Bonus pubblicità: dopo lo sblocco, al via le domande


Rifinanziato anche per il 2019 il bonus per le attività e i professionisti che hanno sostenuto spese incrementali in pubblicità
Bonus pubblicità: dopo lo sblocco, al via le domande

Con l’articolo 3-bis del D.L. n. 59/2019, convertito dalla Legge n. 81/2019, è stato superato lo sblocco sul cosiddetto “Bonus pubblicità”, che era stato sospeso nel marzo scorso. Una comunicazione del Dipartimento per l’Informazione e l’editoria dello scorso 20 marzo 2019 annunciava, infatti, che per il 2019 il beneficio non sarebbe stato rifinanziato.

Invece, dopo l’approvazione della dalla Legge n. 81/2019 il bonus è stato rifinanziato, seppure con qualche modifica al ribasso. E a breve sarà possibile di nuovo ripresentare le domande per ottenere il tax credit.

 

Ma cos’è il bonus pubblicità?

Il Bonus pubblicità è stato introdotto dall’art. 57-bis del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017, e modificato dall'art. 4 del Decreto Legge n. 148 del 16 ottobre 2017) e consiste in un credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali (rispetto all’anno precedente) di almeno l’1%.

L’aliquota del credito di imposta è pari al 75% sulla quota incrementale. Nella versione precedente del beneficio, tale aliquota era incrementata al 90% nel caso di investimenti effettuati da microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative. Con il D.L. n. 59/2019 (convertito dalla Legge n. 81/2019), tale incremento accessorio è stato eliminato).

 

Chi può richiedere il bonus pubblicità?

Il tax credit può essere richiesto dalle imprese, dai lavoratori autonomi ed enti non commerciali che hanno effettuato spese incrementali in pubblicità rispetto all’anno precedente per le campagne promozionali su quotidiani e periodici (anche online), emittenti televisive e radiofoniche.

 

Quali investimenti pubblicitari sono ammessi nel bonus?

Gli investimenti incrementali sostenuti dalle imprese, dai professionisti e dagli enti non commerciali che sono ammessi per l’ottenimento del credito di imposta sono quelli effettuati tramite:

•    Le emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali, analogiche e digitali iscritte nel registro degli operatori di comunicazioni

•    La carta stampata: quotidiani e periodici in formato cartaceo o digitale (che offrono anche abbonamenti a pagamento), iscritti nel registro degli operatori di comunicazioni oppure presso il Tribunale competente, e dotati di direttore responsabile

•    Siti web delle agenzie di stampa sempre iscritte nel registro degli operatori di comunicazioni oppure presso il Tribunale competente, e dotate di direttore responsabile

Restano, al contrario, escluse dal beneficio le spese pubblicitarie incrementali effettuate tramite cartellonistica, volantini, affissioni, pubblicità su vetture e simili, pubblicità su schermi cinematografici e tramite i social network e piattaforme online.

 

Quando presentare le domande?

Le domande per prenotare il bonus pubblicità per l’anno in corso devono essere presentate dal 1° al 31 ottobre 2019, così come stabilito dall’articolo 3-bis del D.L. n. 59/2019, convertito dalla l. n. 81/2019.

Le modalità di presentazione della domanda sono le stesse dello scorso anno e sono contenute nel DPCM 16 maggio 2018, n. 90.

Per poter usufruire del bonus pubblicità è necessario dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese incrementali in pubblicità attraverso un’apposita attestazione (un visto di conformità) rilasciata dai soggetti autorizzati, tra cui i commercialisti, i ragionieri, i periti commerciali e i consulenti del lavoro che hanno richiesto la specifica autorizzazione alla Direzione regionale competente.

Possono rilasciare il visto di conformità anche gli stessi commercialisti dei richiedenti, purché siano iscritti nel registro dei revisori legali.

Tale attestazione, che non prevede la compilazione di un modello prestampato, deve certificare le effettive uscite finanziarie del richiedente per gli investimenti pubblicitari, il valore delle spese e la dichiarazione che quest’ultime rientrano tra quelle ammissibili.

 

Per conoscere altre informazioni al riguardo o per farsi assistere nella procedura di prenotazione del bonus è consigliabile affidarsi a un commercialista esperto. Cercate nel nostro sito il professionista che risponde meglio alle vostre esigenze. Il primo contatto in studio è gratuito!

 

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