 247 milioni e mezzo di euro da investire in sicurezza sul lavoro
Bando incentivi Isi 2014

Dal 3 marzo prossimo e fino al 7 maggio 2015 sarà possibile inoltrare la domanda all’Inail per poter partecipare al bando incentivi Isi 2014. Il bando, che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è rivolto a tutte le imprese iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, anche individuali, che intendano compiere investimenti per migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

E’ lo stesso Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro a finanziare il bando, stanziando ben 267.427.404 euro a fondo perduto ripartiti sui singoli Avvisi Regionali. L’agevolazione prevede l’assegnazione della cifra stanziata fino ad esaurimento in base all’ordine cronologico delle domande ricevute. Ogni azienda vincitrice del bando potrà ottenere un contributo in conto capitale pari al 65% dell’investimento stanziato, fino a un massimo di 130 mila euro. Il contributo minimo ammissibile è, invece, pari a 5 mila euro; soglia che, però, non viene considerata per le imprese fino a 50 dipendenti. Chiaramente, il contributo sarà erogato esclusivamente dopo che l’Inail avrà effettuato una verifica tecnico-amministrativa del progetto aziendale per valutarne la bontà da un punto di vista di sicurezza del lavoro. I finanziamenti Isi, inoltre, possono essere accumulati con altre agevolazioni pubbliche di garanzia sul credito, come ad esempio quelle gestite dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea.

In base al bando, i progetti ammessi al contributo a fondo perduto sono quelli di investimento oppure quelli di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi. E’ bene sapere che è possibile presentare un solo progetto per ciascuna unità organizzativa. Presentare la domanda non è cosa semplice Come specificato dalla stessa Inail, la procedura del bando si compone di tre fasi: la prima si apre il 3 marzo 2015 e si conclude alle ore 18 del 7 maggio 2015. In questo arco di tempo, le imprese avranno la possibilità di sfruttare un’applicazione informatica presente sul sito dell’Inail grazie alla quale si potranno effettuare simulazioni relative al progetto da presentare, verificando il raggiungimento del punteggio "soglia" di ammissibilità e, una volta che è stato definito il progetto, è possibile salvare la domanda.

Nella seconda fase, che si apre il 12 maggio 2015, le imprese che hanno raggiunto la soglia minima di ammissibilità e salvato correttamente la domanda, si vedranno assegnare un codice identificativo che sarà possibile recuperare tramite il download previsto dalla procedura informatica. Dopo il 3 giugno, con la terza e ultima fase, le imprese potranno inviare, attraverso lo sportello informatico e utilizzando il proprio codice identificativo, la domanda di ammissione al contributo precedentemente salvata.

Presentare la domanda non è cosa semplice, soprattutto se non si ha molta dimestichezza con le pratiche di finanza agevolata, e si potrebbe rischiare di non accedere al fondo a causa di qualche errore nella documentazione inviata o, peggio ancora, a causa di un progetto esposto in maniera incompleta. In un periodo di crisi economica come quello attuale, poter sfruttare le agevolazioni e gli aiuti statali, regionali o europei può rappresentare davvero uno strumento fondamentale per lo sviluppo della propria attività di impresa. Per questo, affidarsi a una consulenza esperta potrebbe rappresentare un ottimo investimento per il futuro.

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