Bonus assunzioni Sud 2017


Ecco chi può beneficiare dell’agevolazione in base alla circolare dell’INPS 41/2017
Bonus assunzioni Sud 2017

Con la circolare dell’Inps numero 41 del 1° marzo 2017, sono state diffuse le procedure applicative e operative in modo che le imprese possano usufruire del Bonus assunzioni Sud 2017 deciso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e gestito dall’Inps. Il Bonus in questione ha lo scopo di favorire l’occupazione nelle Regioni di Italia più svantaggiate denominate "meno sviluppate" o "in transizione" così come previsto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il decreto direttoriale n. 367 del 16 novembre 2016, rettificato dal decreto direttoriale n. 18719 del 15 dicembre 2016.

Ma a chi spetta l’incentivo?
Possono accedere al beneficio tutti i datori di lavoro (anche non imprenditori) la cui attività si svolge nelle Regioni svantaggiate elencate di seguito e che assumono lavoratori senza che l’assunzione derivi da un obbligo di natura legale o contrattuale. L’assunzione, cioè, deve essere frutto di una libera selezione del personale del datore di lavoro e non da altro vincolo legale.

Chi può essere assunto?
I lavoratori che possono essere assunti affinché il datore di lavoro possa godere del beneficio fiscale sono coloro che risultano disoccupati da almeno sei mesi e che telematicamente hanno dichiarato la "propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego". Nella circolare dell’Inps si specifica che si considera "privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile ad un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero chi ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione".
Se, però, si ha un’età compresa tra i 16 e i 24 anni, l’unico requisito richiesto è lo stato di disoccupazione. Ultimo requisito: il lavoratore assunto non deve essere stato anche dipendente dello stesso datore di lavoro nei sei mesi precedenti l’assunzione.

Ora resta da capire quali siano le "regioni svantaggiate".
Le assunzioni meritevoli del bonus sono quelle per cui il lavoro venga svolto nelle regioni considerate "meno sviluppate" o in quelle definite "in transizione". Le regioni "meno sviluppate" sono la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia. Quelle "in transizione" sono l’Abruzzo, il Molise e la Sardegna.Per ottenere l’inventivo non è necessario che la sede legale del datore di lavoro sia in una delle regioni elencate, così come non è indispensabile che il lavoratore da assumere abbia la residenza nell’ambito territoriale descritto.
E’ esclusivamente indispensabile che il lavoratore svolga la propria attività in una delle regioni elencate.

Le risorse stanziate per il bonus sono pari a 500 milioni di euro per le regioni meno sviluppate e di 30 milioni per le regioni in transizione. E’ importante ricordare che l’agevolazione spetta fino ad esaurimento delle risorse stanziate, dunque, è bene che i datori di lavoro agiscano con celerità per poter godere del bonus.

Per capire a quanto ammonta il bonus e per conoscere come poter usufruire dell’agevolazione è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro esperto. Cercatelo nel nostro sito. Il primo contato in studio è gratuito!

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