Cefalea cronica: riconosciuta come malattia invalidante


La Legge 81/2020 riconosce la cefalea cronica come una malattia sociale
Cefalea cronica: riconosciuta come malattia invalidante

Il 14 luglio scorso è stata pubblicata la Legge n. 81/2020 che riconosce la cefalea primaria cronica come malattia sociale. Il testo, composto da un unico articolo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.188 del 28 luglio 2020 ed entrerà in vigore il 12 agosto 2020.

Approvata in via definitiva dal Senato con 235 voti favorevoli e 2 contrari, la legge è un testo unificato di due disegni di legge provenienti dalla Camera e presentati rispettivamente da Pd e Lega.

 

Quando la cefalea primaria cronica è malattia sociale

Il primo comma dell’unico articolo 1 della Legge 81/2020 prescrive che, affinché la cefalea primaria cronica sia considerata una malattia sociale, deve:

•    Essere presente da almeno un anno nel paziente;

•    Essere accertata mediante diagnosi effettuata da uno specialista del settore presso un centro accreditato per la diagnosi e la cura delle cefalee.

Le forme di cefalea cronica comprese nella Legge 81/2020 sono espressamente elencate e sono:

a) emicrania cronica e ad alta frequenza;

b) cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di farmaci analgesici;

c) cefalea a grappolo cronica;

d) emicrania parossistica cronica;

e) cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione;

f) emicrania continua.

 

Cefalea cronica: la finalità della Legge 81/2020

Nel secondo comma dell’art. 1 della Legge 81/2020 è affermato che la finalità della citata legge, che riconosce la cefalea primaria cronica come malattia sociale, ha lo scopo di sviluppare progetti finalizzati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea nelle forme sopra elencate senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Primo step dovrebbe essere l’inserimento della cefalea cronica nei LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza.

Ma affinché la legge sia operativa è necessario attendere il decreto attuativo del Ministro della salute da emanare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 81/2020, previa intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

 

I numeri della cefalea cronica

A fare una panoramica della malattia nel mondo è stata Laura Boldrini, capogruppo dem in commissione Sanità e firmataria di uno dei ddl. “Nel mondo il 12% delle persone soffre di cefalea cronica; in Italia parliamo di 8 milioni di persone, in prevalenza donne – ha affermato Laura Boldrini – Chi ne soffre ha una vita molto complicata, spesso non viene creduto e deve ricorrere ad antidolorifici senza effetti nel lungo periodo, con un costo annuo calcolato in 2 mila e 600 euro a paziente, con gravi difficoltà personali e professionali”.

 

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