Canone Rai in bolletta


Sarà inserita nella Legge di Stabilità accanto all’Iva ridotta sugli e-book, maggiori stanziamenti per la Sla e la social card
Canone Rai in bolletta

Il Governo sta pensando a un nuovo canale per la riscossione del canone Rai che renda impossibile, o quantomeno molto difficile, il suo mancato pagamento. La ricetta proposta dal viceministro dell’Economia, Enrico Morando, è quella di collegare il canone al reddito familiare e di spalmarne l’importo dovuto nelle bollette per il pagamento dell’energia elettrica. Attraverso questo meccanismo il Governo punta a una riduzione generalizzata del canone, ma allo stesso tempo, anche a una drastica riduzione dell’evasione fiscale. L’obiettivo finale, dunque, è quello di "pagare meno, ma pagare tutti", come commentato dal premier Renzi.

Inoltre, altra ragione che potrebbe essere alla base dell’accostamento del canone Rai alle bollette elettriche è quella di trasformare un prelievo fiscale legato al possesso di un apparecchio radiotelevisivo in una imposta legata al possesso di una qualunque strumentazione elettronica deputata alla ricezione dei segnali, sia questa una televisione, una radio, il computer o un tablet o smartphone.

Nelle intenzioni dell’Esecutivo, l’importo massimo del canone collegato al reddito dovrebbe comunque essere inferiore a quello attuale (nel 2014 è stato pari a 113,50 euro).
Le fasce di reddito più alte dovrebbero, infatti, arrivare a pagare circa 80 euro. Ne gioverebbero, quindi, tutti coloro che fino ad oggi hanno pagato regolarmente il canone, mentre lo stesso non si può dire per chi lo ha sempre evaso. Grazie a una minore evasione fiscale, il Governo punta a ricavare un gettito complessivo di circa 1,8 miliardi di euro, cifra aumentata di circa 300 milioni di euro rispetto a quella riscossa attualmente. Il ricavato, inoltre, non andrebbe soltanto alla Rai, ma anche ad altre emittenti private, in pesanti difficoltà finanziarie, per rilanciare il settore.

Restano, comunque, dei punti ancora da chiarire: chi dovrà riscuotere i mancati pagamenti (l’Agenzia delle Entrate, come avviene attualmente, o il fornitore dell’energia elettrica?), se il canone sarà pagato solo sulla prima casa o anche sulle seconde e ulteriori proprietà e quale importo sarà imputato in quest’ultimo caso... Comunque, l’emendamento alla Ddl di Stabilità arriverà tra qualche settimana, quindi, presto ne sapremo di più...

Intanto, altri emendamenti alla Legge di Stabilità sono già stati votati e approvati. Uno di questi riguarda l’abbassamento dell’aliquota Iva applicata agli e-book. Finora uguale al 22% è stata ridotta al 4%, al pari dell’aliquota applicata sull’editoria in formato cartaceo (per saperne di più, leggete l’articolo "E-book: IVA al 4%").

Altre importanti misure sono quelle dell’aumento a 400 milioni di euro del Fondo per le non autosufficienze, di cui 150 milioni da destinare all’assistenza ai malati di Sla. E’ stata, infine, anche confermata la social card, elargita anche agli extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno. La social card è una tessera che viene consegnata ai cittadini appartenenti alle fasce più basse di reddito con più di 65 anni di età o con figli di età inferiore ai tre anni. La social card vale 40 euro al mese (ma viene ricaricata di 80 euro ogni due mesi) e rappresenta un aiuto finanziario per l’acquisto di cibo, medicine o per il pagamento di bollette di luce e gas.

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