Cambiali non pagate: cosa fare?


Cosa fare quando le cambiali non vengono pagate? Ecco tutte le azioni e le scadenze. Cos'è il protesto e tutto ciò che c’è da sapere sulle cambiali non pagate
Cambiali non pagate: cosa fare?

La cambiale è una promessa di pagamento che si materializza in un titolo del creditore, il quale presta una certa somma di denaro al debitore che dovrà poi restituire ad una determinata scadenza e in un certo luogo.

Non sempre, però, le cambiali vengono pagate dal debitore: cosa fare in questi casi? Cosa succede? Come comportarsi? 

Esistono diverse azioni e procedimenti da intraprendere secondo le vie legali per recuperare la somma non restituita di cambiali non pagate

Le strade da percorrere sono, in sostanza, due: 

  •     azione diretta 
  •     azione indiretta 

In questo articolo spiegheremo nel dettaglio le due azioni da mettere in campo per riuscire a farsi restituire la somma delle cambiali non pagate dal debitore.  

Ci focalizzeremo anche sul protesto, ovvero un documento che ufficializza il mancato pagamento della cambiale da parte del debitore con importanti conseguenze. Vediamo insieme quali. 
 

 

Cambiali non pagate: azione diretta 

La cambiale, essendo un titolo esecutivo, consente di procedere direttamente alla riscossione dell’importo prestato con l’emissione del precetto di pagamento. 

L’azione diretta può essere attivata entro i tre anni dalla scadenza delle cambiali, se in possesso di tutti gli elementi essenziali, altrimenti può non ritenersi legalmente valida. 

Quali sono gli elementi essenziali di una cambiale

1) La parola “cambiale”; 

2) La promessa incondizionata di pagare una somma determinata o l’ordine incondizionato di pagare una somma determinata (tale ordine viene espresso con la parola “pagherete” o “pagate”); 

3) Il nome e i dati del debitore; 

4) Il nome del beneficiario; 

5) La data della emissione della cambiale; 

6) La somma che si promette o si ordina di pagare; 

7) La firma autografa di colui che emette il titolo; 

8) Il bollo 

 

Cambiali non pagate: azione indiretta (o di regresso) 

Nel caso in cui l’azione diretta non abbia portato ai risultati sperati, si può procedere con un’azione indiretta, o detta anche di regresso della cambiale non pagata

Questo vuol dire che ci si può rivolgere ai “giranti”, o eventuali loro avallanti, che sono coloro che hanno garantito con la loro firma il pagamento della cambiale. 

Queste persone possono pagare la cambiale e rivolgersi, a loro volta, come creditori nei confronti del debitore, con il quale possono anche aumentare la cifra da farsi restituire, aggiungendo eventuali interessi e spese di bollo. 

In questo caso il debitore sarà liberato dal suo debito inizialmente contratto con chi aveva predisposto la cambiale, ma ne contrarrà un altro con il suo girante, che in automatico diventa il suo creditore. 

Questo “girotondo del debito” non è, comunque, un’azione automatica. Il girante potrebbe anche decidere di non rivalersi sul debitore e il rimpallo finirebbe con il pagamento della cambiale senza ulteriori conseguenze. 

Ad ogni modo, l’azione indiretta, potrà considerarsi effettiva se è stato compilato l’atto del protesto verso il debitore principale. 

L’azione di regresso del portatore del titolo si prescrive in un anno dal protesto altrimenti cade in prescrizione

L’azione di regresso del girante che ha pagato nei confronti di altri giranti si prescrive in sei mesi. 

Se, scaduti i termini, il debito non è stato saldato, allora si procede con un decreto ingiuntivo. 

 

Cambiali non pagate: protesto 

Il protesto, come accennato, è l’atto che attesta ufficialmente il mancato pagamento della cambiale entro i limiti stabiliti dalla legge. 

Vediamo ora come si fa a richiedere il protesto e i suoi effetti.

 

Richiesta (o levata) del protesto 

Il creditore, entro due giorni dal mancato pagamento della cambiale, consegna il titolo di credito all’ Ufficiale Giudiziario, il quale si reca presso il domicilio del debitore per chiedere il pagamento. 

La richiesta del protesto può essere eseguita anche da un notaio, al quale si può pagare la cambiale

A seguito del rifiuto da parte del debitore di pagare la cambiale si procede con la stesura del verbale e la successiva pubblicazione del protesto.

 

Pubblicazione del protesto 

I nominativi delle persone che non hanno pagato la cambiale vengono pubblicati a cura della Camera di Commercio nel Bollettino dei protesti cambiari. La pubblicazione del protesto rende praticamente il debitore ufficialmente inaffidabile agli occhi degli istituti di credito che non gli elargiranno più prestiti.

 

Cancellazione del protesto 

Il protesto rimane nel Pubblico Registro Informatico dei Protestati fino a quando il protestato non paga.  

Nel caso in cui il creditore prosegue nell’attività giudiziale, il protestato, oltre ad essere pignorato dei suoi beni, rimarrà iscritto a tale registro per i cinque anni successivi. 

Nel caso in cui il protestato risarcisca i dovuti debiti prima che venga effettuato il pignoramento dei beni di sua proprietà, e prima che sia passato un anno dall’iscrizione al Registro Informatico dei Protestati, la segnalazione di protesto può essere cancellata. 

Ad ogni modo la cancellazione dal Registro dei Protestati avviene automaticamente dopo cinque anni, a prescindere dall’avvenuto pagamento o meno del titolo. 

 

Come non pagare più le cambiali 

Abbiamo visto che non pagare una cambiale porta a delle serie conseguenze sia di status personale come debitore inadempiente iscritto ad un pubblico registro, sia di possibile pignoramento dei beni. 

E’ sempre consigliabile pagare le cambiali o accordarsi con il proprio creditore, in modo da poterla dilazionare nel tempo, per non incorrere nelle impattanti conseguenze che ne derivano e che abbiamo visto finora. 

Alla domanda come fare per non pagare più le cambiali? l’unica risposta accettabile è saldarle e rientrare del debito, nei modi e nei tempi previsti dalla legge. 

 

Conclusione 

Sia che tu sia un creditore, sia che tu sia il debitore, se vuoi sapere come fare per affrontare una situazione in cui ci sono cambiali non pagate ti consigliamo di affidarti alla consulenza di un professionista in materia. 

I nostri consulenti sapranno darti i suggerimenti giusti per presentare le documentazioni del caso nei tempi previsti dalla legge, corredati dagli elementi essenziali al fine di renderli validi ed esecutivi. 

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