Bonus elettrico, nuove misure per le famiglie disagiate


Aumentato lo sconto in bolletta e la soglia limite dell’ISEE
Bonus elettrico, nuove misure per le famiglie disagiate

Dal 1° gennaio 2017 sono in vigore le nuove norme sul bonus elettrico.
Tale agevolazione è uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica che è stato introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dell’ANCI, ovvero l’Associazione Nazionale Comuni italiani.

Lo scopo è quello di sgravare in parte la pressione delle spese a beneficio delle famiglie meno abbienti attraverso un risparmio sulla spesa dell’energia elettrica delle famiglie italiane.

Attraverso il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 29 dicembre 2016 sono state introdotte alcune modifiche in materia di bonus elettrico a favore delle famiglie disagiate. Semplificando, è stata aumentata dal 20% al 30% la percentuale di sconto medio in bolletta ed è stato elevato da 7.500 euro a 8.107,5 euro il limite ISEE entro il quale si ha diritto al bonus.

Ma ecco i punti fondamentali riportati nel decreto:

1. A decorrere dal 1° gennaio 2017, il valore della compensazione di spesa per la fornitura di energia elettrica a favore dei clienti economicamente svantaggiati (...) è rideterminato dall’Autorità in misura tale da conseguire una riduzione di spesa dell'utente medio, al lordo delle imposte, dell’ordine del 30%.

2. La richiesta di accesso alla compensazione è riferita ad una sola fornitura di energia elettrica ad uso domestico nella titolarità di uno dei componenti di un nucleo familiare in possesso dei requisiti ISEE di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto interministeriale 28 dicembre 2007. La richiesta può essere trasmessa anche per via telematica con le modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico in accordo con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

3. Con decorrenza 1° gennaio 2017 il valore ISEE (...) è aggiornato e posto pari a 8.107,5 euro. Successivamente, con cadenza triennale l’Autorità aggiorna il valore ISEE, arrotondato al primo decimale, sulla base del valore medio dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati in ciascun triennio di riferimento.

Per presentare la domanda in via telematica è consigliabile affidarsi a un consulente fiscale. Cerca nel nostro sito il professionista che rispecchia meglio le tue esigenze. Il primo contatto gratuito in studio è gratuito!

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