Box auto: il proprietario può decidere come utilizzarlo


Il proprietario di un box può modificarne la destinazione d’uso a patto che si rispetti la legge
Box auto: il proprietario può decidere come utilizzarlo

Può sembrare ovvio. Eppure ci è voluta la Corte di Cassazione per rimarcare un principio: il box condominiale, anche se è stato costruito per essere utilizzato come garage, può essere destinato ad altro uso dal proprietario, purché lecito e conforme al titolo di proprietà.
E inoltre, anche se non si utilizza il box come garage per il parcheggio della propria auto, si deve comunque conservare il diritto di potervi avere accesso con l’auto.

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14671 depositata il 27 giugno 2014, è stata chiamata a dirimere una controversia tra il proprietario di una serie di box condominiali e i condomìni facenti parte di un supercondominio che avevano destinato uno spazio comune a parcheggio esterno. Il punto è che tale parcheggio ostacolava l’ingresso ai box del proprietario, il quale lamentava l’impossibilità di potervi accedere con la propria auto.

Facendo ricorso al Tribunale di Genova, il proprietario dei box, però, aveva visto respingere la sua richiesta poiché utilizzava i locali come magazzino e non come garage. I condomìni chiamati in causa, infatti, avevano dimostrato la diversa destinazione d’uso del proprietario dei box, il quale proprio a causa di ciò si è visto negare dal Tribunale il ripristino del diritto di accesso pedonale e carraio.

Ricorrendo alla Corte di Appello di Genova, al contrario, l’uomo ha visto accogliere la sua richiesta; l’istanza, poi, è stata accolta anche dalla Corte di Cassazione. I giudici della Suprema Corte hanno rimarcato il diritto del proprietario di poter accedere ai propri box sia a piedi che con l’auto, nonostante i locali siano adibiti a magazzino. In sostanza, il diverso uso dei garage non può far perdere al proprietario i suoi diritti. Inoltre, lo stesso può decidere di riutilizzarli come garage, senza che il precedente uso come magazzino infici il diritto di accesso.

Si legge, infatti, nella sentenza che "a nulla rileva il fatto che l'immobile per cui è causa ha avuto nel passato una destinazione d'uso diversa (a magazzino e non a garage), trattandosi comunque, in relazione all'utilizzazione a garage, di uso lecito e conforme al titolo di proprietà e alle norme; resta infatti fermo il diritto del proprietario di poter usare il suo bene nella maniera ritenuta opportuna, e nessun rilievo può avere l'uso diverso effettuato nel passato. Si deve notare, in proposito, che gli accessi risultano realizzati insieme all'intero caseggiato; la loro sola esistenza dimostra il diritto di utilizzarli nel modo proprio delle porte, cioè quello di dare accesso ai locali cui sono asserviti (accesso evidentemente strutturato sin dall'origine del bene per l'ingresso di automobili, come dimostra la larghezza degli ingressi)".

In conclusione, il proprietario può utilizzare il box come meglio crede, nel rispetto della legge, e il fatto di modificarne la destinazione d’uso non comporta la perdita del diritto di riutilizzare i locali come garage, né il diritto di accesso pedonale e carraio.

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