Bonus una tantum edicola: domande da presentare fino al 30 ottobre


Fino al 30 ottobre 2020 è possibile presentare la domanda per ottenere il bonus una tantum edicole fino a 500 euro
Bonus una tantum edicola: domande da presentare fino al 30 ottobre


Fino al 30 ottobre 2020 sarà possibile presentare la domanda per ottenere il “bonus una tantum edicole” previsto dall'art. 189 del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34).

La misura è stata prevista a favore delle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste “a titolo di sostegno economico per gli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell’attività durante l'emergenza sanitaria connessa alla diffusione del COVID-19”.

Restano, comunque, valide le norme che prevedono il bonus edicole, sotto forma di credito di imposta, introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 anche per altre attività non esclusive di distribuzione di quotidiani, riviste e periodici.

 

 

 

Soggetti beneficiari del “bonus una tantum edicole”

Il bonus, che sarà del valore massimo di 500 euro, è destinato alle sole attività che si occupano della rivendita esclusiva di giornali e periodici.

L’elemento della “vendita esclusiva” è uno dei requisiti fondamentali per poter aver diritto al sostegno economico. Infatti, sono stati esclusi dalla misura le attività che non hanno come attività principale e unica quella della rivendita dei quotidiani e della carta stampata.

Sulla base di tale elemento, dunque, possono usufruire del bonus una tantum:

•    le attività di rivendita esclusiva di giornali e periodici, iscritte nel registro delle imprese con il codice ATECO 47.62.10, che abbiano sede in uno stato dell'Unione Europea o nello Spazio economico europeo;

•    le attività svolte da persona fisica in forma di impresa individuale oppure in qualità di socio di una società di persone in veste di titolare dell’attività.

Ulteriore condizione sine qua non dettata dal Decreto Rilancio per poter ottenere il contributo è non essere “titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione”.

 

 

Ammontare del bonus una tantum edicole

Lo stanziamento previsto nel Decreto Rilancio per finanziare il bonus è di 7 milioni di euro per l’anno 2020.

I fondi saranno suddivisi tra tutti coloro che presentano la domanda e rispettano le condizioni sopra indicate.

Il contributo massimo ottenibile da ciascun istante è di 500 euro, però, in caso di superamento del limite stanziato dei 7 milioni di euro, le risorse saranno ripartire tra tutti i beneficiari in misura proporzionale al contributo astrattamente spettante.

Si sottolinea, infine, che il contributo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del testo unico delle imposte sui redditi (d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917).

 

 

Come presentare la domanda del bonus una tantum edicole

La domanda per poter ottenere il sostegno economico una tantum va presentata al “Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri” nel periodo compreso tra il 1° ed il 30 ottobre 2020.

L’invio deve avvenire esclusivamente in via telematica, attraverso l’apposita procedura online e rispettando le modalità operative indicate del D.P.C.M. 3 agosto 2020.

Successivamente, entro il 29 novembre 2020, sarà pubblicato sul sito https://informazioneeditoria.gov.it l’elenco dei soggetti beneficiari approvato con decreto del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

Bonus edicole 2019 e 2020

Altro discorso è quello del "Bonus edicole" in vigore e che viene corrisposto attraverso un credito di imposta da sfruttare in compensazione attraverso il modulo F24, a differenza del bonus una tantum edicole del Decreto Rilancio, che è invece, un sostegno economico monetario.

Il bonus edicole è stato introdotto per la prima volta con la legge di Bilancio 2019 come credito di imposta destinato alle edicole e alle attività esclusiva di distribuzione e vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici per far fronte alla crisi del settore.

La legge di Bilancio 2020, poi, ha ritoccato la misura e ha esteso la platea dei beneficiari inglobando anche le attività “non esclusive” di distribuzione di quotidiani e periodici, ma a determinate condizioni.


Per saperne di più sul “Bonus edicole” puoi leggere anche l’articolo “Tax credit edicole 2020: esteso anche agli esercenti non esclusivi”.

 

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